Per la Corte dei Conti, i conti dell' ASL Taranto "non sono realistici". Ma per Mons. Santoro....

Per la Corte dei Conti, i conti dell' ASL Taranto "non sono realistici". Ma per Mons. Santoro....

Come mai se la nomina di Scattaglia sembrerebbe fuori legge, alla Procura della Repubblica di Taranto nessuno se ne accorge o dice nulla ? Dobbiamo aspettare un nuovo Procuratore capo ?

TARANTO – I rilievi sollevati dalla Corte dei Conti pugliese sui bilanci 2012 delle ASL regionali verranno esaminati sino in fondo con l’intento di individuare e risolvere tutte le criticità non ancora risolte. Con questo scopo l’assessore regionale  alla Salute, Donato Pentassuglia, ha convocato per oggi pomeriggio i responsabili del controllo di gestione, mentre nel  pomeriggio di domani incontrerà gli amministratori delle società in-house ed i nuovi manager delle aziende sanitarie che dovranno fornire chiarimenti su quanto è stato fatto, sopratutto sulla regolare gestione dei conti.

Le accuse della Corte dei Conti pugliese, sembrano tutte rivolte verso un sistema che allo stato attuale non ha gli strumenti per essere governato. Ad onor del vero va ricordato che dal 2012 vi sono stati alcuni miglioramenti . Mentre ad esempio la ASL Bari, ha reso noto ieri che è stata implementata anche la contabilità separata per l’attività intra-moenia dei medici, oltre che quello per gli inventari, ed è stato introdotto anche un processo elettronico per il pagamento delle fatture. Ma vi  sono alcune Aziende sanitarie locali , come quelle di Taranto, i cui conti del 2012 sono stati giudicati “non realistici“, perché non tengono conto degli ammortamenti e rettifiche e quindi il risultato di esercizio riportato potrebbe non essere veritiero.

Fabrizio Scattaglia

nella foto Fabrizio Scattaglia

Alla direzione generale dell’ ASL Taranto per il periodo contestato dalla Corte dei Conti, c’era il dott. Fabrizio Scattaglia il quale  rimosso due mesi fa dal suo incarico “pubblico” in quanto non avrebbe completato il riordino ospedaliero, cioè le chiusure ed accorpamenti, e non avrebbe neanche avviato il monitoraggio delle strutture organizzative, cioè dei reparti. L’ormai ex-dg dell’ ASL Taranto sarebbe stato rimosso dal suo incarico in quanto  in pesante ritardo sulla rideterminazione dei tetti di spesa per i privati e riguardo al taglio delle retribuzioni per le prestazioni aggiuntive dei medici. Inoltre il blocco del turn-over, introdotto con il bilancio 2011, sarebbe stato rispettato solo parzialmente

Stiamo parlando dello stesso Scattaglia che ha accettato contrariamente alle norme di Legge, l’incarico di Direttore Generale della Cittadella della Carità a Taranto, su cui oltre al Corriere del Giorno (unico organo di informazione a segnalarlo) si è espresso anche il consigliere regionale Francesco Laddomada, che ha dichiarato al quotidiano online Manduria Oggi, quanto potete leggere di seguito con i vostri occhi.

CdG scattaglia

Qualcuno ci accusa di attaccare troppo l’operato del vescovo di Taranto, ma a tal proposito segnaliamo una lettera dei lavoratori della Cittadella della carità inviata alla stampa lo scorso 15 gennaio 2015:

«Le chiediamo di intervenire ancora una volta in nostra difesa». I dipendenti della Cittadella della Carità rivolgono un appello all’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro. Ci sono rilevanti problemi economici da affrontare che hanno già comportato disagi: tredicesima non pagata, stipendi il bilico e si va verso l’applicazione dei contratti di solidarietà al personale. Poi c’è un contenzioso con l’Asl. Gli operatori della struttura del rione Paolo VI chiedono a monsignor Santoro di fare in modo che «non avvenga la nomina che taluni “nemici” della Cittadella già danno per certa proprio del dottor Scattaglia (il manager dell’Asl – ndr) a nostro nuovo direttore generale».

Per quale motivo? «Veniamo a sapere sgomenti – scrivono i lavoratori – che lo stipendio di dicembre non ci verrà corrisposto per intero in quanto, con opinabile tempismo, il direttore generale dell’Asl di Taranto, Fabrizio Scattaglia, ha richiesto alla Fondazione il pagamento immediato di somme milionarie per prestazioni rese dal 2003 al 2009 a loro dire indebitamente percepite, in ciò confortati da una sentenza del Tar che grida vendetta».

«Solo noi – aggiungono – sappiamo se è vero o non è vero che quelle prestazioni, rese a favore di pazienti con patologie complesse che ci venivano ricoverati dalla Asl per risparmiare i loro preziosi posti letto e raggiungere i livelli di deospedalizzazione che gli garantivano lauti premi, erano coerenti o meno con le somme che oggi ci chiedono indietro. Perché eravamo noi ad assistere, spesso fino alla fine del loro cammino, quei pazienti che il “pubblico” rifiutava».

 

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Ma su tutto questo monsignor Santoro tace. Più comodo manifestare solidarietà ai lavoratori di Blustar TV, dell’ ILVA ecc….Fonti bene informate ci dicono che il vescovo sia troppo “impegnato” nelle sue riunioni “cielline” con alcuni imprenditori tarantini e qualche appartenente alle Forze dell’ Ordine, ed a proporre ad un magistrato prossimo alla pensione la candidatura a Sindaco di Taranto. Ma è questa la missione di fede ???

Fare altri commenti ? Si. Come mai se la nomina di Scattaglia sembrerebbe fuori legge, alla Procura della Repubblica di Taranto nessuno se ne accorge o dice nulla ? Dobbiamo aspettare un nuovo Procuratore capo ?

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