Cementir cede ad Italcementi tutti gli asset e le attivita’ in Italia

Cementir cede ad Italcementi tutti gli asset e le attivita’ in Italia

ROMA – Cementir Holding (Gruppo  Caltagirone)  “ha sottoscritto un  accordo con Italcementi, societa’ interamente controllata da  HeidelbergCement, per la cessione del 100% del capitale sociale  di Cementir Italia, incluse le societa’ interamente controllate  Cementir Sacci e Betontir (gruppo Cementir Italia)“.  Lo  comunicano, ognuno con una rispettivo comunicato stampa, Cementir ed  Italcementi.  “Il controvalore della transazione (enterprise value) e’ di 315  milioni di Euro su base cash and debt-free“.

A seguito di questa operazione – ha spiegato Francesco Caltagirone jr, presidente e amministratore delegato di Cementir holding l’indebitamento finanziario netto del gruppo a fine 2018 sarà prossimo a 0,5 volte il margine operativo lordo. Questo ci darà la possibilità di cogliere altre opportunità che si dovessero presentare in futuro, così come accaduto negli ultimi dodici mesì

nella foto Francesco Caltagirone jr

Nel 2016 i ricavi pro-forma delle vendite del gruppo Cementir Italia sono stati pari a 136 milioni (considerando Cementir Sacci per 12 mesi  acquisita in realtà a fine luglio 2016). L’idea di dismettere e cedere tutte le attività italiane era probabilmente già in maturazione in aprile, quando Caltagirone jr in occasione dell’assemblea di bilancio Cementir,  lamentò la lentezza del processo di concentrazione in Italia, un mercato ‘con una capacita’ produttiva di 40 milioni di tonnellate e una domanda stabile di 19 milionì . “La parola d’ordine in Italia per il cemento – disse Caltagirone parlando con i giornalisti in quell’occasione – è oggi diversificare all’estero e il tempo non sarà breve”. Le attività italiane pesano per circa il 12% sui ricavi del gruppo.

L’acquisto da parte di Italcementi delle attività italiane di Cementir, pari a una capacità produttiva installata di 5,5 milioni di tonnellate di cemento, “rappresenta per Italcementi un’importante opportunità di crescita nel mercato italiano dei materiali per le costruzionì”  commenta Roberto Callieri, amministratore delegato dell’azienda lombarda passata sotto il controllo di Heidelbergcement. “E’ un’operazione importante che presenta un’ideale combinazione nella qualità degli asset industriali e una perfetta distribuzione geograficà che consente a Italcementi di migliorare la propria presenza su tutto il territorio nazionale, in una logica di vicinanza al cliente per offrire soluzioni e prodotti innovativi e di qualità” ed aggiunge come l’acquisizione confermi ‘la volonta’ di investire in Italia, riaffermando la fiducia nel sistema-paese e nel nuovo management italiano che da un anno guida la nostra società. Italcementi è leader in italia, dove da oltre 150 anni è protagonista grazie alla sua esperienza, alla sua competenza industriale e alla capacità innovativa nei processi e nei prodottì”

Sulla base di  una stima preliminare, l’integrazione di Cementir Italia consentirà sinergie sui costi per almeno 25 milioni di euro entro il 2020. “Tutto il processo di acquisizione e integrazione – conclude Callierisarà gestito con apertura, responsabilità e trasparenza esclusivamente nel nome dell’interesse dell’Azienda. Lavoreremo risolutamente per tornare al più presto alla creazione di valore grazie a processi industriali efficienti e sostenibili e all’offerta di prodotti che sappiano unire la tradizionale qualità a performance innovative sempre più richieste dal mercato, auspicando che il settore dei materiali per le costruzioni torni alla sostenibilità economica e alla crescita“.

L’attività di Cementir Italia comprende 5 impianti di cemento a ciclo completo e 2 centri di macinazione di cemento, così come il network di terminali e le centrali di calcestruzzo in Italia. Il controvalore della transazione (enterprise value), aggiunge la nota, è di 315 milioni su base “cash and debt-free“.  Questi asset andranno ad aggiungersi alla struttura industriale Italcementi oggi formata da 6 cementerie a ciclo completo, un impianto per prodotti speciali, 8 centri di macinazione del cemento, 113 impianti di calcestruzzo e 13 cave per inerti. L’operazione  è condizionata all’autorizzazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e il closing dell’operazione è previsto per l’inizio del 2018. Fino alla data della chiusura dell’operazione, prevista per l’inizio del prossimo anno, le due società continueranno a operare come “competitors” e pertanto saranno tra loro indipendenti.

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