CdA Terna: approvati i risultati della 1a trimestrale 2017

CdA Terna: approvati i risultati della 1a trimestrale 2017

ROMA –   Luigi Ferraris nuovo amministratore delegato della società proprietaria della rete elettrica italiana, a lungo direttore finanziario di Enel proveniente con la stessa carica da Poste Italiane, ha illustrato i risultati del primo trimestre 2017, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Catia Bastioli. Risultati ottimi che ad onor del vero andrebbero attribuiti al manager di cui ha preso il posto: Matteo Del Fante, in carica fino ad aprile, che nell’ambito delle nomine delle società controllate dallo Stato è passato proprio a Poste Italiane.

Del Fante ha lasciato la sua firma sui conti infatti  il consiglio di amministrazione di Terna ha preso atto della liquidazione che – come si legge nel comunicato dell’azienda – per il manager fiorentino arriva  una cifra pari a 3,8 milioni approvata dal precedente cda su proposta del comitato per la remunerazione,  in parte già erogata, che verrà liquidata entro la fine di maggio.

La trimestrale è in linea con le attese: il fatturato del periodo gennaio-marzo vale 517 milioni (+1,3%), il margine operativo lordo si attesta a 402 milioni, con un ebidta margin salito dal 76,4% al 76,9%. Grazie alla riduzione dell’Ires  anche la percentuale di tasse pagate al fisco scende al 29,2 per cento dal 34%, ottenendo un risparmio fiscale di 9,6 milioni.

Azioni Terna: i numeri del primo trimestre 2017

Terna ha chiuso un primo trimestre 2017 da record con tutte le grandezze economiche in crescita.

  • I ricavi sono risultati pari a 523,9 milioni di euro, in crescita dell’1,3% (6,7 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2016;
  • il margine operativo lordo del periodo si è attestato a quota 402,8 milioni di euro, in crescita dell’1,9% (7,7 milioni di euro) rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016;
  • l’Ebitda margin, ossia il rapporto tra margine operativo lordo e ricavi, è passato dal 76,4% del primo trimestre 2016 al 76,9% del primo trimestre 2017;
  • l’utile netto di gruppo è risultato pari a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro, il 10,6%, rispetto ai 162,2 del primo trimestre del 2016.

nella foto Catia Bastioli e Luigi Ferraris , presidente ed AD di Terna spa

Per quanto riguarda il debito, esso è stato pari a 7.444,8 milioni, in diminuzione di 514,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (7.958,9 milioni di euro). La flessione dell’indebitamento, si legge nella nota di Terna, è principalmente dovuta “alla forte generazione di cassa operativa e al miglioramento del circolante”.

Al suo primo appuntamento con il mercato finanziario, Ferraris ha quindi proferito le assicurazioni che il mercato vuole sentirsi dire da una società la cui reddittività si basa su attività regolate: “Continueremo a perseguire i nostro obiettivi strategici, con l’impegno a mantenere l’attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti in attraente e stabile ritorno del loro investimento”  . Terna  infatti attraverso le bollette elettriche riceve un riconoscimento sul capitale investito nelle infrastrutture per la rete elettrica), che quindi garantiscono dividendi certi.

“Sono molto orgoglioso dell’incarico che mi è stato affidato e intendo mettere al servizio di Terna la mia esperienza nel settore elettrico – ha aggiunto il nuovo AD Ferraris – Il Gruppo poggia su solide basi e su un Piano Strategico, che costituisce un importante punto di partenza del mio mandato di Amministratore Delegato. Proseguiremo la strategia di crescita sostenibile già avviata, per rafforzare il ruolo centrale di Terna nel settore elettrico italiano e accelerare l’evoluzione del Paese verso sistemi energetici con tecnologie e modelli di sostenibilità all’avanguardia. Terna chiude il primo trimestre del 2017 con risultati economico-finanziari in miglioramento. Sulla base di questi risultati, continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, con l’impegno di mantenere l’attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti un attraente e stabile ritorno del loro investimento.”

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