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3 Febbraio 2026 20:05

Chiusi i profili social di Fabrizio Corona e “Falsissimo”

Le piattaforme hanno agito per autotutela nel rispetto delle loro policy in materia di diffamazione, dopo l'istanza del team legale di Mediaset. Meta: "Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community".

Scomparso ogni profilo-account di Corona e “Falsissimo” su Facebook ed Instagram. Nelle ultime ore, diverse piattaforme digitali stanno rimuovendo e oscurando i profili social di Fabrizio Corona. Su social di Meta l’azienda fondata e guidata da Mark Zuckerberg, niente più post, né sul suo profilo personale, né nella pagina “Falsissimo” dove le ultime puntate avevano provocato una reazione legale di Mediaset e di Alfonso Signorini. “Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community di Meta, ha dichiarato un portavoce di Meta.

Parallelamente all’azione a tutela della reputazione, c’è stato l’intervento di Mediaset per violazione del diritto d’autore. L’azienda ha ottenuto il blocco automatico di parte dei contenuti sulle piattaforme Meta per l’utilizzo non autorizzato di materiale audiovisivo di proprietà dell’emittente.

Azione legale di Mediaset

E’ un’azione legale di Mediaset a portare alla rimozione dei profili di Fabrizio Corona e Falsissimo e delle puntate in cui il creatore del format si scagliava contro i vertici Mediaset ed alcuni importanti conduttori della reti televisive. Da quanto trapela, l’iniziativa legale tira in ballo la policy delle piattaforme in materia di diffamazione, tutela del diritto d’autore, dignità personale, privacy e contrasto ai messaggi d’odio. La cancellazione dei materiali sembra essere una misura di autotutela da parte delle piattaforme digitali.

Il canale Youtube è ancora attivo, ma senza i video ‘in chiaro’

Il canale Youtube “Fabrizio Corona”, che ospita la serie “Falsissimo è invece ancora visibile, ma a quanto verificato dall’Adnkronos, si trovano solo le puntate per gli abbonati: i contenuti “in chiaro” non sono più disponibili. Ieri sera, lunedì 2 febbraio, è stato pubblicato un nuovo episodio, dopo che la piattaforma aveva cancellato quello della settimana scorsa. In apertura, Corona ha affermato che si tratta dei contenuti cancellati, “depurati” delle parti contestate dagli avvocati di Signorini ed “arricchiti” di nuovi elementi.

Il provvedimento che ha portato all’eliminazione delle puntate di “Falsissimo” e all’oscurazione dei profili di Corona è un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale Civile di Milano, in accoglimento di un ricorso d’urgenza presentato dai legali di Alfonso Signorini contro Fabrizio Corona.

Cos’è e come funziona il ricorso “ex art. 700”

L’articolo 700 del Codice di Procedura Civile è uno strumento d’urgenza. Viene utilizzato quando chi agisce teme che, durante il tempo necessario per far valere il proprio diritto in via ordinaria (una causa civile classica che può durare anni), questo diritto sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile.

Perché il giudice accogliesse la richiesta degli avvocati di Signorini, il ricorso doveva soddisfare due requisiti fondamentali: Fumus boni iuris (parvenza del diritto): La probabilità che il diritto vantato esista realmente (in questo caso la tutela della reputazione e della privacy) . Periculum in mora (Pericolo nel ritardo): Il rischio che, attendendo i tempi di un processo ordinario, il danno diventi irreparabile (es. la viralità incontrollata di un video diffamatorio).

Applicazione al caso Signorini vs Corona 

Il procedimento si è focalizzato sul bilanciamento tra il diritto di cronaca/critica (invocato inutilmente da Corona che non è un giornalista) e i diritti della personalità (reputazione, onore, riservatezza) di Signorini. Il giudice ha ritenuto che i contenuti di “Falsissimo” violassero i limiti del diritto di cronaca, in particolare il criterio della continenza formale e sostanziale. L’uso di offese dirette è stato considerato un attacco personale gratuito, privo di utilità informativa e funzionale solo all’aggressione della dignità della persona. Le accuse relative a un presunto “sistema” di gestione dei casting del Grande Fratello Vip sono state valutate e rienute come prive di “prove univoche“. È stato rilevato poi che l’operazione non avesse finalità giornalistiche, ma fosse mirata ad alimentare il pruriginoso interesse del pubblico per generare profitto a danno della reputazione altrui.

Il Periculum in Mora: l’urgenza del provvedimento è stata giustificata dalla natura virale e seriale dei contenuti. Il tribunale ha riconosciuto che lasciare online i video in attesa di un giudizio di merito avrebbe aggravato il danno in modo irreversibile, dato che Corona aveva già annunciato e programmato ulteriori puntate mirate contro il conduttore.

Parallelamente, sul piano penale, Corona è indagato per il reato di “revenge porn”. Dopo le denunce di Signorini, i pm ipotizzano non solo la diffamazione ma anche il reato di ricettazione nel fascicolo nato dalla denuncia del giornalista contro Corona e i responsabili di Google, colosso a cui fa capo YouTube, cioè la piattaforma dove vengono pubblicate le puntate di “Falsissimo”, il format gestito da Fabrizio Corona.

Il provvedimento di Meta per la difesa di Signorini segna un punto fermo

“Le piattaforme non possono più tollerare l’uso sistematico dei social come strumento di aggressione, diffamazione e profitto illecito” è il senso. “Non si tratta di censura, ma di responsabilità“, dichiara l’avvocata Daniela Missaglia, che assiste il conduttore tv assieme al collega Domenico Aiello – Quando il confine tra comunicazione e abuso viene superato, la rimozione è un atto dovuto, non discrezionale” ed aggiunge : “La decisione arriva nonostante le difese pubbliche annunciate da Ivano Chiesa, il legale di Corona, e conferma che non esiste alcun diritto a diffamare, né online né offline. Io con l’avvocato Aiello continueremo a vigilare contro ogni tentativo di ripubblicazione o aggiramento del provvedimento, riservandoci ulteriori azioni nelle sedi civili e penali anche in via d’urgenza”.

Perchè non è censura

Al momento su YouTube sono visibili solo i video di Corona in abbonamento. Ma non quelli contenenti inserti estratti illegalmente e trasmessi abusivamente

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