167 NUOVI CASI COVID IN PUGLIA, UN DECESSO. E’ TARANTO LA CITTA’ PIU’ COLPITA

167 NUOVI CASI COVID IN PUGLIA, UN DECESSO. E’ TARANTO LA CITTA’ PIU’ COLPITA

In Puglia l’84.67% della popolazione è completamente vaccinata, contro una media nazionale dell’81.23%, con un differenziale quindi del 2,97%. Questo riguarda quasi tutte le fasce d’età, con un picco di differenziale del 4.67% per la classe tra i 70 e i 79 anni, una delle fasce più a rischio: in Puglia si è superato il 95% (95,42%) contro una media italiana del 90,75%. Ottimi risultati anche per gli over 80, che sono a quota 96,14% contro una media italiana del 93.,37%. 

di REDAZIONE POLITICA

Secondo i dati ufficiali rilasciati dalla Regione Puglia sono 167 ed un decesso i nuovi casi covid  registrati nelle ultime 24 ore.  Taranto torna ad essere la provincia più colpita con 39 casi. In base ai numeri resi noti dalla Regione attualmente sono 2.063 le persone positive, di queste 132 sono ricoverate in ospedale in area non critica, mentre 19 sono quelle finite in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia sono 270.916 i casi totali registrati e 6.822 le persone decedute.

Questa la suddivisione territoriale in Puglia dei casi Covid:

Provincia di Taranto: 39

Provincia di Bari: 37

Provincia di Foggia: 35

Provincia di Lecce: 20

Provincia di Brindisi: 19

Provincia di Bat: 14

I dati regionali registrano il superamento di 6 milioni di dosi di vaccino anticovid somministrate oggi. Secondo il dato aggiornato alle ore 06.00 dal Report del Governo nazionale sono 5.999.327 le dosi somministrate sino ad oggi in Puglia. Le dosi sono 6.874.674 cioè l’ 87,3% di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, ). In Puglia sono state raggiunte ieri 6 milioni di somministrazioni di vaccino anti covid e sono circa 3 milioni i cittadini pugliesi completamente immunizzati.

Secondo l’assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco “sono 6.000.000 i vaccini anticovid in Puglia. Che sono stati distribuiti in poco più di 9 mesi. Lo sforzo del servizio sanitario pugliese è stato eccezionale. A tutti gli operatori sanitari e agli operatori della Protezione civile che hanno permesso questo risultato va il mio più caloroso ringraziamento. Operatori che non solo hanno raggiunto un dato numerico ragguardevole, ma che hanno operato secondo i più alti standard di appropriatezza: oggi la nostra regione è al vertice per copertura vaccinale, soprattutto fra anziani e soggetti fragili. Questo ha consentito fino ad oggi di superare l’ondata legata alla variante indiana. Chiediamo ora a quei cittadini pugliesi ancora titubanti di fare un ulteriore sforzo di fiducia: la vaccinazione è l’unico mezzo che abbiamo per lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere appieno la nostra libertà. Ma non occorre dimenticare ancora una volta le fondamentali regole di uso mascherine, distanziamento e igiene”.

In Puglia l’84.67% della popolazione è completamente vaccinata, contro una media nazionale dell’81.23%, con un differenziale quindi del 2,97%. Questo riguarda quasi tutte le fasce d’età, con un picco di differenziale del 4.67% per la classe tra i 70 e i 79 anni, una delle fasce più a rischio: in Puglia si è superato il 95% (95,42%) contro una media italiana del 90,75%. Ottimi risultati anche per gli over 80, che sono a quota 96,14% contro una media italiana del 93.,37%

Nella fascia scolare 12-19 la Puglia ha una copertura del 72,13% contro una media italiana del 65,54%  (6,59% di differenziale). Proseguono anche le vaccinazioni con le terze dosi, che sono 30.985 e che per ora riguardano soprattutto operatori sanitari e over 80: le terze dosi sono adesso rivolte alla platea di chi, over 60, ha fatto la seconda dose entro lo scorso marzo.

ASL BARI

In provincia di Bari si registra la più alta copertura vaccinale italiana della fascia di età 12 – 19 anni. Stando agli ultimi dati sul monitoraggio della campagna vaccinale, ad oggi in Italia il 68,19 % dei giovanissimi sono stati raggiunti con la prima dose di vaccino anti Covid, mentre nella provincia di Bari la percentuale di copertura con prima somministrazione dei ragazzi schizza all’86 per cento, con una differenza di oltre 18 punti. Lo stesso primato è confermato dai dati del ciclo vaccinale completo: la percentuale italiana è 65,54%, la provincia barese si attesta all’81 per cento, con 16 punti in più.

Nel complesso, considerando la tutte le regioni italiane, la copertura più elevata con prima dose di questa fascia di età non supera il 77 per cento e, nel dettaglio dei comuni, è la città di Bari a confermarsi più virtuosa in fatto di adesione alla campagna vaccinale tra gli studenti, tanto che il 91 per cento dei 12-19enni ha fatto almeno una dose e l’86 per cento ha completato il ciclo vaccinale. L’effetto della estesa partecipazione alla campagna vaccinale tra i più giovani è riscontrabile nel contenimento dei contagi sia in ambito scolastico sia in ambito famigliare, a conferma della efficacia della vaccinazione per contrastare la diffusione del virus. Intanto la campagna vaccini prosegue senza sosta: le ultime 24 ore hanno registrato 3390 somministrazioni, di cui 714 prime dosi, 852 seconde, e 1824 terze.

ASL BRINDISI

Prosegue la campagna vaccinale nella Asl di Brindisi. La copertura con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari al 96,5% e al 93% per il ciclo completo.  Sono 67.690 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 15.503 (22,9%) in ambito domiciliare. Il 18,5% (12.488) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26,1% (17.680) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 27,4% (18.525) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 28% (18.997) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente dai medici di famiglia (47.874; 70,7%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (13.401; 19,8%), dai caregiver (1.320; 2%) e da altre categorie (5.095; 7,5%)


ASL BAT

Nella Asl Bt la quota di cittadini che ha ricevuto la prima dose sale all’88 per cento, parti a 30.1253 cittadini, mentre sono 262.805, cioè il 76 per cento degli aventi diritto, i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale. Anche i dati relativi alla vaccinazione dei più giovani tendono a salire: il 78 per cento dei giovani di età compresa tra i 12 e i 19 anni ha ricevuto la prima dose di vaccino. Alla attività negli hub vaccinali di Andria, Barletta, Trani e Bisceglie nonché nelle sedi degli uffici di igiene degli altri comuni, si è aggiunta l’attività nei presidi ospedalieri dove è in corso la somministrazione della terza dose agli operatori sanitari. 

ASL FOGGIA

In provincia di Foggia, dall’avvio della campagna vaccinale anti COVID, sono state somministrate 871.392 dosi. Ad oggi ha ricevuto almeno una dose di vaccino l’87% delle persone di età superiore a 12 anni; hanno ricevuto la seconda dose il 74% degli over 12. Somministrate anche 26.285 prime dosi e 18.932 seconde dosi a persone residenti fuori provincia.

Ad oggi sono state somministrate 3.256 terze dosi di cui 1.217 a persone estremamente vulnerabili, 180 ad ospiti di strutture sanitarie e socio sanitarie, 350 ad operatori sanitari. I medici di medicina generale hanno somministrato in tutto 158.665 dosi di cui 19.367 a domicilio.

POLICLINICO RIUNITI FOGGIA

Sono partite da lunedì 18 ottobre 2021 al Policlinico Riuniti di Foggia le vaccinazioni di richiamo anti-SARS-CoV2/COVID-19 e quelle per la campagna antinfluenzale 2021-2022 presso gli Ambulatori della U.O.C. Igiene universitaria dell’Ospedale D’Avanzo.

Una dose booster anti-SARS-CoV-2/COVID-19 è fortemente raccomandata per tutti gli “esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio-assistenziali”, ossia gli operatori sanitari destinatari dell’obbligo vaccinale. Per il richiamo, vengono impiegati i vaccini a mRNA, indipendentemente dai prodotti utilizzati per il ciclo primario, a distanza di almeno sei mesi dal completamento dello stesso.

In accordo con le disposizioni regionali, si procederà in via prioritaria all’immunizzazione degli operatori sanitari affetti da patologie croniche o di età superiore ai 60 anni o che prestano servizio nelle strutture ad alto rischio:

–   Pronto Soccorso

–   Servizio 118

–   Sicurezza e Sorveglianza Sanitaria

–    Igiene

–    Malattie Infettive, Terapia Intensiva e Rianimazione, Pneumologia

–     Altre UU.OO. coinvolte nel percorso diagnostico-terapeutico dell’infezione da SARS-CoV-2 (ad esempio Laboratorio di Microbiologia, Radiodiagnostica, Nefrologia e Dialisi, Ginecologia, ecc.).

Successivamente, riceveranno la vaccinazione gli operatori di tutte le altre strutture. Si evidenzia che, secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute, saranno offerti in co-somministrazione il vaccino antinfluenzale e la dose booster anti-SARS-CoV-2/COVID-19, ottimizzando quindi tempi e obiettivi di tutela degli operatori. Per gli operatori che nell’immediato non potranno avvalersi della opportunità di co-somministrazione dei due vaccini, saranno rese disponibili modalità di recupero.


ASL LECCE

Prosegue la campagna di vaccinazione in ASL Lecce con 1802 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri: 58 nel Centro polivalente di Galatina, 123 nel Complesso Euroitalia di Casarano, 278 nella Struttura Operativa Territoriale della Protezione Civile di Campi Salentina, 116 nel PTA di Gagliano del Capo, 108 nella Palestra del Liceo Scienze Umane “Q. Ennio” di Gallipoli, 167 nel Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, 208 nella Caserma Zappalà di Lecce, 89 nello Stabile Zona Industriale di Nardò, 63 nel Centro aggregazione giovanile di Spongano, 179 nel Pta di Maglie, 168 nel Dea Fazzi, 96 dai Medici di medicina generale, 122 terze dosi agli ospiti di strutture sanitarie e sociosanitarie.


ASL TARANTO

I dati della Asl Taranto non sono pervenuti e saranno diffusi prossimamente.

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