MENU
13 Maggio 2026 18:47

Giochi del Mediterraneo ? Sembrano i Giochi dei Poveri e dei “furbetti del quartierino”

Tutta la verità nascosta sui Giochi del Mediterraneo che nessuno vi racconta. Ancora una volta i furbetti del quartierino e degli affarucci all'opera....
di Antonello de Gennaro

E’ necessaria una premessa, siamo diventati critici nei confronti di Massimo Ferrarese, Commissario di Governo e Presidente del Comitato Organizzatore , a seguito delle sue reazioni ineducate e scontrose dopo la nostra legittima richiesta giornalistica di poter verificare il suo operato, che è legittimo, in quanto sta gestendo soldi pubblici e peraltro non della sua Prefabbricati Pugliesi oberata da un indebitamento pesante ( di oltre 10 milioni di euro (dati pubblici del bilancio della Prefabbricati Pugliesi depositato alla CCIAA)

Non è un caso la circostanza che la sua nomina si deve esclusivamente a Raffaele Fitto che lo ha imposto, avendo un debito nei confronti di Ferrarese che lo ha sostenuto e finanziato (oltre a Fratelli d’ Italia) nelle sue campagne elettorali. Per il ministro Abodi infatti il candidato ideale non era Ferrarese ma un altro, e cioè Bruno Campanile, finito delegato come rappresentante del Ministero dello Sport e dei Giovani nel Comitato Organizzatore, che avevano provato a gratificare con la nomina a Direttore Generale, ma che è stata rifiutata con grande dignità e concretezza.

i finanziamenti delle società di Massimo Ferrarese a Fratelli d’ Italia
i finanziamenti di Ferrarese a Raffaele Fitto candidato a Presidente alle regionali in Puglia

A molti inoltre è sfuggito la nomina di Ferrarese a Presidente del Comitato Organizzatore sarebbe di fatto incompatibile con quanto previsto dall’art. 13 comma 1 del d.lgs 39/2013 che così recita: “Gli incarichi di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico, di livello nazionale, regionale e locale, sono incompatibili con la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e di commissario straordinario del Governo di cui all’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, o di parlamentare.”

Ma non solo. A sensi del d. lgs n. 39 del del 19/04/2013 al capo IV – Inconferibilita’ di incarichi a componenti di organi di indirizzo politico (tra i quali appartiene il commissario di governo) all’ art. 6 dal titolo Inconferibilita’ di incarichi a componenti di organo politico di livello nazionale riporta: Per le cariche di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e di commissario straordinario del Governo di cui all’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, si applicano i divieti di cui alla legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero: Il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può:……….. c) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate ovvero esercitarecompiti di gestione in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale

Il conflitto d’ interesse di Ferrarese

In relazione alla situazione del conflitto d’interesse di Ferrarese, anche solo potenziale, molto interessante è il verbale dell’assemblea della Prefabbrica Pugliesi s.r.l. in cui si delibera di: “nominare amministratore Unico, per il periodo successivo all’approvazione del bilancio sociale chiuso al 31/12/2024, il sig. Massimo Ferrarese……” . Verbale questo che dimostra la circostanza che Massimo Ferrarese continua a partecipare alle assemblee societarie ed ha tuttora un ruolo fondamentale all’interno della stessa Prefabbricati Pugliesi. società specializzata nella fornitura di semilavorati ed anche se non dovesse partecipare attivamente potrebbe sempre fornire eventuali appaltatori. sarà forse questo uno dei motivi per cui il Comitato Organizzatore non ha firmato alcun accordo di collaborazione con la Guardia di Finanza, Inoltre sono evidenti i vantaggi e la posizione di potere che lo stesso Ferrarese assume, anche per gli anni successivi ai Giochi del Mediterraneo, incontrando Sindaci e rappresentanti Locali e promettendo o assegnando finanziamenti per le varie strutture comunali, poteri che Ferrarese potrebbe usare in sede di imminenti elezioni politiche (2027) alle quali vorrebbe candidarsi. Un’immunità parlamente fa sempre comodo…

Portiamo ad esempio alcuni casi macroscopici del conflitto d’ interesse di Ferrarese, a partire della ristrutturazione dello stadio di Francavilla Fontana. La Prefabbricati Pugliesi è “sponsor” della locale squadra di calcio e i cartelloni pubblicitari all’interno dello stadio riportano il logo della società. Quindi è evidente che l’inserimento dello Stadio nel nuovo masterplan dei Giochi del Mediterraneo , consenta anche una maggiore visibilità al marchio dell’azienda di famiglia.

Alla Prefabbricati sono stati assegnati i lavori per la realizzazione di un importante hub di logistica della DEGHI SPA, main sponsor dell’US. LECCE Calcio. La Prefabbricati, costruirà depositi, parcheggi, sale conferenze, per conto della DEGHI SPA strutture che potranno essere utilizzate durante i Giochi del Mediterraneo a vantaggio d’immagine appunto della DEGHI e di portafoglio della Prefabbricati Pugliesi per ripianare il suo pesante ,indebitamento bancario. E guarda caso sullo stadio di Lecce sono piovuti 25 milioni dalle casse dei Giochi del Mediterraneo inutilmente in quanto lo stadio principale dove si svolgerà la cerimonia di apertura e quella di chiusura è lo Stadio Iacovone di Taranto. Ed i lavori in quello di Lecce non finiranno mai in tempo. Quindi un vero e proprio regalo alla società calcistica del Lecce, “firmato” Fitto-Ferrarese. Ma per fare contento il “protettore” Raffaele Fitto si fa questo ed altro, vero Ferrarese ?

Della vicenda Stadio del Mare di Lecce se n’era occupato anche il Fatto Quotidiano ad ottobre 2024 che così scriveva: ” Anche lo stadio del capoluogo salentino fa infatti parte del masterplan, da sempre: qui si disputeranno alcune gare minori del torneo di calcio. Doveva pensarci il Comune, che però in estate ha alzato bandiera bianca, mollando la grana al commissario Massimo Ferrarese, che si avvarrà per la progettazione di Sport e Salute. Il vero problema del Via del Mare, però, è che il progetto come spesso accade in Italia nei grandi eventi è cambiato nel corso del tempo, si è dilatato: inizialmente doveva essere solo un piccolo restyling, 11 milioni di euro per rifare gli spogliatoi e alcuni interventi di facciata. In estate però sono arrivati altri 25 milioni, che porta il totale quindi a 36, per fare le cose in grande: verrà realizzata una copertura totale degli spalti, trasformando l’impianto in un’eccellenza regionale. Un ampliamento fortemente voluto dall’ex ministro Raffaele Fitto, che prima di volare in Europa aveva messo le mani sul grande evento che riguarda la Regione di cui è stato governatore, con un occhio di particolare riguardo per il suo Salento. Ma come al solito al governo hanno fatto i conti senza l’oste, o meglio senza le maestranze che poi i lavori devono farli

Scriveva ancora Il Fatto Quotidiano: “Il vecchio progetto prevedeva essenzialmente dei ritocchi esterni, in tempi circoscritti, senza troppi disagi. Con il nuovo cambia tutto: bisogna toccare la struttura dell’impianto. La precedente amministrazione comunale aveva preparato solo un documento di indirizzo, che prevedeva 12 mesi per la realizzazione, chiaramente sottostimati. Una volta che il progetto è finito sul tavolo del commissario, è stato subito evidente il problema: per finire entro l’estate 2026, considerando che ad oggi non c’è ancora nulla (né un progetto definitivo, figuriamoci la gara), bisognerà lavorare a tappe forzate, chiudendo lo stadio. Ma non si può fare: ci gioca il Lecce e bisognerebbe sfrattarlo. Un po’ lo stesso problema che si è posto con lo Iacovone, con la differenza che mentre per il Taranto in Serie C una soluzione si può trovare, spostare in pianta stabile una squadra di Serie A è davvero complicato, oltre a causare un danno economico alla società del presidente Sticchi Damiani.”.

Alla fine si è fatto fallire il Taranto per salvare il Lecce. E Ferrarese nel visitare lo stadio della sua Francavilla con il Comitato Organizzatore Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, toccando il terreno gioco gongolava orgoglioso: “Synthetic“. e commentava “La nostra Francavilla sotto i riflettori mediterranei” con imbarazzante stile provincialistico-paesano. Ma forse di sintetico oltre a quel terreno di gioco c’è dell’ altro…

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

E' stata ChatGpt ad addestrare l'attentatore della Florida State University
Putin a sorpresa sulla guerra in Ucraina: "Il conflitto sta per finire"
Caso Garlasco, maxi risarcimento per Alberto Stasi in caso di assoluzione
Smontata la macchina del fango di Travaglio e compagni...?
"Disciplina, sacrificio, un grande team": Sinner vince anche a Madrid
Caso Minetti, in Uruguay spunta una denuncia fantasma usata per bloccare la famiglia locale rivale
Cerca
Archivi
Giochi del Mediterraneo ? Sembrano i Giochi dei Poveri e dei "furbetti del quartierino"
Caso Minetti, Parla una testimone:"Dentro a quel locale ho visto di tutto. Ho paura, e vivo nascosta"
E' stata ChatGpt ad addestrare l'attentatore della Florida State University
Meta dovrà pagare gli editori per i contenuti online, la giustizia europea dà ragione all’Italia
I social network non ci connettono, anzi ci fanno sentire più soli

Cerca nel sito