Controlli della Guardia Finanza in Puglia per contrastare il gioco illegale e le scommesse clandestine

Controlli della Guardia Finanza in Puglia per contrastare il gioco illegale e le scommesse clandestine

L’operazione ha registrato l’esecuzione di 134 interventi, di cui 23 irregolari, nel corso dei quali sono stati sequestrate complessivamente 63 apparecchiature elettroniche, tra terminali informatici (c.d. “totem”), personal computer ed attrezzature, con la verbalizzazione di 32 persone. Scoperti inoltre  ben 53 lavoratori in nero o irregolari impiegati presso gli esercizi sottoposti a controllo.

BARI – Nelle ultime 48ore il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza guidato dal Generale di Divisione Vito Augelli, ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno del gioco illegale e delle scommesse clandestine ed altre correlate forme di illegalità. Il piano d’interventi disposto dal Comando Regionale si colloca nell’ambito della missione istituzionale finalizzata alla tutela del gettito fiscale derivante dalla raccolta delle scommesse, con particolare riguardo alla corretta applicazione del prelievo erariale unico.

L’operazione ha registrato l’esecuzione di 134 interventi, di cui 23 irregolari, nel corso dei quali sono stati sequestrate complessivamente 63 apparecchiature elettroniche, tra terminali informatici (c.d. “totem”), personal computer ed attrezzature, con la verbalizzazione di 32 persone. Un’ attività che rientra nel più ampio contesto dell’azione svolta dal Corpo a tutela al contrasto della concorrenza sleale esercitata dai soggetti non autorizzati ai danni degli operatori regolari, ma anche  alla difesa dei consumatori, soprattutto minori ed appartenenti alle fasce sociali più deboli, da proposte di gioco illegali, insicure e prive di alcuna garanzia, tanto sulla regolarità delle giocate, quanto sulla probabilità di vincita, nonchè alla tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse, posto che, evidentemente, i fenomeni di abusivismo ed irregolarità nel settore determinano inevitabili ricadute sul piano dell’equità fiscale.

L’attività svolta dai Reparti territoriali pugliesi non ha mancato di evidenziare anche talune situazioni di particolare rilevanza, connesse all’accertamento di violazioni della normativa sul lavoro; infatti, sono stati scoperti  ben 53 lavoratori in nero o irregolari impiegati presso gli esercizi sottoposti a controllo.

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