Dopo un venerdì sera complicato per la pioggia battente Jannik Sinner oggi non ha impiegato più di una ventina di minuti per sbrigare la pratica Daniil Medvedev , conquistando la finale di domani sul centrale del Foro Italico per Internazionali d’Italia sulla terra rossa della Capitale. A cercare di contendergli il titolo sarà il norvegese Casper Ruud, fresco di successo contro Luciano Darderi. Dopo l’interruzione per la pioggia caduta sul Foro Italico, si è ripartiti oggi dal settimo game del terzo set con il russo al servizio e Jannik avanti 4-2.

Una semifinale durissima con l’azzurro che è riuscito ad aggiudicarsi il primo set in 6-2 per poi cedere 7-5 il secondo, accusando qualche difficoltà fisica curata con l‘intervento del fisioterapista. Roma avrà la possibilità di rivedere un italiano sul trono del Masters 1000 per la prima volta dal trionfo di Adriano Panatta nel 1976, con il 24enne altoatesino che si appresta ad aggiornare il libro dei record: potrebbe diventare il secondo tennista sia a giocare almeno 6 finali consecutive a livello Masters 1000 dopo Novak Djokovic (record di 7 tra Roma 2015 e Miami 2016), sia a raggiungere le prime cinque finali Masters 1000 stagionali (dopo Nadal nel 2011) e giocare le finali di tutti i Masters 1000 sulla terra rossa nello stesso anno (sempre dopo Nadal che ci riuscì cinque volte).
“Siiiiii” ha scritto Sinner sulla telecamera al termine della semifinale vinta contro Medvedev , la paura è passata, ora bisogna recuperare. Tanto sonno per scendere in campo domani alle 17, questa volta davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha assicurato la sua presenza alla finale. “Sarà bello rivedere il Presidente, l’ultima volta ero molto nervoso soprattutto quando ho dovuto parlarci. – ha commentato Jannick – Sarà un momento speciale, sono contento che tornerà a vedermi. E’ molto importante per lo sport italiano, sarà una bella giornata visto che ci sarò io ma anche Bolelli e Vavassori nel doppio maschile quindi per lo sport azzurro sarà comunque un giorno importante”..
Jannik Sinner al termine della vittoria contro Medvedev che gli ha consegnato il pass per la finale di Roma, ha parlato in conferenza stampa . Jannick ha glissato sui problemi fisici accusati ieri sera contro il russo durante il secondo set. Ecco le parole di Sinner nel post-partita in conferenza stampa: “Ho dovuto lottare tanto ieri sera, è stato un match molto fisico. Nel primo set ho giocato molto bene ma le condizioni sono diventate pesanti, ho cercato di tirare il massimo di quello che avevo. Oggi tutto poteva succedere di tutto, è vero che partivo da un punteggio favorevole ma era come se fosse una nuova partita. E’ stato difficile dormire stanotte, era una situazione nuova per me quella di finire una partita il giorno dopo. Mi servirà per il futuro perché saprò come gestire anche questo tipo di situazione. Oggi è andata bene”.

“Sicuramente quella di ieri è una partita che mi può aiutare in vista di Parigi. – ha aggiunto Sinner – Un match difficilissimo, soprattutto ieri. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione molto complicata. Sono riuscito a trovare il break nel terzo set e mi ha dato tanta fiducia, poi è arrivata la pioggia. Ho avuto la palla del 5-2, lui ha avuto le sue chance. Oggi sono stato molto attento ai miei game di servizio, le condizioni erano molto diverse perché c’era il sole. Sono contento ma c’era tanta tensione. Posso essere soddisfatto di come ho risolto questa difficoltà che spero mi possa dare fiducia anche per il Roland-Garros. Ora mi sento più libero di testa, so che sono in finale ed è un bel traguardo. Quello che succederà domani non posso saperlo, voglio controllare solo quello che posso, non posso fare più di questo. E’ stata una situazione unica e quindi ho vissuto anche questo, è positivo per me e per il mio bagaglio. Cercherò di recuperare il più possibile, la finale mi dà sempre delle sensazioni diverse. L’importanza di conoscere sé stessi è fondamentale, ormai è da qualche anno che sono nel circuito e sono riuscito a mantenere la lucidità. Non tutti i giorni si può essere al 100%, ma conosco il mio corpo e un minimo di esperienza mi ha aiutato“.





