Coronavirus. Salvini accusa il premier Conte: "Si dimetta"

Coronavirus. Salvini accusa il premier Conte: "Si dimetta"

Scontro Salvini-Conte. “Conte non cerchi scuse per l’incapacità sua e del suo governo“. Il premier: “L’ho chiamato e non mi ha risposto”. Ma fonti della Lega fanno sapere e confermano che governatori e sindaci della Lega “dialogano col governo da giorni, come giusto e come da indicazione esplicita del segretario Salvini.

ROMA “Non lo so” perché Matteo Salvini chiede le scuse, “vorrebbe le scuse dallo scorso agosto, ma io io lo scorso agosto ho semplicemente detto quello che ritenevo andasse detto in Parlamento”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo nel programma tv “Live, Non è la D’Urso” su Canale 5. “Ho cercato il ministro Salvini ieri su vari cellulari che ho e non mi ha risposto, ma lo conosco, ci ho lavorato 15 mesi, non mi stupisce il suo comportamento“, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

La replica di Salvini è affidata ad un post sui social. Il leader della Lega scrive: “Conte e i suoi ministri non devono chiedere scusa a me per tutti gli insulti che mi hanno rivolto in questi giorni, questo non mi interessa. Devono chiedere scusa a 60 milioni di Italiani per non averli difesi e protetti. Scusarsi, e poi dimettersi“.

Salvini le distinzioni continua a farle. E respinge ripetutamente ogni accusa di sciacallaggio: “Andando a rileggere i giornali dei giorni scorsi, se invece di accusare me e la Lega di essere sciacalli e allarmisti, qualcuno avesse iniziato i controlli prima, probabilmente ci saremmo risparmiati qualche problema”, ha detto durante un incontro a Genova, aggiungendo “Affetto, vicinanza e massimo sostegno a tutti i medici, infermieri, ricercatori e personale sanitario, volontari, amministratori e Forze dell’ordine che stanno rischiando la vita per proteggere la nostra salute”

Durante tutta la giornata di ieri Matteo Salvini ha ricominciato ad attaccare il Governo, rompendo di fatto, e da solo, un finto clima di unità nazionale. Alle 11 posta: “Superati i 100 contagi. Ma per qualche genio al governo fino a pochi giorni fa il problema erano Salvini e la Lega, vergogna”. Un’ora dopo sotto accusa finisce la ministra dell’Interno Lamorgese: “Il Viminale ha autorizzato lo sbarco in Sicilia di quasi 300 immigrati. Nemmeno nella situazione di grave emergenza il governo ritiene di dover chiudere i porti”.

Il timore da coronavirus infatti ha fatto scattare la quarantena anche per i migranti in arrivo in Italia. Il Ministero dell’interno ha deciso che le 274 persone – più di 60 sono minori – salvate dalla Ocean Viking tra il 18 e il 19 febbraio scorsi al largo della Libia dovranno trascorrere quattordici giorni di isolamento nell’hotspot di Pozzallo, in provincia di Ragusa, dove in questo momento aspettano di sbarcare. È qui che la nave gestita dalle Ong “Sos Mediterranee” e “Medici senza frontiere” ha ottenuto il porto sicuro chiesto più volte nei giorni scorsi. Anche l’equipaggio, una volta terminate le operazioni di sbarco sarà messo in quarantena, sulla nave, che sarà poi spostata in rada. “Le autorità competenti provvederanno agli accertamenti e alla sorveglianza sanitaria ritenuti indispensabili”, ha precisato il Viminale nella nota con cui ha reso pubblico il provvedimento.

In tarda serata l’affondo finale di Salvini in collegamento con “Non ‘ l’ arena” su La7 intervistato da Massimo  Giletti. “Siamo stati accusati di razzismo perché chiedevamo controlli e quarantene – ha detto il segretario delle Lega –  Parlare di isolare chi arrivava da zone a rischio (direttamente o con scali) sembrava una parolaccia a gennaio, adesso a detta dei virologi è l’unico modo per circoscrivere il problema” aggiungendo “Il presidente del Consiglio non può dirsi “sorpreso” per un problema di cui denunciamo il rischio da settimane. Non sei pagato per essere sorpreso, sei pagato per risolvere i problemi”

Fonti della Lega hanno fatto sapere e confermato che governatori e sindaci della Legadialogano col governo da giorni, come giusto e come da indicazione esplicita del segretario Salvini. Conte non cerchi scuse per l’incapacità sua e del suo governo“.

Walter Ricciardi

“Dovevamo fare come gli altri Paesi Ue che non hanno bloccato i voli e attuato la quarantena” commenta il professor Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità , che intervistato dal quotidiano La Stampa spiega: ““Paghiamo il fatto di non aver messo in quarantena da subito gli sbarcati dalla Cina. Abbiamo chiuso i voli, una decisione che non ha base scientifica, e questo non ci ha permesso di tracciare gli arrivi, perché a quel punto si è potuto fare scalo e arrivare da altre località

“Inoltre quando vengono contagiati i medici significa che non si sono messe in campo le pratiche adatte – aggiunge -, oltre al fatto che il virus è molto contagioso. Francia, Germania e Regno Unito seguendo l’Oms non hanno bloccato i voli diretti e hanno messo in quarantena i soggetti a rischio” ed “hanno una catena di comando diretta, mentre da noi le realtà locali vanno in ordine sparso”. “C’è il forte rischio che i focolai diventino un’epidemia. Lo sapremo tra due settimane”, avverte, spiegando che l’aumento, di colpo, del numero dei contagiati ”è un caso da manuale, in cui una o più persone vengono contagiate da chi arriva da un luogo di epidemia, e poi ci sono dei contagiati secondari con lo stesso tempo di incubazione”. Rischiamo numeri asiatici? “Il trend è chiaro, ma in Cina c’è stato un mese di sottovalutazione mentre da noi, pur con qualche svista, stiamo reagendo”.

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