Di tutto di più

La deputata Daniela Santanchè (Fdi) dopo l’inchiesta sul fascismo nei gangli del potere veronese

Il problema fascismo in questa Nazione non c’è assolutamente e non c’è stato” (fonte: La7)

“La battuta, a titolo di paradosso” di Massimo Cellino presidente del Brescia Calcio …

Cosa succede a Balotelli? Cosa vi devo dire… che è NERO e sta lavorando per SCHIARIRSI

Vittorio Feltri direttore del quotidiano “Libero

A questi nuovi politici consiglio di dotarsi di un inno morandiano: ‘ritornerò più FINOCCHIO da te...’”. E il giorno dopo: “Io ho tanti amici FROCI e con loro sto bene in amicizia e non a letto dove sto da solo. Non me ne frega nulla delle loro preferenze sessuali, ma non intendo modificare il vocabolario per compiacerli. Né voglio attaccarli” (fonte: Twitter)

Parlamento, la gaffe di Giorgia Meloni: accusa i 5 Stelle di assenteismo, ma sbaglia piano.

 La leader di Fratelli dʼItalia pubblica un selfie dal Transatlantico vuoto, ma le risponde il deputato M5s Paolo Giuliodori: ‘Se vuoi lavorare ci trovi al quarto piano di Montecitorio, nelle varie commissioni’…””  (fonte: TgCom24)

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato 

“Se il centrodestra fosse una squadra di calcio Salvini sarebbe un centravanti di sfondamento, Meloni uno di quei terzini che copre la fascia destra ed è capace di andare in goal, io naturalmente il regista a centrocampo” (fonte: Libero)

Davide Barillari consigliere 5 Stelle in Regione Lazio, su Twitter

#sardine operazione di marketing di Repubblica, pilotata dal Pd, che cerca di sviare l’attenzione dai disastri di Zingaretti intortando i giovani e aizzandoli contro Salvini

Il premier Giuseppe Conte ospite di Adnkronos Live

Marcorè che mi imita? Mi ha molto colpito. Ho un raffreddore pazzesco e ho pensato: quasi quasi chiamo Neri per sostituirmi”

Beppe Grillo in un videomessaggio su Facebook assieme a Luigi Di Maio

Tu Luigi ce l’hai il coraggio. Il referente è lui, Di Maio, il capo politico è lui, quindi fatemi la cortesia, non rompete i coglioni

L’ex senatore forzista Antonio Razzi seduto s’un trono, travestito da re, con a fianco la regina Cicciolina. Il tema, lo scandalo “portaborse”

“Il mio ex collaboratore Pillera mi vuole denunciare? Lui è un gran bugiardo! Io lo volevo regolarizzare, ma la moglie insegnava a San Gallo e così si beccava 800 euro dal ministero degli Esteri e li avrebbe persi. Che mi faccia una querela! Che viene qua! Ma ‘ndo va?, mi fa ridere! Beccava 2mila euri IN NERO da me più 800 dal ministero! Ma va va…” (fonte: Fuori dal coro, Rete 4)

Le bugie di Elisabetta Trenta (M5S), ex ministro della Difesa 

L’ex ministra Trenta e il marito pagavano 141 euro d’affitto per la casa (+173 per il mobilio). Aveva detto di versare 540 euro al mese per una casa da 180 metri quadrati vicino a piazza san Giovanni in Laterano” (fonte:  Corriere della Sera )

Il quotidiano romano sarcastico, spara in prima pagina…nonostante Giuseppe Conte

IMPEDIVANO A CONTE DI FARE PIPÌ. Un complotto dietro il ‘doccia-gate’. L’appartamento privato di Conte dentro palazzo Chigi è stato ristrutturato rifacendo in parte il bagno, grazie anche all’acquisto di una cabina doccia tipo Jacuzzi con otto getti di idromassaggi per una spesa complessiva di oltre 22 mila euro. Il bagno era stato sequestrato su ordine dei premier precedenti e lui non sapeva più come fare…” (fonte:  Il Tempo)

Matteo Salvini sui social

“Al lavoro per aiutare la Liguria, in mattinata presente al fianco delle Comunità che combattono la droga, nel pomeriggio a Civitavecchia insieme a sindaco e cittadini che non vogliono diventare la discarica di Roma per colpa di Raggi e Zingaretti. Nei prossimi giorni incontri a Roma, Isola d’Elba, Firenze, Bruxelles, Anversa, Milano, Appennino modenese, Calabria”. E in molti, tra i commenti: “Ma un giro in Senato mai?”

Matteo Renzi leader di Italia Viva si selfa al fianco di ET 

Incontri ravvicinati del terzo tipo negli studi Rai. Eccomi con il prototipo originale di ET che il maestro Rambaldi inviò a Spielberg l’anno prima del film. Sono passati quasi 40 anni! Che emozione vedere da bimbetto il film al cinema. E quante lacrime…” (fonte: Instagram)

Flavio Briatore intervistato dopo l’apparizione di Renzi al Billionaire di Riyad, invitato dai sauditi

“In Italia oggi ci sono due grandi politici, Matteo Renzi e Matteo Salvini. Fanno politiche diverse ma sono giovani, hanno qualità indubbie. Sono due persone che meritano grande stima. Renzi è tecnico, intelligente. Salvini sa parlare alla pancia della gente. Non so se potrebbero fare un governo insieme, ma sarebbe una bella combinazione. Voterei uno dei due, di sicuro non Calenda. Calenda non lo votano nemmeno i famigliari” (fonte: La Stampa )

Carlo Calenda presentando alla sede della Stampa estera a Roma il nuovo movimento “Azione

Questa non è un’operazione personale, ma una GRANDE operazione di mobilitazione dell’Italia che studia, lavora e produce”

La rivelazione di Maria Elena Boschi capogruppo di Italia Viva alla Camera, affidata al settimanale CHI diretto da Alfonso Signorini

Il fatto che non mi sia sposata o che non abbia un compagno ufficiale, non vuol dire in questi anni sia sempre stata sola. Diciamo che sono stata brava a vivere la mia storia importante senza che nessuno se ne accorgesse. Eravamo entrambi liberi, non c’erano problemi

Il tecnico dell’Inter intervistato Antonio Conte dal quotidiano francese L’Equipe

In periodo di competizioni il rapporto sessuale non deve durare a lungo, bisogna fare il minor sforzo possibile, quindi è meglio rimanere sotto la partner. Consiglio di farlo con la propria moglie, così non si è costretti a una prestazione eccezionale…”

Anna Falchi ospite di “Vieni da me“, su Rai 1

Ho visto un ufo per due volte, avevo circa 10 anni, a Reggio Emilia. Una volta l’ho visto volare, l’anno successivo siamo stati svegliati di mattina da un rumore assordante all’alba. Nel campo davanti a casa nostra era parcheggiato questo disco volante… eravamo io, mia madre e mio fratello. Abbiamo chiuso le serrande e siamo rimasti lì nascosti, poi non so cos’è successo. Sono Ufo? Sono mezzi di trasporto che la Nasa sta provando? Qualcosa è…

 




Di tutto di più

Alberto Airola Il senatore 5 Stelle, intervenendo in aula durante la discussione generale sulla Tav, crolla in una confusione numerica totale: la senatrice grillina alle sue spalle prova a correggerlo continuamente ma, presa dalla disperazione, si mette le mani tra i capelli…

I francesi pagheranno per i loro… ehm… 45 chilometri qua… un miliardo, più o meno… mentre noi per, cioè loro per 12,5 chilometri pagheranno… ehm… un miliardo. Noi… ehm… no, scusate, è il contrario: 45 milioni, no chilometri, sono italiani e l’Italia paga due terzi 4 miliardi… scusate, 45 chilometri sono francesi, e l’Italia… scusate, i dati sono molti, vi prego di avere pazienza

Stefania Giovinazzo consigliera “grillina” del Comune di Genova evoca Piazzale Loreto, per poi cancellare il post su Facebook e scusarsi

Attento caro ‘Ruspa’, la storia ci insegna che passare dall’avere le piazze gremite di persone che applaudono a finire a testa in giù, è un attimo

Crisi di Governo. L’abbronzatura dei senatori al centro del dibattito sul calendario, a Palazzo Madama

Salvini, dopo Twiga, Beach tour e tantissima spiaggia: “Invidio alcune abbronzature che vedo tra i banchi dell’opposizione…”. E Marcucci, Pd: “I dati estetici sono incontrovertibili, ministro Salvini: lei qui dentro è sicuramente il più abbronzato!”

Il rientro forzato dalle ferie: alcune meste dichiarazioni di senatori a cui Salvini ha rovinato le vacanze

Ciao ragazzi, sembra ieri che la Casellati ci ha augurato buone vacanze. Ah, già: era ieri”…”Io in vacanza non ci sono ancora andata, dovrei andare in Croazia”…”Io sono arrivata direttamente dalla Croazia. Prometto che per l’aula tornerò ad avere un look più istituzionale” ( fonte: Il Messaggero )

Massimo Casanova 48 anni, da pochi mesi europarlamentare della Lega, amico fraterno di Salvini e proprietario del Papeete Beach di Milano Marittima 

Casanova, il suo Papeete è la nuova Villa Certosa dell’era berlusconiana. Milano Marittima sta al potere come un tempo era Portocervo. “Non è un caso. La Lega è il Papeete. E il Papeete è la Lega”. In che senso? “È un posto democratico, il Papeete è il posto leghista per eccellenza (…)”. La fotografia di Salvini tra il mojito e una cubista in bikini ha fatto il giro del mondo. Non crede non sia una posa istituzionale? “Ma no, è un modo di divertirsi dopo tanto lavoro. E poi se mi sta chiedendo se ci piacciono le donne certo che ci piacciono (…). Tutti devono sapere che Matteo Salvini è un uomo umile, una persona straordinaria, che dedica la sua vita al popolo” ( fonte: La Repubblica)

Un selfie con Salvini: reportage dal Beach Tour salviniano in Calabria. 

In fila per il selfie. Siamo a destra, come ci ha chiesto Matteo: “Mettetevi a destra, dalla parte giusta, e non preoccupatevi. Non mi muovo finché l’ultimo non avrà fatto la foto con me”. E Repubblica: “In questi giorni di campagna elettorale on the beach Matteo Salvini e il suo apparato di comunicazione, la cosiddetta Bestia, hanno raggiunto il nuovo primato di produttività: 1.500 selfie al giorno, con punte di duemila”, scatti che si propagano sui social generando una pubblicità impagabile (fonte: il Fatto Quotidiano)

Beppe Grillo sul suo “sacro” blog, che ormai non legge più nessuno

Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari”

Matteo Salvini durante una tappa del suo Beach tour, a Sabaudia

Ci credono dei trogloditi, solo loro sanno scrivere e leggere tanti libri, ma io dico sempre: non è importante leggere tanti libri, l’importante è capirli! Qui magari c’è gente che legge un libro di meno, ma lo capisce!

A volte ritornano… il senatore Pd Matteo Renzi in conferenza stampa

Matteo Salvini si dimetta da ministro dell’Interno e torni ai suoi mojiti, nelle forme e nelle modalità che riterrà più consone alla sua vita da senatore

La senatrice Fdi Daniela Santanchè dal Twiga Beach Club di Flavio Briatore (di cui era socia) , scatenata ai piatti con tanto di outfit leopardato/maculato 

Altroché Papeete… Twiga!!!” (fonte: Instagram)

L’imprenditore Flavio Briatore scende in politica 

“Se Salvini mi chiamasse al governo potrei dire di sì, a patto di essere messo nelle condizioni di fare le cose. Lui è uno dei più preparati, è un bravo comunicatore”. E su Facebook, il giorno dopo: “In questo momento così critico e confuso per il Paese Italia, ormai alla deriva, mi faccio avanti con una proposta forte e concreta: Il Movimento del Fare, che nasce per essere al completo servizio dei cittadini. E lo faremo completamente GRATIS” ( intervista: quotidiano Il Foglio)

Il direttore di Libero Vittorio Feltri sulla crisi

Mattarella sta zitto non perché è riservato, ma perché non sa che cazzo fare” (fonte: Twitter )

Claudio Borghi parlamentare leghista e presidente della commissione Bilancio della Camera 

Se facessi uscire oggi il mio libro su questo governo farei un milione di copie e mi ‘pagherei gli stipendi’ di dieci anni da deputato. Fortunatamente per qualcuno (che non ne uscirebbe bene) non ho bisogno di soldi. In futuro quando le acque si saranno calmate vedremo…” (fonte: Twitter )

Igor De Biasio 42 anni, membro del cda Rai, si indigna sui giornalisti 

Questa cosa mi ha fatto davvero vergognare: com’è possibile che un giornalista Rai, nel caso specifico Valter Rizzo, scriva su Facebook che Salvini preferisce spiegare ai giovani come sbronzarsi e pippare di cocaina anziché promuovere i valori sociali? Ma dove siamo finiti?” (intervista: quotidiano Libero)

L’ex europarlamentare leghista, Mario Borghezio, che non è stato ricandidato, ricompare abbronzatissimo in Transatlantico 

Che ci faccio qui? Sono venuto per gufare. Se il governo cade è per merito mio, non dell’opposizione. Salvini lo sa” (fonte:  Corriere della Sera)

Roberta Lombardi capogruppo 5 Stelle alla Regione Lazio  

L’alleanza con il Pd è possibile? “Io dopo aver governato con la Lega penso di poter andare d’accordo anche con Belzebù” (intervista: La Repubblica)

Davide Barillari  consigliere 5 Stelle in Regione Lazio twitta e poi cancella

Che bello, cade il governo! È quello che sperano e annunciano da un anno, ogni giorno, giornali e disperati personaggi come Zingaretti. Tranquilli… rosicate, mangiate i vostri popcorn e state a guardare che succede. Questo governo non casca”. Poche ore dopo, il comunicato ufficiale di Salvini con cui apre la crisi di governo

Salvini può vincere le prossime elezioni? Il pensiero del segretario Pd Nicola Zingaretti

È come se uno riuscisse a mettere fuori dalla porta tre lupi e poi facesse rientrare dentro casa un lupo che lo sbrana“. Che ?! (fonte:   Radio Capital )

L’ex magistrato Antonio Ingroia, su tutte le furie, minaccia azioni legali 

Renzi non usi Azione Civile, il nome è mio!”. E gli attivisti ingroiani: “Tentano di scippare il nostro nome, è una notizia che ci indigna e scandalizza. Renzi e i suoi ‘comitati’ tengano giù le mani da Azione Civile!” (fonte: Corriere della Sera)




Flavio Briatore in Tribunale a Genova : "Sono senza soldi"

GENOVA – È stato un lunedì diverso dal solito per Flavio Briatore che questa mattina è arrivato poco dopo le 9 dinnanzi al tribunale dal capoluogo ligure, accompagnato dai suoi avvocati ed ha salutato i giornalisti  presenti scherzando “Che accoglienza!” , senza però lasciarsi andare a commenti sul processo per corruzione , collegato a quello sulla gestione del maxi yacht Force Blue , sequestrato dalla Guardia di Finanza a La Spezia.

Entrando nel Palazzo di Giustizia si è lasciato andare a una battuta anche con l’addetto alla sicurezza che gli chiedeva di posare gli effetti personali, chiavi, portafoglio, ecc. nella vaschetta che passa sotto al metal detector ha risposto “ma se non ho soldi!”.

Per l’accusa, Pardini avrebbe dovuto chiudere la transazione fiscale del manager aggiungendo nel documento un riferimento alla incertezza normativa da usare nel processo di secondo grado a carico di Briatore per farlo assolvere e fargli riavere lo yacht. In cambio il manager avrebbe mandato clienti nel resort di Pardini in Kenya. Giorni fa la Cassazione ha parzialmente annullato la condanna nei confronti di Briatore rinviando a un altro processo di secondo grado. Lo yacht fu sequestrato dalla Gdf nel maggio 2010 al largo della Spezia perché sarebbe stato usato per uso diportistico senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro.

L’imprenditore è rimasto in tribunale pochi minuti ed alle domande dei magistrati,  si è avvalso della facoltà di non rispondere: viene accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il suo commercialista, Andrea Parolini, e l’ex direttore dell’agenzia delle Entrate genovese, Walter Pardini, al quale  avrebbe chiesto di “sistemare” appunto la questione dell’uso del suo yacht.

Dopo l’annullamento della condanna per reati fiscali decisa dalla Corte di Cassazione – per Briatore ci sarà un secondo processo – dovendo rispondere della nuova accusa di “corruzione” per aver tentato di ammorbidire l’Agenzia delle Entrate di Genova sulla questione che nell’ormai lontano 2010 ha portato al sequestro del suo yacht “Force Blue”.  Il manager è uscito dal palazzo di giustizia ligure senza commentare la nuova indagine nei suoi confronti .




Annullata dalla Cassazione la condanna a Briatore, che dovrà subire un nuovo processo per le tasse evase sullo yacht

ROMA – La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato ieri la precedente sentenza di condanna,  senza rinvio “perchè il fatto non sussiste“. nei confronti del manager Flavio Briatore, assistito dal Prof. Franco Coppi, a seguito della quale era stato condannato a un anno e sei mesi dalla Corte d’appello di Genova per reati fiscali legati al noleggio dello yacht “Force Blue” che fu sequestrato dalla Guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo di La Spezia, assolvendolo dalle imputazioni relative al concorso in false fatturazioni, insieme ai suoi coimputati,

il Force Blue

Adesso ci sarà un processo d’appello bis a Genova riguardo all’accusa di avere usato il megayacht per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010, simulando un’attività commerciale di noleggio e, quindi, senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro, secondo quanto ha deciso la Suprema Corte che ha disposto l’annullamento con rinvio a un’altra sezione della Corte d’appello di Genova.

ecco un esempio di “fake news”

 

I giudici del capoluogo ligure, dunque, dovranno riesaminare quest’ultimo capo d’accusa, al quale è collegata la confisca dello yacht che permane, disposta fin dal processo di primo grado, che si era concluso con la condanna a un anno e 11 mesi con la condizionale per Flavio Briatore. La Corte genovese quindi nel nuovo procedimento dovrà anche riesaminare la connessa questione della confisca dello yacht. L’avvocato Franco Coppi, tra i difensori di Briatore aveva chiesto un annullamento senza rinvio per prescrizione, relativamente a questa imputazione. Ma la Suprema Corte ha disposto invece un nuovo processo. Per conoscerne le motivazioni bisognerà attendere il deposito della sentenza.

Un pò presto quindi per Briatore esultare e dichiararsi innocente come ha fatto sui social network. Infatti per l’imprenditore e altri coimputati ci sarà un nuovo processo per reati fiscali relativi al megayacht Force Blue. Forse i suoi avvocati non gli hanno spiegato bene il significato della sentenza di ieri….



Arrestato commercialista e un ex capo delle Entrate, Flavio Briatore indagato per corruzione . Tangenti al Fisco per riavere lo yacht sequestrato

di Giovanna Rei

ROMA– Alle prime ore di questa mattina è scattato il blitz della Guardia di Finanza di Genova che ha arrestato Andrea Parolini, il commercialista (già arrestato due anni fa) del rinomato Studio Legale Maisto di Milano che assiste  Flavio Briatore, e l’ex direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Genova, Walter Pardini accusati entrambi a vario titolo di “corruzione” e “frode processuale“, mentre Briatore è indagato a piede libero per “corruzione“.

Briatore e il suo commercialista vengono accusati di aver “ammorbidito” il funzionario pubblico, per tentare di alleggerire la posizione del patròn del Billionaire, inseguito dal Fisco per la maxi-evasione fiscale legata al suo yacht, il “Force Blue” che era stato posto sotto sequestro nel 2010 proprio dalla Guardia di Finanza. Il sequestro era scattato a largo di La Spezia mentre c’erano a bordo Elisabetta Gregoraci, il figlio Nathan Falco e circa venti membri dell’equipaggio.

Briatore lo scorso febbraio è stato condannato a 18 mesi per i reati fiscali legati al noleggio del Force Blue. I giudici hanno dichiarato prescritti i reati commessi nel 2008 e hanno attenuato così la condanna di 23 mesi del primo grado.  I giudici avevano condannato alla stessa pena di 1 anno e 11 mesi anche il comandante dell’imbarcazione Ferdinando Tarquini e Dominique Warluzel, ed al pagamento di 7 milioni di euro Maria Pia De Fusco. Assolta invece Eckle Teyssedou perché il fatto non costituisce reato. Gli ultimi tre imputati erano stati amministratori della Autumn Sailing, società proprietaria dello yacht.

Secondo l’accusa, Briatore era amministratore di fatto e proprietario della Autumn Sailing Limited e, quindi, effettivo proprietario e armatore dello yacht. L’accusa a carico dell’ex team manager di Formula Uno era quella di aver simulato un’attività commerciale di noleggio che avrebbe consentito di utilizzare il Force Blue iscritto in un Paese extracomunitario e di proprietà della Autumn Sailing Limited con sede nelle Isole Vergini Britanniche, per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010 senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro.

I finanzieri del Primo Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, diretti dai colonnelli Ivan Bixio e Giampaolo Lo Turco sotto il coordinamento del pm Walter Cotugno della Procura di Genova , si sono presentati anche nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Genova, dove hanno notificato a due funzionarie la loro sospensione dagli incarichi .   Si tratta di Elena Costa e Claudia Sergi, due dipendenti sottoposte a Pardini che si sono prestate a falsificare un parere fiscale della medesima Agenzia delle Entrate .

Briatore secondo le accuse avrebbe cercato di ottenere dall’ex direttore Pardini una relazione “accomodante” sulla sua vertenza con l’Agenzia dell’ Entrate , in modo che il documento avrebbe di fatto sconfessato le accuse penali nei confronti di Briatore nel processo penale in corso. Pardini avrebbe preteso in cambio  dal manager un suo interessamento in Kenya, paese in cui l’ex direttore possiede un resort.




Briatore: “Le accuse di abusi edilizi nel mio locale? Solo pregiudizi di un’Italia immobile”

di Maria Corbi *

ROMA – Dopo la Versilia, Dubai e Montecarlo, la mondanità made in Flavio Briatore sbarca nel Salento con il Twiga, stabilimento balneare, ma anche ristorante e club con live show di artisti come Bob Sinclar, Fargetta e Sophie Ellis-Bextor. Tra i soci «salentini» anche Luigi De Santis, figlio di Roberto, “socialite” della Roma bene, segni particolari amico di Massimo D’Alema con cui ha condiviso la barca a vela Ikarus. Apertura prevista a giugno ma intanto la Procura di Lecce apre un fascicolo con l’ipotesi di reato di abusivismo edilizio a carico di «ignoti» finalizzato a verificare la conformità dei lavori in corso e la legittimità delle autorizzazioni. Lui Flavio Briatore è tranquillo. E per quell’«ignoto» non se la prende.

Cosa succede?  

«Niente. Non succede niente ci sono semplicemente dei controlli come è giusto che sia. Siamo in regola con le autorizzazioni, ma se ne occupano i miei soci». 

Eppure i giornali locali hanno parlato di indagine per abusi edilizi…  

«Ma assolutamente no, la magistratura fa il suo lavoro e noi il nostro. Siamo tranquilli, non c’è un filo di cemento, e stiamo riqualificando un’area». 

C’è però chi ha storto il naso per l’arrivo del Twiga nell’oasi salentina, a Otranto. Con il vostro arrivo finisce la pace?  

«Io credo che dovrebbero essere tutti contenti. Noi stiamo portando lavoro e strutture capaci di attirare il turismo internazionale. Quelle persone abituate ad alti standard di strutture e di servizio che fanno fatica a venire in Italia perchè non trovano quel life style a cui sono abituati. E noi stiamo portando a Otranto, questo. Non lusso per pochi, ma bellezza per molti, e lo stiamo facendo come sempre con la massima attenzione alle regole e al territorio. Il progetto del Twiga è in possesso di tutte le autorizzazioni ed è finalizzato alla costruzione di strutture mobili». 

Sono in corso di realizzazione un bar, un ristorante, cucine, parcheggi, servizi igienici, area gazebo e discesa al mare. Giusto?  

«Tutte strutture mobili, tutto rialzato. Su terreni privati. Non tocchiamo la fascia di demanio marittimo che si affaccia sul mare. Pianteremo anche molta vegetazione. Ma è possibile che ogni volta che si cerca di fare una cosa bella in Italia dobbiamo creare delle polemiche? Cosa vogliamo fare? Rimanere immobili? Oppure lasciare il nostro magnifico paese in balia del turismo con il sacco a pelo? Ma vi rendete conto che con 7mila chilometri di costa non abbiamo una catena alberghiera? Solo catene straniere da quando non c’è più la Ciga». 

Quindi?  

«Quindi basta pensare in questo modo. E poi basta anche con i pregiudizi. Vorrei fare chiarezza su una cosa. Noi non creiamo delle enclavi per miliardari come spesso ci rimproverano, ma locali belli, in posti belli, per tutti. Ma chi è che non si può permettere un aperitivo al Twiga? O una giornata allo stabilimento? Ma scherziamo? Noi stiamo rivalutando un pezzo di Italia, attraendo turismo che porta soldi al Paese. E, soprattutto, creiamo posti di lavoro. E mi pare che ce ne sia un gran bisogno, soprattutto al Sud. O no?». 

Quante persone assumerete?  

«Una settantina, contratti stagionali ma chi è bravo può lavorare nelle nostre strutture in giro per il mondo. Noi premiamo la meritocrazia». 

Twiga casting?  

«Come sempre le nostre sono selezioni molto attente». 

Grande inaugurazione a giugno?  

«No: come sempre nei miei locali, si apre senza serate speciali». 

*Intervista tratta dal quotidiano LA STAMPA




La Procura di Lecce indaga sul Twiga di Flavio Briatore a Otranto, ancor prima che apra !

ROMA – La Procura di Lecce ha avviato un’indagine al momento senza iscritti nel registro degli indagati per “abusivismo edilizio”,  sullo stabilimento balneare ‘Twiga‘ che Flavio Briatore sta realizzando a Otranto in località “Cerra” (fra il  “Lido La Castellana” dei fratelli Ennio e Carlo Capasa ed il  “Lido La Dolce Riva”) attraverso la sua holding di servizi di lusso Billionare Lifestyle, con la  società “Cerra” costituita da Mimmo De Santis  attuale presidente provinciale di Federalberghi e creatore di Serra degli Alimini, l’ ex presidente Anas Vincenzo Pozzi,  l’ imprenditore turistico Luigi De Santis , figlio di Roberto De Santis), Gabriele Sticchi ed Emanuele Moscara (del locale “Il Maestrale” di Otranto).

Il pm Antonio Negro  della Procura di Lecce ha delegato gli agenti della polizia provinciale di esaminare le concessioni edilizie rilasciate dall’Amministrazione comunale onde valutare il rispetto dei vincoli storici, artistici, archeologici, paesaggistici e ambientali, ed appurare  che non vi siano irregolarità nella realizzazione del lido, che sorge su un terreno privato che ha come destinazione urbanistica i ‘servizi per la balneazione‘. Sotto la lente d’ingrandimento  anche i permessi a costruire per verificare la conformità delle opere alla destinazione urbanistica e il loro rispetto alle cubature e alle caratteristiche indicate nel progetto presentato.

Secondo quanto ambienti della Procura leccese lasciano trapelare ai puntuali giornalisti portavoce…non vi sarebbero stati degli  esposti a mettere in moto gli accertamenti dell’autorità giudiziaria, o delle lamentele degli ambientalisti ad indurre la Procura di Lecce ad occuparsi anche della struttura balneare che sta creando su di sè molta attenzione curiosità e dubbi. È invece l’attenzione che sta riservando la Procura alla tutela del territorio, per accertare se le vecchie e le nuove strutture turistiche rispettino i vincoli.

La Guardia di finanza, la  Guardia Costiera, i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico, ed i Carabinieri di Campi Salentina stanno controllando da tempo uno ad uno gli stabilimenti balneari di Porto Cesareo, ove  i sequestri di strutture, o di parti di esse, sono ormai all’ordine del giorno.

Gli accertamenti della magistratura tendono a verificare la conformità delle strutture mobili che fra un paio di mesi offriranno agli ospiti cabine, bar, ristorante e locale notturno. Ed anche della discesa al mare che consentirà l’acceso alle acque cristalline salentine. Un investimento di circa due milioni e mezzo di euro della società,  oltre alle 40 assunzioni stagionali – che hanno ottenuto le concessioni edilizie del Comune di Otranto i cui  competenti uffici hanno ritenuto il “Twiga” essere conforme alla destinazione urbanistica di quel tratto di costa.

A partire dal 24 luglio saranno avviati i Twiga casting,  che sarà itinerante fra 7 le location scelte nel il Salento e nel resto della Puglia. Questo il calendario:
24 Luglio, Maestrale (Otranto)
31 Luglio, Samarinda (S.Maria di Leuca)
07 Agosto, Zen (Gallipoli)
14 Agosto, G Beach (Gallipoli)
18 Agosto, Maestrale (Otranto)
21 Agosto, White Beach (Savelletri di Fasano)
04 Settembre, il Fico (Trani)

I candidati per accedere ai casting dovranno prima compilare un questionario che troveranno sulla pagina ufficiale Facebook del Twiga di Otranto , nel quale indicheranno la tappa alla quale intendono partecipare. In seguito alla compilazione del questionario i candidati sapranno già se saranno confermati alla seconda fase, ossia le tappe sopra elencate. I requisiti fondamentali per partecipare ai casting ufficiali sono: conoscenza fluente della lingua inglese (seconda e terza lingua saranno un plus importante per essere selezionati), esperienza nel settore dell’ospitalità, capacità di relazionarsi con la clientela esigente tipica degli alti standard del settore extra lusso.

 Le  figure professionali ricercate sono : hostess, reservation management e customer relation, camerieri/e ristorante, personale di beach & night club, bagnini e bartender. Subito dopo la selezione partirà la formazione dello staff che dovrà garantire gli altissimi standard richiesti dal marchio Billionaire Lifestyle

Flavio Briatore ha spiegato che:La rete dei nostri locali è una vera opportunità non solo di impiego ma anche di crescita professionale. Nel corso degli anni abbiamo creato una  vera e propria scuola: i ragazzi che lavorano con noi ricevono un vero e proprio training nel loro campo e ai più talentuosi e volenterosi viene sempre offerta anche un’esperienza nelle nostre strutture all’estero e la possibilità di assumere ruoli di sempre maggiore responsabilità”

L’obiettivo di Briatore & soci, è quello di  realizzare sulla costa adriatica una struttura di lusso – applicando il consolidato modello dei Twiga e dei Billionaire già esistenti in Costa Smeralda, Forte dei Marmi, Dubai e Londra – per consentire al Salento di riuscire fare quel salto di qualità in termini di offerta balneare che proprio Briatore a settembre indicò (fra le polemiche) come necessaria per superare la “logica degli alberghetti”.

“Per noi non è una sorpresa l’inchiesta della Procura sul “Twiga Beach Club” a marchio Flavio Briatore. Durante un sopralluogo effettuato lo scorso settembre avevamo già segnalato pubblicamente come lo stato dei luoghi non rispettasse le  prescrizioni imposte dal permesso edilizio che comportavano l’obbligo di non alterare l’andamento morfologico del tratto costiero. A distanza di qualche mese, con l’avvio delle indagini da parte della magistratura, apprendo che la nostra non era una semplice impressione.”  Lo afferma Cristian Casili consigliere regionale del M5S , commentando le notizie di stampa sull’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Lecce in merito alla concessione di diversi permessi edilizi rilasciati dal Comune di Otranto tra cui quello per il Twiga Beach Club.

Casili vicepresidente della V Commissione Regionale Ambiente  nel corso del sopralluogo assieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato in località Cerra aveva denunciato come l’opera ricadesse su uno dei tratti più suggestivi della scogliera idruntina, a poca distanza dalla Grotta Monaca e ricadente in area sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici, nonché tutelata dal PPTR.

Nonostante questo – continua Casili –  la società iniziò i lavori, forte di un permesso a costruire che fu rilasciato in assenza del parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggio, poiché non pervenuto nei termini di legge. Ringrazio la Procura che si è dimostrata ancora una volta attenta alla salvaguardia delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio. Lo scenario che appare oggi sul cantiere è raccapricciante, con l’inserimento di nuove strutture a pochi metri dalla storica masseria, e la cui amovibilità è quanto mai discutibile vista la presenza di sottoservizi e delle opere a supporto delle stesse. Anche qui occorrerà porre molta attenzione, senza contare la ferita con l’ambiente circostante caratterizzato da una vegetazione tipica dei paesaggi costieri che qui sarà sostituita da una rozza combinazione di materiali, luci e piante che cancelleranno per sempre la magia di uno dei tratti di costa più suggestivi. Strutture come il Twiga banalizzano il paesaggio, la cui bellezza naturale è il vero valore aggiunto che attrae nel Salento numerosi turisti. Quando questa terra perderà i suoi tratti distintivi, la sua autenticità e vocazione, verranno meno anche i flussi turistici”.

 




Di tutto di più …

Graziano Delrio  “Renzi è il nostro Maradona!”, l’arringa del ministro dal palco del Lingotto

“Il nostro ‘noi’ non ha paura della leadership. I napoletani non avevano paura che Maradona giocasse troppo la palla, perché con Maradona vinceva lo scudetto!

Beppe Grillo. Il Pd querela il leader 5 Stelle per un post del 2016 sull’inchiesta Petrolio in Basilicata (“Tutti collusi”), ed il tesoriere dem Bonifazi rende pubblica la memoria difensiva dei legali di Grillo

Beppe “non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog, né degli account twitter, né dei tweet e facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo sul blog né sugli account twitter, né dei tweet o facebook, e tanto meno di, e su, ciò che ivi viene postato“. (P.S.: sempre sul blog, il 2 marzo 2012, Grillo scriveva: “Vorrei ricordare, ancora una volta, che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia“)

Silvio Berlusconi. Alla cena del Rotary Club Aquileia all’hotel De La Ville a Milano con la compagna Francesca Pascale, concede un colloquio privato al Giornale

“I 5 Stelle sono ancor più pericolosi dei comunisti del ’94. Loro sono la mia più grande preoccupazione, non da politico, ma da italiano. Con la loro vittoria dovremmo cambiare Paese. Si figuri che non ho mai fatto lavorare Grillo nelle mie tv perché voleva sempre essere pagato in nero. Possiamo consegnare il Paese a questa gente qua?

Matteo Salvini.  A Napoli, durante la convention di “Noi con Salvini”

Prima un giornalista mi ha chiesto ‘cosa pensi di O’Zulu?’… E chi cazzo è il signor professore O’Zulù? Mi dicono: ‘è il cantante dei 99 Posse‘. Sti cazzi…

Barbara D’ Urso.  La conduttrice di Domenica Live intervista il leader padano dopo le contestazioni di Napoli

Noi terroni siamo terroni e siamo molto orgogliosi di essere terroni. Matteo, un giorno o l’altro dovrai sentirti anche tu un terrone

Luigi Di Maio. Il vice presidente della Camera aizza gli italiani dopo il voto parlamentare che blocca la decadenza di Minzolini

Poi non vi lamentate se i cittadini protestano in maniera violenta...”

Flavio Briatore. Intervistato dall’Huffington Post, dice la sua sulla flat tax

Finalmente una legge che serve a fare arrivare in Italia un po’ di gente ricca. Ai radical chic che già mugugnano dico che di poveri ce ne sono già abbastanza, e a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro…

Lorenzo Cesa. Il grido di battaglia del segretario nazionale Udc, nel corso del suo intervento in Consiglio nazionale

È il momento di tornare a scommettere su noi democristiani: rialziamo la bandiera dello scudo crociato!

Antonio Ingroia. L’ex pm indagato per peculato, in un’intervista a Repubblica

Hotel a cinque stelle? Nulla di cui pentirmi, ne ho tutto il diritto, per l’incarico dirigenziale che svolgo

Vittorio Feltri.  La faida tra il direttore di Libero e Maurizio Belpietro nell’ambito della vicenda Consip si arricchisce di nuovi, imperdibili dettagli…

Quanto a un altro episodio, quello della diarrea che mi colse a Villa San Martino, ne scrissi anni fa su un libro, e l’ho ricordato in occasione dell’ottantesimo compleanno del Cavaliere. Ma è noto che Maurizio non legge libri

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo nell’aula del Senato

Il problema della immigrazione non lo cancella neanche il mago Merlino”

Kellyanne Conway Consigliera di Donald Trump e volto televisivo della Casa Bianca, l’inventrice della formula “alternative facts”: ha difeso a spada tratta l’attendibilità delle accuse di spionaggio mosse dal nuovo presidente a Barack Obama

Quello che posso dire è che vi sono tanti modi di spiarsi a vicenda, ci sono anche forni a microonde che si trasformano in telecamere

Bartolomeo Pepe ex senatore 5 Stelle, ora al gruppo Gal, su Twitter

Ti meraviglia che il microonde ti spii? Alza gli occhi, sotto le #sciechimiche, ogni lampadina moderna possiede la tecnologia per farlo

Alessandra Mussolini. L’eurodeputata di Forza Italia a La Zanzara, su Radio 24

I Rom? Sono sporchi, non hanno il senso della pulizia. E poi guardate come trattano le donne. E i bambini? Dormono sempre, li drogano, gli fanno bere la birra. Come ai cani che si portano dietro, che dormono sempre. La maggior parte sono ladri, diciamo l’89 per cento, ma la percentuale è in aumento… Gli italiani rimpiangono il Duce perché si sentivano più sicuri. Potevano lasciare le porte aperte, non entrava nessuno. Ed i treni arrivavano in orario, anche quelli regionali”

Malena . L’astro nascente del porno italiano, componente dell’Assemblea nazionale Pd, a Emigratis su Italia 1 (dichiarazione ripresa da Libero)

Ma sì, non è per questo mio faccino che sono entrata nel Pd. Ma per il mio culo

Antonio Razzi. L’idea del senatore di Forza Italia dai microfoni di Quinta Colonna (Rete 4)

Io ho una proposta per i vitalizi. Quanto uno arriva a 5mila euro netti al mese, beh, bastano… a quell’età uno quasi non c’ha più i denti, mangia poco”. Ma i suoi colleghi non accetteranno mai! “Questo non creto…

Francesco Schettino.  L’ex comandante della Concordia, condannato a 16 anni di carcere per il naufragio del 13 gennaio 2012, affida la sua difesa ad un lungo video postato su YouTube

No, io non ho abbandonato la nave, e sono in grado di dimostrarlo




Ha ragione Briatore, il turismo in Italia è indietro di trent’anni. Soprattutto in Puglia.

Francesco Cancellato

schermata-2016-09-24-alle-15-57-23“Il ricco vuole tutto e subito. Io so bene come ragiona chi ha molti soldi: non vuole prati né musei ma lusso, servizi impeccabili e tanta movida. Masserie e casette, villaggi turistici, hotel a due e tre stelle, tutta roba che va bene per chi vuole spendere poco, ma non porterà qui chi ha molto denaro“. Così, in estrema sintesi, è stato riportato il Briatore pensiero sul turismo in Puglia (e più in generale in Italia).Pensiero esternato durante il convegno dal titolo “Prospettive a Mezzogiorno”, tenutosi ad Otranto, a pochi chilometri di distanza da dove l’imprenditore piemontese aprirà uno dei suoi locali, il Twiga.

Apriti cielo. Le sue parole hanno fatto gridare allo scandalo gli amministratori ed i vip locali come Albano Carrisi ed una miriade di commentatori, soprattutto pugliesi, che si sono sentiti offesi – per amor patrio – da Briatore. Per i toni accesi, per il luogo in cui le ha pronunciate – sparare ad alzo zero su masserie, ulivi e cultura a Otranto è come bestemmiare in chiesa – e forse anche perché lui, Flavio da Verzuolo, Cuneo, è l’emblema dell’italiano cafone, del self-made man senza cultura. L’ultimo, insomma, che dovrebbe permettersi di parlare delle nostre bellezze naturali, artistiche, storiche e di come valorizzarle.

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Però, forse, occorrerebbe andare oltre le apparenze e problematizzare le affermazioni che Briatore ha fatto in quella sede e, pochi giorni dopo, in un’intervista a Il Giornale. Ad esempio, chiedersi se i fatti le suffraghino o meno. Se davvero, come dice, “se volete cambiare il tipo di turismo dovete puntare sui marchi”. O ancora, se davvero in Italia c’è davvero penuria di strutture adeguate al nuovo turismo globale ad alta capacità di spesa (stiamo parafrasando, sia chiaro). Se, più in generale, la nostra strategia ci relega nella nicchia del turismo di fascia bassa, quello che, dice lui, “getta i sacchetti di plastica ai piedi degli ulivi“.

Negli ultimi trent’anni siamo scesi dal primo al quinto posto per numero di arrivi internazionali. Nel Country Brand Index, indice che misura l’attrattività di un paese per il resto del mondo, siamo passati dal primo al diciottesimo posto in dieci anni. Ancora: nel 2007 il turismo pesava il 5% del Pil italiano, nel 2015 siamo scesi a poco più del 3%. Ergo: il turismo italiano è uno dei settori che più hanno sofferto la crisi degli ultimi otto anni

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Le prime dieci destinazioni del turismo internazionale per arrivi e introiti

 

Ecco, senza voler deludere nessuno, né tantomeno circoscrivere l’ambito dell’analisi alla sola Puglia, i fatti e i numeri tendono a dare ragione a Briatore. Perché è vero, l’Italia ha un problema di strutture alberghiere obsolete e non in linea con gli standard del turismo di lusso, che infatti tende ad andare altrove. Perché molto spesso la miopia della politica, la ritrosia delle amministrazioni – e delle popolazioni – locali, la burocrazia lente e inefficiente non hanno permesso di cogliere opportunità che hanno fatto la fortuna di altri Paesi. Perché la concorrenza tra Regioni e l’assenza di una regia nazionale non permettono all’Italia di vendere adeguatamente il proprio brand turistico all’estero.

Andiamo con ordine, però. E partiamo dal punto più dolente. Il turismo italiano non se la passa benissimo. Negli ultimi trent’anni siamo scesi dal primo al quinto posto per numero di arrivi internazionali.  Ancora: nel 2007 il turismo pesava il 5% del Pil italiano, nel 2015 – senza che l’economia sia cresciuta, anzi – siamo scesi a poco più del 3%. Ergo: il turismo italiano è uno dei settori che più hanno sofferto la crisi finanziaria ed economica degli ultimi otto anni.

Il problema, semmai, è che il mondo non è rimasto fermo. E il turismo è continuato a crescere: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo nel 2015 gli arrivi internazionali sono stati 1.186 miliardi con un incremento pari al 4,6%, 52 milioni in più rispetto al 2014. Una crescita che ha coinvolto soprattutto le Americhe (5,9%) l’Asia e il Pacifico (5,6%), ma anche le l’Europa, che è cresciuta del 4,7% e che è ancora l’area più visitata del mondo. Nel contesto continentale anche l’area dei paesi mediterranei è cresciuta molto, con 10,4 milioni di arrivi in più (4,8%).

Procapite, un turista straniero in Italia spende 112 euro al giorno. A darci dentro sono giapponesi, cinesi, americani e russi. Peccato che i principali visitatori del nostro paese, americani a parte, siano tedeschi, francesi e inglesi. E che siano proprio russi e giapponesi a far segnare il calo più consistente di presenze, perlomeno tra il 2013 e il 2014

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nel grafico la spesa media per “vacanza” dei turisti in Italia per Nazione

Il problema, quindi, è che a crescere maggiormente sono state la Spagna e i paesi balcanici, non l’Italia, che si ferma a un +4,4%. Soprattutto – e anche qui ha ragione Briatore – a preoccupare sono gli introiti, nella cui classifica l’Italia scivola dal quinto al settimo posto.

Dai 50,5 miliardi di dollari incassati nel 2014 siamo infatti passati ai 39,4 miliardi del 2015. La Spagna, per dire, è a quota 56,5 miliardi, la Francia – che ci ha superato, così come la Thailandia e il Regno Unito, è a quota 45,9. Procapite, un turista straniero in Italia spende 112 euro al giorno. A darci dentro sono giapponesi, cinesi, americani e russi. Peccato che i principali visitatori del nostro paese, americani a parte, siano tedeschi, francesi e inglesi. E che siano proprio russi e giapponesi a far segnare il calo più consistente di presenze, perlomeno tra il 2013 e il 2014.

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Perché? “Non esiste una compagnia di alberghi di lusso italiana. Abbiamo Roma, Firenze, Venezia, ma non abbiamo un marchio alberghiero di alta gamma“, denuncia Briatore. E in effetti l’European Hotel Valuation Index di HVS, che considera il valore degli alberghi a 4 e 5 stelle di 33 città europee, indica che le più elevate performance di crescita sono state registrate nel sud Europa e nel Regno Unito: le cinque città dove il valore per camera è cresciuto maggiormente nell’ultimo anno, a causa di un significativo incremento della domanda, sono infatti Madrid (+14,3%), Manchester (+13,5%), Dublino (+13,2%), Birmingham (+11%) e Lisbona (+10,3%). L’Italia? Non pervenuta, evidentemente.

Per trovare la prima regione meridionale nella classifica degli arrivi stranieri del 2014 – la Sicilia, per la cronaca – bisogna scorrere la classifica fino al settimo posto, dopo Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La Puglia, che pure svetta nella crescita con un lusinghiero +9.5% rispetto all’anno precedente, si ferma al quattordicesimo posto

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Crescita degli investimenti italiani in turismo (in % al Pil)

Colpa del fatto che “l’Italia ha settemila chilometri di costa e 100mila posti barca, mentre la Francia ne ha 3200 e 450mila“, come dice Briatore? Forse. Anche perché è proprio il turismo nel meridione – il più marittimo che c’è – che per Briatore è “indietro di trent’anni”. Non ci sono dati per quantificare l’arretratezza, ma di certo c’è che per trovare la prima regione meridionale nella classifica degli arrivi stranieri del 2014 – la Sicilia, per la cronaca – bisogna scorrere la classifica fino al settimo posto, dopo Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La Puglia, che pure svetta nella crescita con un lusinghiero +9.5% rispetto all’anno precedente, si ferma al quattordicesimo posto. E, ancora peggio, scivola al sedicesimo (quintultimo) posto per percentuale di turisti stranieri sul totale: 19,2%. Peggio fanno solo Marche, Abruzzo, Basilicata e Molise.

Cosa servirebbe per invertire la rotta? “Se nel Salento vogliono fare il salto di qualità e guadagnare di più, devono fare degli investimenti“, dice Briatore. E anche in questo caso, è difficile dargli torto. Secondo il rapporto 2015 del World Travel & Tourism Council siamo il 137° paese al mondo (su 184 considerati) per percentuale di investimenti sul turismo in rapporto al Pil. E nelle previsioni al 2026 scivoleremo al 171esimo.

Risultato? Nella crescita a lungo termine del turismo, il nostro Paese, che oggi nel ranking elaborato dal Wttc è all’ottavo posto, è posizionato in 179esima posizione. Prepariamoci a essere scalzati da un bel po’ di Paesi al mondo. Alla faccia delle nostre bellezze naturalistiche, storiche e artistiche, della nostra enogastronomia senza pari. E della nostra spocchia. Che ci fa fare orecchie da mercante a consigli sacrosanti, solamente perché escono dalla bocca di Flavio Briatore. Avanti così.

  • opinione-inchiesta tratta dal quotidiano online LINKIESTA