MENU
1 Febbraio 2026 14:52

La premier Meloni a Torino per far visita agli agenti feriti per la manifestazione pro Askatasuna

La premier ha incontrato chi è rimasto coinvolto negli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Tra loro c'è Alessandro Calista, pestato e ricoverato alle Molinette. Ieri sono stati medicati in pronto soccorso 29 agenti

Dopo la guerriglia urbana scoppiata ieri a Torino, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata nel capoluogo piemontese per incontrare chi è rimasto ferito negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine durante il corteo contro lo sgombero di Askatasuna. Mazze, fuochi e scudi d’acciaio. L’internazionale dei black blocche ha scatenato la guerra a Torino ,ben settecento tra italiani e stranieri, gli abiti abbandonati dopo la fuga. La premier è andata all’ospedale Molinette dove sono ricoverati alcuni dei poliziotti feriti,tra i quali Alessandro Calista, 29 anni, il poliziotto pestato da un gruppo di manifestanti.

“Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. “Erano lì per farci fuori”, ha detto un agente, ha scritto su Instagram la premier.

La premier Meloni ha espresso, senza tanti giri di parole il suo sentimento:Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte”.

Ed aggiunge: Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione”.

29 agenti portati in ospedale, 103 feriti

Sono 29 gli appartenenti alle forze dell’ordine che ieri sono stati portati in diversi ospedali torinesi dopo essere rimasti feriti negli scontri avvenuti durante la manifestazione pro Askatasuna. Uno di loro si trova ancora in osservazione al Cto, altri due (uno dei quali è l’agente del reparto mobile di Padova aggredito dai dimostranti) sono all’ospedale Molinette. Nel corso della manifestazione, attraverso la Centrale Operativa del 118 di Torino, è stato gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti.

I pazienti sono stati così distribuiti: al Cto 25 pazienti di cui 23 codici verdi + 2 gialli ricoverati in osservazione (1 rappresentante delle forze dell’ordine e 1 manifestante); alle Molinette 26 pazienti di cui 23 codici verdi, 1 codice arancione, 2 azzurri; al Giovanni Bosco 9 pazienti tutti codici verde/azzurro (4 manifestanti e 5 appartenenti alle forze dell’ordine); a Gradenigo 20 pazienti di cui 18 codici verdi, 1 azzurro (manifestante) e 1 codice arancione; al Mauriziano 5 pazienti con codici azzurri, tutti delle forze dell’ordine; al Martini 9 feriti, tutti delle forze dell’ordine; al Maria Vittoria 9 pazienti. Altri feriti non presenti nel conteggio di questo bilancio potrebbero essersi recati autonomamente presso qualche pronto soccorso.

“Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere”. Alessandro Calista così risponde al telefono con un filo di voce, è ricoverato in codice azzurro all’ospedale Molinette dopo il pestaggio subito da un gruppo di una decina di manifestanti. “Adesso non posso parlare, mi stanno ancora medicando”, racconta dal reparto dove è ricoverato con altri cinque colleghi. Il poliziotto, 29 anni, fa parte degli oltre mille agenti inviati a Torino per gestire il corteo in risposta allo sgombero di Askatasuna. Nato a Pescara, sposato e con un figlio, Calista è in servizio al reparto mobile di Padova. Al 29enne, ricoverato in codice azzurro, arrivano le chiamate del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della polizia Vittorio Pisani. E anche a loro, tra una medicazione e l’altra, conferma di avere scampato il peggio. 

In tarda serata è arrivata la visita anche di Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione.: “Abbiamo incontrato tutti i feriti, li ho trovati orgogliosi da un lato e mortificati dall’altro — racconta —. Evidentemente si rendono conto che si tratta di una lotta impari: da un lato c’è chi può fare qualsiasi cosa con martelli e tubi, mentre i poliziotti vengono subito accusati di essere violenti se alzano un manganello. Avevano grande dignità, ma ci guardavano con l’aria di chi chiede “che cosa fate per aiutarci”. Li ho trovati abbastanza malconci, ma fortunatamente non ci sono casi gravi“. Da Zangrillo arriva un duro attacco al sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “La responsabilità è anche delle istituzioni che in tutti questi anni hanno cercato di portare avanti il dialogo con l’anti-Stato anziché combatterlo. Non si può dire che abbiamo superato il limite perché lo avevamo superato da tempo”.


TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Italia-Usa: Meloni a un bivio, schivi trappola Trump
Scontri a Torino, poliziotto circondato ed aggredito a calci, pugni e martellate dai soliti teppisti di sinistra
Blitz a Medellin in Colombia: arrestato il narcoboss Roberto Nastasi
In arrivo il postino-robot autonomo di Poste Italiane
Agcom, accertamenti sul format web "Falsissimo" di Corona
Mandato di arresto internazionale e misura cautelare per 36enne russo fermato a Bologna con documenti falsi
Cerca
Archivi
L'altra Olimpiade di Milano-Cortina: in arrivo 007 di tutto il mondo
Italia-Usa: Meloni a un bivio, schivi trappola Trump
La premier Meloni a Torino per far visita agli agenti feriti per la manifestazione pro Askatasuna
Scontri a Torino, poliziotto circondato ed aggredito a calci, pugni e martellate dai soliti teppisti di sinistra
Blitz a Medellin in Colombia: arrestato il narcoboss Roberto Nastasi

Cerca nel sito