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8 Maggio 2026 19:05

Lo sfogo di Decaro sul rischio di scioglimento per mafia del Comune di Bari, che però ha dimenticato il blitz antimafia

Non si riesce onestamente a capire come possa il sindaco Decaro smentire l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine che hanno portato ad un vero terremoto sociale-politico-economico nel capoluogo pugliese

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro ha risposto con rabbia e veemenza all’ipotesi avanzata dal senatore Maurizio Gasparri sullo scioglimento per mafia del Comune di Bari, quale conseguenza dell’inchiesta Codice interno condotta dalla D.D.A. della Procura di Bari che ha portato nelle ultime 48 ore all’ esecuzione di oltre 135 misure cautelari in tutta la città.

Il capogruppo al Senato di Forza Italia. Maurizio Gasparri

Il capogruppo al Senato di Forza Italia. Maurizio Gasparri ha dichiarato “Su Bari la notizia è che i nostri coordinatori regionali si sono recati al Ministero dell’Interno per ipotizzare lo scioglimento del Comune – ha affermato – Centotrenta arresti, che sfiorano anche l’amministrazione locale. Un fatto molto preoccupante. Non abbiamo preso decisioni per Bari, vogliamo capire bene che succede: probabilmente c’è un Comune da sciogliere”. Parole proferite dall’esponente della maggioranza di Governo, che sono state pronunciate a margine della riunione del centrodestra sulle amministrative.

Antonio Decaro replicando al senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri che ha ipotizzato lo scioglimento del Comune di Bari dopo l’inchiesta della DDA barese affidata alla Squadra Mobile di Bari della Polizia Stato, che ha scoperchiato un intreccio tra alcuni politici e i clan mafiosi “Questo è sciacallaggio politico, Gasparri, un attacco alla città. E non lo permetto” ha detto nel corso di una diretta Facebook il sindaco di Bari dal suo studio di Palazzo di Città, mentre era in corso il consiglio comunale: “Ma quale scioglimento del Comune cosa dobbiamo sciogliere? Questa è un’amministrazione fatta di persone perbene, questa è una città di persone per bene” ha urlato Decaro nei confronti del senatore di centrodestra.

Il sindaco Decaro ha quindi continuato:Volete attaccare me? Già avete mi avete squalificato, nel senso che non dando la possibilità del terzo mandato avete squalificato alcuni sindaci in questo Paese. Adesso che cosa volete fare? Volete squalificare il campo da gioco? Un centrodestra che non ha ancora individuato il proprio candidato a Bari vuole vincere a tavolino? Questo per me non si può”, aggiungendo: “Se volete prendervela con me, prendetevela con me, prendetevela con il sindaco Antonio Decaro. Non ve la prendete con la città di Bari perché questo non ve lo permetterò, non vi permetterò di fare questo, non lo permetterò a nessuno“.

il coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D’ Attis

Immediata la replica dei parlamentari pugliesi di Forza Italia Mauro D’Attis, Dario Damiani, Rita Dalla Chiesa, Giandiego Gatta, Vito De Palma e Andrea Caroppo con una nota congiunta: “Leggiamo le dure e astiose, a tratti melense, parole del sindaco Decaro nei confronti del senatore Maurizio Gasparri, “reo” di aver utilizzato un linguaggio di verità, prospettando scenari incerti, ma sicuramente non impossibili vista la gravità dei fatti emersi dall’inchiesta su Bari, che racconta dell’infiltrazione mafiosa all’interno dell’amministrazione comunale” aggiungendo “Quanto ipotizzato dal senatore Gasparri è esattamente ciò che è successo in altri Comuni in cui i fatti contestati erano certamente molto meno gravi di quelli odierni che indignano la comunità barese. In ultimo, la questione del terzo mandato: ci dispiace per Decaro, ma il divieto di terzo mandato per i sindaci non l’ha introdotto il governo Meloni. Esisteva già e queste modifiche non si fanno correndo ad alta velocità solo per assecondare un sindaco alla ricerca di poltrona: si fanno nei tempi necessari, che sono anche una garanzia democratica per il Paese. Anche perché il rinnovo della compagine che guida un’amministrazione spesso è necessario per non cristallizzare patologicamente postazioni di gestione del potere, soprattutto nelle grandi realtà”, concludono nella nota i parlamentari forzisti.

Senza voler entrare nella polemica fra le contrapposte forze politiche che nel prossimo giugno si contenderanno la guida dell’ Amministrazione Comunale di Bari, non si riesce onestamente a capire come possa il sindaco Decaro smentire l’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che hanno portato ad un vero terremoto sociale-politico-economico nel capoluogo pugliese. Parafrasando i greci che dicevano: “Se Atene piange, Sparta non ride”, si potrebbe dire che altrettanto sul centrosinistra e sul centrodestra che entrambi non hanno ancora indicato i rispettivi candidati sindaci per la guida del Comune di Bari.

© CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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