Berlusconi adesso si può candidare. Semaforo verde dei giudici alla riabilitazione

Berlusconi adesso si può candidare. Semaforo verde dei giudici alla riabilitazione

ROMA – Il Tribunale di Sorveglianza di Milano cancellando di fatto tutti gli effetti della condanna subita nell’agosto del 2013 per una frode fiscale del Gruppo Mediaset,  ha concesso la “riabilitazione” a Silvio Berlusconi . Lo lo scrive il Corriere della Sera. Decisione che essendo immediatamente esecutiva consente a Berlusconi di  tornare a essere ricandidabile, in quanto conseguentemente alla decisione adottata dai giudici milanesi, decadono anche gli effetti della legge Severino che comportavano l’esclusione per sei anni di Berlusconi dalla vita pubblica .

I giudici del Tribunale di Sorveglianza milanese, ai quali si erano rivolti l’8 marzo scorsogli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini , hanno deciso con un mese di anticipo rispetto al previsto procedendo evidentemente sulla base di un orientamento della Corte di Cassazione che prevede anche in presenza di altre pendenze (in questo caso i processi per corruzione giudiziaria in seguito al “processo Ruby” da cui Berlusconi è stato assolto) la possibilità, una volta adempiute “le obbligazioni civili derivanti dal reato”, di vedersi appunto cancellati gli effetti dello stesso con la riabilitazione che estingue le pene accessorie.

Secondo il collegio giudicante del Tribunale di Sorveglianza i “carichi pendenti”, ossia i procedimenti in corso dopo una richiesta di rinvio a giudizio, come ad esempio sono di fatto  quelli in cui  Silvio Berlusconi è imputato per il “caso Ruby ter”,, non sono automaticamente “ostativi” e non necessariamente “significativi” di una condotta “non buona” dopo l’esecuzione della pena

Cedu

I difensori di Silvio Berlusconi hanno fatto ricorso contro la legge Severino anche dinnanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Secondo i legali di Berlusconi la “legge Severino” ha avuto sulla sua posizione giuridica un effetto retroattivo. L’udienza di fronte ai giudici di Strasburgo si è svolta il 27 novembre dell’anno scorso alla presenza di oltre 500 persone accreditate , 50 dei quali erano giornalisti. La decisione è prevista per il prossimo autunno, quando però il leader di Forza Italia potrebbe anche non averne più necessità ai fini dell’agibilità politica, dopo che ha ottenuto il parere  favorevole del Tribunale di Sorveglianza e quindi in caso di elezioni potrà tornare in campo.

Una decisione che di fatto consente a Berlusconi se dovesse fallire il tentativo di Lega e Movimento 5 Stelle di formare un governo, di tornare a candidarsi in caso di elezioni politiche. Addirittura, come prevede la legge elettorale, potrebbe concorrere per un seggio se dovesse ‘rimanere vacante’ un seggio in un collegio uninominale,  caso in cui si procederebbe ad “elezioni suppletive”. Sulla decisone del Tribunale di Sorveglianza di Milano il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso ha dichiarato: “non abbiamo ricevuto il provvedimento, lo leggeremo lunedì e valuteremo cosa fare. Solo dopo potremo  decidere se fare opposizione o meno contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza”. La Procura generale di Milano, ha infatti la possibilità di ricorrere in Cassazione contro la decisione della Sorveglianza di Milano.

Il provvedimento al momento non è stato ancora trasmesso del Tribunale di Sorveglianza di Milano  alla segreteria della Procura generale, dove arriverà lunedì. Dopodichè ci sono 15 giorni di tempo previsti dalla Legge per presentare un eventuale opposizione.

Forza Italia esulta: “Calvario di 5 anni, ora torna in campo” – Lo stato maggiore di Forza Italia ha accolto trionfalmente la notizia. “Parziale giustizia a solenne ingiustizia, aspettando Strasburgo”, ha commentato su Twitter l’ex presidente del Senato Renato Schifani. Secondo la capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Mariastella Gelmini, “Giustizia è fatta. Finalmente il nostro leader Silvio Berlusconi ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Milano la ‘riabilitazione‘”. “Un calvario durato 5 anni – aggiunge l’ on. Gelminiche non ha permesso al presidente Berlusconi di essere candidato come milioni di italiani gli chiedevano. Ora l’Italia potrà contare ancora di più su di noi”.

La riabilitazione del presidente Berlusconi rende giustizia (tardiva) ad un leader politico e a milioni di elettori che hanno creduto in lui”, dichiara Giovanni Toti, consigliere politico dell’ex premier ed attuale presidente della Regione Liguria . Gioisce anche Renato Brunetta – “Berlusconi torna in campo politico a tutto tondo, torna a rappresentare i tanti milioni di italiani che hanno votato Forza Italia e i tanti altri che la voteranno” . L’ex direttore di Panorama Giorgio Mulè neo deputato che addirittura scomoda “la storia che non si scrive con le sentenze, che invece possono avere il potere di deviarla come è successo con l’estromissione di Silvio Berlusconi dal Parlamento. La riabilitazione odierna rimedia tardivamente a un guasto provocato dai rivoli di una sentenza ingiusta nel merito. Ma, da statista qual è, Silvio Berlusconi ha dimostrato ancora in questi giorni di saper scrivere la Storia nonostante l’ingiustizia subita”.

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