Bari. Arrestato maresciallo GdF tentata concussione ai danni del marito della Maurodinoia

Bari.  Arrestato maresciallo GdF  tentata concussione ai danni del marito della Maurodinoia

ADGNEWS24 – Arrestato questa mattina dai suoi colleghi del Gico di Bari in collaborazione  con i poliziotti della della Digos barese, il maresciallo della Guardia di Finanza Gerardo Leone, accusato di “tentata concussione” e “rivelazione di segreti d’ufficio“. Il sottufficiale è quindi stato posto ad arresti domiciliari domiciliari dando esecuzione alla misura cautelare disposta dal gip su richiesta del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno.  Le accuse a carico del finanziere, sono a seguito alla denuncia di Alessandro Cataldo, il marito di Anita Maurodinoia  già vicepresidente del consiglio della Provincia di Bari, la quale  avrebbe subito un tentativo di concussione.

CdG Anita Maurodinoia

Secondo l’accusa Gerardo Leone nel corso di vari colloqui intrattenuti e registrati con Alessandro Cataldo lo aveva ripetutamente informato sulle vicende relative ad un procedimento penale che coinvolgeva lo stesso e la moglie ed aveva manifestato la disponibilità ad “addomesticare“, alcune informative indirizzate alla Procura della Repubblica, così da “insabbiare” l’indagine. In cambio dei suoi “servizi”… Leone avrebbe chiesto il versamento di una somma di denaro anche variata nel tempo, prima 10mila, poi 40mila euro.

Ho appreso solamente oggi dei ricatti subiti da mio marito, per tutto questo tempo non mi ha raccontato nulla perché gli investigatori gli avevano ovviamente chiesto la massima riservatezza. – è il commento di Maurodinoia rilasciato nel pomeriggio durante una conferenza stampa convocata a qualche ora dall’arresto del finanziere – Domani, con il mio avvocato Signorile, andremo in Procura per chiedere di essere sentiti nell’ambito di un’altra inchiesta penale che, apprendo anche questo solamente oggi, mi riguarda. Non so quali siano le accuse che mi vengono rivolte, non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, attendo serena e mi metto a disposizione della magistratura”.

Da quanto si apprende dalla carte degli inquirenti, Maurodinoia risulta essere indagata in un altro procedimento penale coordinato dal pm Luciana Silvestris  sul quale non sia hanno ancora notizie precise, ma che coinvolgerebbe altri politici ed amministratori pubblici. Oltre alla richiesta di denaro Leone avrebbe chiesto un aiuto per far assumere la figlia. Ora dovrà trovarsi un buon avvocato. E pagarselo con il suo stipendio, finchè glielo pagano.

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