Le linee guida per la tutela dei migranti ospiti nei centri di accoglienza

Le linee guida per la tutela dei migranti ospiti nei centri di accoglienza

di Paolo Campanelli

ROMA –  “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza” è il nome della Linea Guida presentata dal ministro della salute Beatrice Lorenzin  a Roma, nell’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà (INMP), ente pubblico del Servizio sanitario nazionale.

Alla presentazione sono intervenuti Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’INMP, Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS Istituto Superiore di Sanità, Maurizio Marceca , Presidente della SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e Raniero Guerra, DG della Prevenzione.

Il Documento è stato elaborato nell’ambito del Programma Nazionale Linee Guida Salute Migranti, sviluppato dall’INMP in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, dall’esperienza maturata nell’ambito del Sistema Nazionale Linee Guida, e con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, in quanto unico network scientifico specificamente volto alla tutela della salute degli immigrati e impegnato a sostenere le buone pratiche nell’assistenza sia a livello nazionale che locale, attraverso i propri Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS); è il primo contributo scientifico a livello europeo, su cui ha lavorato un panel multidisciplinare e multi-professionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, e il documento ha passato un periodo in chiaro su internet dove era possibile inviare suggerimenti e consigli, in modo da poter ottenere il migliore risultato possibile, riducendo costi e rischi per la salute.

La Linea Guida ha l’obiettivo di offrire ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari raccomandazioni circa la pratica dei controlli sanitari su profughi e richiedenti protezione internazionale intercettati dal sistema di accoglienza italiano, a fronte dell’incertezza e della eterogeneità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale. All’elaborazione delle raccomandazioni ha lavorato un panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali. È stata seguita una rigorosamente evidence-based, che ha previsto una ricognizione sistematica della letteratura biomedica sui temi d’interesse (in totale, 1.059 documenti reperiti e valutati criticamente).

Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza.

Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli  esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all'interno di un percorso modulato e progressivo, che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza. Prima della pubblicazione, il Documento è stato sottoposto a revisione aperta, mediante consultazione pubblica via web, al fine di favorire un confronto trasparente, partecipato e costruttivo tra gli stakeholder e gli operatori sociosanitari, e costruire un consenso intorno alle raccomandazioni, che ne agevoli l’implementazione.

Alla presente Linea Guida faranno seguito altri documenti evidence-based su temi relativi alla salute dei migranti, selezionati come prioritari a partire dalle indicazioni dei rappresentanti regionali della Rete nazionale coordinata dall’INMP, di esperti del settore e di qualificati stakeholder. L’insieme di tali documenti e raccomandazioni concorre alla definizione delle politiche pubbliche a tutela della salute dei migranti in un’ottica di Evidence-based Public Health e alla diffusione di modelli clinico-organizzativi che garantiscano appropriatezza e continuità delle cure.

La creazione di queste linee guida risulterà molto più efficace nella prima accoglienza dei migranti, riducendo il peso sulle cooperative e la possibilità di movimenti illegali , oltre a fare chiarezza su luoghi comuni fin troppo abusati riguardo ai migranti

 

 

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