Gli avvocati americani dello studio legale newyorkese “Reinhardt Savic Foley llp” difensori della società di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, hanno depositato alla Corte distrettuale di New York un’ azione legale risarcitoria per 250 milioni di dollari nei confronti della Società editoriale “Il Fatto” ( editrice del giornale Il Fatto Quotidiano) e della Rai, in relazione alle notizie diffuse sul caso dell’ottenimento della grazia concessa per motivi umanitari a Nicole Minetti. Ad avviare l’azione legale è la società di Cipriani che – parlando di “falsa denigrazione commerciale” – ritiene di aver subito un “danno commerciale a seguito della diffusione di notizie false”.
Nella denuncia civile non per diffamazione ma per “interferenza illecita con rapporti commerciali futuri, falsa rappresentazione dannosa e denigrazione commerciale”, si farebbe riferimento a un impatto commerciale “immediato e grave” per la società per via di una “serie di accuse false e sensazionalistiche” sui rapporti tra Cipriani e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Inoltre sui contatti con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, sulle presunte “feste a sfondo sessuale e di droga” organizzate nel ranch in Uruguay e sulle accuse “relative all’adozione e al trattamento medico del figlio adottivo”. Secondo gli avvocati della società, le ricostruzioni giornalistiche hanno avuto conseguenza diretta che “uno dei finanziatori ha ritardato la chiusura di una rilevante operazione da 50 milioni di dollari”. Inoltre Cipriani avrebbe dovuto incaricare una società investigativa indipendente esterna “per indagare e confutare accuse che non avrebbero mai dovuto essere pubblicate”.
La dichiarazione giurata della massaggatrice
Il 29 maggio 2026, la testimone Graciela Mabel de los Santos Torres ha rilasciato a Maldonado, davanti a un notaio una dichiarazione in cui affermava di aver mai assistito, nella tenuta Gin Tonic, ad attività di reclutamento della prostituzione. Questi i principali passaggi del documento che il Corriere del Giorno è in grado di pubblicare: “Per quanto riguarda la signora Nicole Minetti, dichiaro espressamente che, durante tutto il periodo in cui ho lavorato presso la fattoria ‘Gin Tonic’, non ho mai assistito né ho mai avuto la certezza che la signora Minetti fosse coinvolta in una presunta operazione mirata a cercare, reclutare, assumere o in qualsiasi modo indurre o invitare prostitute a partecipare ovunque. Da quando ha adottato suo figlio, la sua attenzione si è concentrata principalmente sulla cura e l’educazione del bambino, che, come ho già affermato pubblicamente, è molto allegro e in perfetta salute”.
Qui sotto il testo integrale della dichiarazione:
La causa americana al Fatto e la Rai
Nel documento di 34 pagine i legali di Cipriani contestano il quadro entrando nel merito di questi quattro temi: “La campagna, portata avanti dal giornale diretto da Marco Travaglio e dal programma Report, riguarda quattro temi principali e false accuse: che Giuseppe Cipriani, in qualità di presidente di Cipriani e Jeffrey Epstein fossero soci in affari e che Epstein avesse prestato 800mila mila sterline a Cipriani; che il ministro italiano della Giustizia, Carlo Nordio, ha incontrato Giuseppe Cipriani e la sua compagna Nicole Minetti nella residenza di Cipriani a Punta del Este, Uruguay, per discutere o agevolare la domanda di clemenza di Nicole Minetti per i suoi procedimenti pendenti in Italia; che Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti hanno ospitato feste a base di sesso e droga nella residenza uruguaiana di Cipriani, con insinuazioni che gli accomunavano rispettivamente a Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell; che Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti hanno corrotto pubblici ufficiali in Uruguay in relazione all’adozione e presunto non necessario trattamento medico del loro figlio adottato e i loro coinvolgimento nel presunto omicidio del legale della controparte, una notizia totalmente inventata e falsa che include un caso di scambio di persona“.
Il primo incontro di mediazione legale nell’ambito della causa intentata è stata fissato per il prossimo 26 giugno , davanti al Tribunale di Roma, dagli avvocati di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani nei confronti della Società Editoriale Il Fatto, del direttore Marco Travaglio e di più di una decina di giornalisti, per quella che ritengono una “violenta campagna di stampa diffamatoria” sul caso della grazia all’ex consigliera regionale lombarda. I legali di Minetti e del compagno Cipriani, nell’ambito della controversia legale, chiedono un risarcimento danni da diffamazione e lesione dei diritti della personalità da oltre 5 milioni di euro. Cipriani e la Minetti sostengono che loro due e il bambino che hanno adottato debbano essere risarciti per la lesione dei diritti della reputazione, onore, immagine, identità personale, riservatezza seguiti a quella che ritengono una violenta campagna diffamatoria.





