È morto Fred Bongusto, cantava l'amore e faceva sognare italiani

È morto Fred Bongusto, cantava l'amore e faceva sognare italiani

Il suo nome è indissolubilmente legato all’Italia degli anni Sessanta e soprattutto alle “rotonde sul mare“. Ad una in particolare: quella che ispirò la sua canzone più famosa sulle cui note migliaia di coppie si scambiarono all’epoca promesse d’amore e che gli regalò il successo.Aveva compiuto 84 anni lo scorso 6 aprile. I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo, con inizio alle 15.

ROMA – Si è spento la notte scorsa alle 3.30 , nella sua abitazione nella Capitale il cantante Fred Bongusto, malato da tempo,  il cui nome completo è Alfredo Antonio Carlo Buongusto nato a Campobasso, indimenticata ed amata voce della canzone italiana. Aveva compiuto 84 anni il 6 aprile scorso.

Un’intera vita quella del grande chansonnier italiano dedicato alla musica,  che ha dato la sua voce a un’epoca con le sue canzoni romantiche ha tenuto alto il nome della canzone italiana e ha siglato un passaggio innovativo degli anni Sessanta, Fred cantava negli eleganti night club d’inverno frequentati dal jet-set italico; una delle sue canzoni più note è legata alla rotonda in stile Belle Epoque, il candido tempietto sospeso tra cielo e mare sul litorale di Senigallia, è lì che si ispirò a Fred nel 1964 per il famoso brano, sulle cui note migliaia di coppie hanno ballato e sognato.

 Chansonnier leggero, si è ispirato apertamente allo stile musicale di Louis Armstrong e a quello confidenziale di Nat King Cole, ma vantava anche collaborazioni con Chet Baker.  Bongusto aveva iniziato a suonare nel gruppo I 4 Loris, che in molti casi reinterpretava in italiano canzoni straniere. La prima canzone con cui ebbe successo da solista fu “Bella bellissima”, del 1962. “Una rotonda sul mare” uscì nel 1964 e poco dopo entrò anche nella colonna sonora di Vaghe stelle dell’Orsa... di Luchino Visconti.

Sempre negli anni Sessanta Bongusto partecipò ad alcuni film musicali e si dedicò all’arrangiamento di colonne sonore per il cinema come “Matrimonio all’italiana”, “Malizia”, “Un dollaro bucato” (in tutta la sua vita ne realizzò alcune decine). Bongusto continuò comunque a cantare anche in seguito, per vari decenni con la sua musica senza tempo, partecipando ad alcune edizioni del Festival di Sanremo dove ha portato la sua voce di velluto e il suo stile intimistico: nel 1965 con “Abbracciami forte”, nel 1967 con “Gi”, nel 1986 con “Cantare“, e nel 1989 con “Scusa”. I suoi successi sono davvero tanti: “Una rotonda sul mare”, “Spaghetti a Detroit”, “Balliamo”, “Accarezzami ancora”, “Frida o Prima c’eri tu” che vinse nel 1966 Un disco per l’estate, ma anche “Doce doce” scritta all’età di 18 anni e “Malaga”, incisa dal grande cantante brasiliano Joao Gilberto .

 

 

Il suo nome è indissolubilmente legato all’Italia degli anni Sessanta e soprattutto alle “rotonde sul mare“. Ad una in particolare: quella che ispirò la sua canzone più famosa sulle cui note migliaia di coppie si scambiarono all’epoca promesse d’amore e che gli regalò il successo. Nel 1964 uscì “Le canzoni di Fred Buongusto“, suo secondo album. “Una Rotonda sul Mare” era la prima traccia del Lato A. Per molti anni si è pensato che quel luogo di passione e sentimenti fosse a Termoli, essendo lui nato a Campobasso. Poi, nel 2006, la rivelazione. In un’intervista al quotidiano La Repubblica, Fred Bongusto spiegò che la rotonda si trovava a Senigallia. Nella città molisana c’era in quegli anni giusto uno stabilimento dove in estate si esibivano giovani artisti.

Qualche anno dopo un’altra smentita. Questa volta, parla Franco Migliacci autore del testo della canzone. La rotonda non è sul mare, ma sul lago, dice, e precisamente è quella dell’Hotel Lido di Passignano sul Trasimeno. Insomma si trattò di una licenza poetica e niente più del mare e dell’estate fa sospirare gli innamorati infelici. Tra le ultime sue apparizioni pubbliche, quella del 22 aprile 2013, in occasione del concerto in ricordo di Franco Califano, quando ha cantato “Questo nostro grande amore“, la canzone scritta per lui dallo stesso Califano. Nel 2013 ha duettato in “Amore Fermati” con Iva Zanicchi nel disco della cantante “In cerca di te”.

I suoi funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo, con inizio alle 15,

 

 

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