Bari. Arrestato un falso appartenente della Guardia di Finanza

Bari. Arrestato un falso appartenente della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza invita tutti gli imprenditori e professionisti a non accogliere richieste del genere (ed a denunciarle prontamente anche mediante il ricorso al numero di pubblica utilità “117”), da parte di chiunque si proponga di vendere riviste e pubblicazioni a nome del Corpo delle Fiamme Gialle

BARI – Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno arrestato Marco Paolillo un pregiudicato 40enne di Barletta, socio unico della Polo Edizioni Italia srl (l’amministratore Lorenzo Dipilato è indagato)  in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP dr.ssa Maria Teresa Romita del Tribunale di Bari, su richiesta del pm Chiara Giordano della Procura della Repubblica, per il reato di truffa aggravata tentata e consumata . che ha chiesto al  gip i domiciliari per Paolillo, nella convinzione che possa continuare a estorcere soldi a titolari di attività e studi sotto la minaccia di subire possibili verifiche fiscali.

All’esito di approfondite indagini di polizia giudiziaria, protrattesi per diversi mesi, delegate alla Sezione Anticorruzione del Gruppo Tutela Spesa Pubblica, e condotte dagli uomini del Nucleo di polizia economico- finanziaria del colonnello Pierluca Cassano,  sono stati acquisiti elementi che hanno palesato come Marco Paolillo, contattando imprenditori e professionisti mediante utenze telefoniche intestate ad una società di Barletta, rappresentava di essere un appartenente al Corpo della Guardia di Finanza o, in altri casi, di essere in servizio presso gli uffici amministrativi della Guardia Finanza, al fine di promuovere e “sollecitare” l’acquisto di pubblicazioni di argomento giuridico-economico intitolate “Rivista di Finanza ed Economiae La verifica fiscale, quest’ultima contenente anche “La modulistica della Guardia di Finanza per la verifica fiscale, al prezzo di € 100,00.

In questa maniera il pregiudicato barlettano incuteva e generava negli interlocutori il timore del pericolo connesso al rischio di pagare multe in occasione di controlli della Guardia di Finanza, con l’intento di determinarli ad acquistare le riviste per procurarsi un ingiusto guadagno. I poveri malcapitati interlocutori venivano quindi indotti ad acquistare le riviste in questione per timore di poter di subire delle eventuali ripercussioni negative, nell’ambito delle loro rispettive attività.

Alcune riviste riportavano persino l’emblema della Repubblica Italiana ed, in particolare tra gli altri, anche un “modello” di richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di accertamenti bancari indirizzata al Comandante Regionale della Guardia di Finanza.

Questa vicenda è stata propizia per il generale Nicola Altiero comandante provinciale di Bari della Guardia di Finanza, per invitare tutti gli imprenditori e professionisti a non accogliere richieste del genere (ed a denunciarle prontamente anche mediante il ricorso al numero di pubblica utilità “117”), da parte di chiunque si proponga di vendere riviste e pubblicazioni a nome della Guardia di Finanza o di Uffici Finanziari, in particolare modo quando l’offerta di vendita è accompagnata da promesse di immunità da imminenti controlli fiscali ovvero da velate minacce di immediata esecuzione di verifiche fiscali in caso di mancata adesione alla illecita proposta commerciale.

 

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