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1 Agosto 2026 03:56

La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati un giornalista sindacalista tarantino per averci diffamato

Adesso qualche sindacalista-giornalista di Puglia dovrà rispondere presto in Tribunale delle diffamazioni a nostro carico ed insieme all' Assostampa di Puglia dovrà anche risarcirci.

Schermata-2014-08-18-alle-14.04.30-720x603Ricordate il 9 agosto del 2014, quando pochi giorni dopo l’inizio delle nostre pubblicazioni una mano vigliacca ed anonima, chiedeva alla Magistratura, Autorità e forze dell’ ordine di chiuderci, sostenendo in perfetta “ignoranza giuridica” che il nostro quotidiano online aveva fatto un plagio di una testata, che nulla ha a che fare con lo storico quotidiano tarantino fondato nel 1947 da quattro giornalisti, fra cui il padre del nostro direttore Antonello de Gennaro ?

La Procura della repubblica di Roma, grazie alle indagini svolte dalla Polizia Postale delle Comunicazioni ha iscritto nel registro degli indagati per “diffamazione” ( art. 595 c.p.) un giornalista-sindacalista tarantino che aveva diffamato nell’agosto 2014  il nostro quotidiano online attraverso la pubblicazione di un farneticante comunicato stampa sindacale diffamatorio apparso sul sito internet dell’ Assostampa di Puglia.(vedi accanto) con qualche cialtrone arrivava persino a chiedere l’intervento della Magistratura per chiuderci , sostenendo il “plagio” reato peraltro inesistente in quanto non neanche più contemplato dal Codice,  di una testata giornalistica ( il “CdG di Puglia e Lucania” che ha cessato definitivamente  le pubblicazioni il 30 marzo 2014 dopo aver sperperato 27 milioni di euro di contributi pubblici a fondo perduto negli ultimi 10 anni, lasciando all’atto della liquidazione coatta amministrativa, procedura del diritto fallimentare un “buco”debitorio, cioè una massa fallimentare  di oltre 5 milioni di euro !

Adesso qualche sindacalista-giornalista di Puglia dovrà rispondere presto in Tribunale delle diffamazioni a nostro carico ed insieme all’ Assostampa di Puglia dovrà anche risarcirci. Basta quindi avere pazienza, cari lettori, il tempo è galantuomo, ed alla fine la giustizia  trionfa (quasi) sempre. In particolar modo quando è applicata da magistrati e giudici indipendenti, corretti ed onesti come quelli di Roma.

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Grazie, Antonello de Gennaro

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