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17 Settembre 2026 12:48

Maxi perquisizione della Finanza nelle compagnie telefoniche

Gli accertamenti e le perquisizioni della Guardia di Finanza sono state richieste dall’AGCOM dopo l’obbligo di abolire le bollette a 28 giorni non rispettato dalle compagnie telefoniche sospettate di accordi a danno dei consumatori

ROMA – Il Nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza, su richiesta dell’ Autorità Antitrust sta svolgendo una serie di perquisizioni  presso le sedi dei principali operatori di telefonia fissa e mobile e nella sede Assotelecomunicazioni per fare chiarezza ed accertare su un possibile accordo di cartello tra le compagnie telefoniche, e verificare possibili intese restrittive della concorrenza collegati alla fatturazione mensile delle sinora messe  a 28 giorni (4 settimane) .

Le compagnie di telecomunicazioni sono obbligate dalla legge di bilancio 2018 a tornare alle bollette mensili, rinunciando a quelle tariffate a 28 giorni, facendo pagare ai clienti 12 mesi all’anno anziché 13 (come succede adesso fra mille proteste dei consumatori).  A gennaio Tim, Vodafone e Fastweb avevano annunciato che (ognuna in una data diversa) torneranno agli addebiti mensili, lasciando invariata la spesa annuale. Ma in realtà così non è.

Non è accettabile che tutte le compagnie telefoniche , o quasi, stiano magicamente aumentando le tariffe nello stesso momento, e guarda caso, tutti dell’8,6%. Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra affinchè si rimborsino finalmente gli utenti e che le compagnie telefoniche restituiscano quanto hanno indebitamente incassato a partire dal 23 giugno 2017.

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