Attentato in Spagna, furgone sulla folla della Rambla a Barcellona. Tredici vittime. Arrestati due terroristi

Attentato in Spagna, furgone sulla folla della Rambla a Barcellona. Tredici vittime. Arrestati due terroristi

BARCELLONA –  Intorno alle 17 un furgone bianco è piombato su una folla di decine di cittadini e turisti lungo la Ramblas nel centro di Barcellona, seminando il terrore causando “morti e feriti“,  come ha reso noto ufficialmente la Polizia spagnola dopo qualche minuto.

Per primo il giornale catalano La Vaguardia, seguito dalla Guardia Civil (la Polizia spagnola n.d.r.) hanno parlato di attentato terroristico, per il quale è stato attivato il protocollo. All’interno del van che travolto decine di persone è stato trovato un passaporto spagnolo, riferisce il quotidiano El Pais . Il secondo furgone cercato dalla polizia è stato trovato a Vic, una località a 70 chilometri da Barcellona,.

Il furgone dai primi accertamenti, risulta essere stato affittato nella località di Santa Perpetua de la Mogadada da Driss Oukabir ( a lato nella foto )  che,  secondo il quotidiano spagnolo El Pais  che ha diffuso la sua foto , secondo i il ragazzo era alla guida del furgone. Driss Oukabir, secondo quanto risulta dalla sua pagina sul socialnetwork  Facebook,  è originario di Marsiglia ma ora risiede in Spagna a Ripoll, vicino Girona.

Sul suo profilo compaiono numerosi video di gruppi musicali arabi. Fra i gruppi e le pagine segnalate con un “like” compaiono  pagine relative al Corano e l’Islam. Ma è anche segnalato un gruppo chiamato “Appoggio volontari spagnoli contro Daesh“, l’acronimo arabo utilizzato per indicare lo Stato Islamico. La pagina Facebook di Driss Oukabir, è stato poi oscurata su richiesta degli investigatori.

In un primo momento la polizia aveva riferito di aver arrestato Driss Oukabir, la cui identità corrispondeva ai documenti forniti per noleggiare il furgone. Ma più tardi un uomo – sempre identificato come Driss Oukabir Soprano – si è presentato questa sera dopo le 22 al commissariato di Ripoll (Girona), dove risiede, denunciando il furto dei suoi documenti. La polizia spagnola aveva diffuso la sua identità e la sua foto come colui che aveva affittato il furgone usato nell’attentato. Il sindaco della località ha confermato l’identità dell’uomo. Gli agenti stanno cercando di chiarire perché Oukabir non abbia denunciato prima il furto e sospettano il fratello minore di Driss, Moussa che sarebbe arrivato in Spagna una settimana fa dal Marocco.  Anche profilo il Facebook  del fratello 18 enne del primo sospettato dell’attentato di Barcellona è stato messo offline dal social network. Gli inquirenti sospettano infatti che sia lui il terrorista ancora in fuga

La polizia ha fatto chiudere per sicurezza tutti i negozi e i ristoranti della zona con all’interno la clientela e soltanto dopo le 20 sono stati autorizzati a uscire. Ha inoltre invitato tutti coloro che si trovano in città a non spostarsi se non per motivi urgenti e a lasciare libere le strade per agevolare la circolazione dei veicoli d’emergenza.

Immediato l’intervento e l’assistenza delle Autorità spagnole. L’Ente del Turismo di Barcellona ha offerto alloggio gratuito a tutti quei turisti che alloggiano nella zona della Rambla . I taxisti spagnoli si sono attivati e messi a disposizione per trasportare gratis a casa e negli hotel i turisti e i cittadini (fra cui numerosi italiani) che si erano nascosti nei negozi sulla Rambla.

La polizia catalana ha diffuso la descrizione di almeno uno dei presunti attentatori. Si tratterebbe  uomo alto circa un metro e settanta, con una camicia bianca a righe blu. Non è ancora ufficiale se l’uomo catturato sia proprio Driss Oukabir ( a lato nella foto) , di cui cominciano a circolare altre informazioni, ad esempio che è origine maghrebina con permesso di residenza in Spagna. E’ pressochè certo che vi sarebbero altri due presunti terroristi sarebbero in fuga.

“Uno degli autori dell’attacco di oggi è stato ucciso in una sparatoria con la polizia a Sant Just Desvern“, una decina di chilometri a ovest di Barcellona. Lo scrive il quotidiano catalano La Vanguardia. L’ucciso avrebbe tentato di forzare un posto di blocco. “Sorrideva” così una testimone italiana ha descritto il conducente del furgone che si è scagliato sulla folla a Barcellona intervistata dal Tg2. “Abbiamo visto arrivare il furgone, il conducente guardava e sorrideva, aveva la barba lunga”.

La tensione è rimasta altissima fino sera, e la zona è stata circondata dai Mossos d’Esquadra, la polizia antiterrorismo catalana. Sul posto si sono recate molte ambulanze. Chiuse le stazioni della metropolitana della zona e un appello diffuso anche sui social impone a turisti e residenti di non avvicinarsi alla zona.

In serata è stato ufficializzato un primo bilancio delle vittime dalle Autorità spagnole : tredici vittime e decine di feriti, di cui alcuni gravi, inclusi alcuni bambini. Alle ore 23:00  il numero dei feriti accertato e soccorsi è salito ad oltre 100, 15 dei quali in gravi condizioni, ed il numero delle vittime potrebbe quindi essere destinato a salire. Altri 23 sono “meno gravi” e 42lievi“.

Lo ha reso noto il presidente catalano, Carles Puigdemont, al termine della riunione del Comitato di crisi da poco conclusosi , in cui ha reso noto che gli arrestati al momento sono due, di cui non vengono ancora fornite generalità ed informazioni.  Puigdemont accompagnato dal Vice Presidente Oriol Junqueras, e dal sindaco di Barcellona, Ada Colau. ha detto: “la Catalogna è stata una terra di accoglienza e di pace e noi non permetteremo a nessuno di cambiarci“.

Il primo ministro  spagnolo Mariano Rajoy, dopo l’ attentato di oggi a Barcellona ha scritto sul suo account Twitter  che “i terroristi potranno mai sconfiggere un popolo unito che ama la libertà contro la barbarie.”  aggiungendo “Tutta la Spagna è vicino alle vittime e le loro famiglie” . In un altro tweet il premier ha ammunciato che si sta recando sul posto: “Massimo coordinamento per arrestare gli autori, rafforzare la sicurezza e assistere tutte le persone colpite. Unita”.

Re Filippo VI di Spagna ha condannato l’attacco terroristico avvenuto oggi a Barcellona con un messaggio in cui definisce gli attentatori “assassini, criminali che semplicemente non ci terrorizzeranno”. Sull’account Twitter ufficiale della Casa Reale, Filippo VI ha scritto anche che “tutta la Spagna è Barcellona“».

Papa Francesco ha appreso congrande preoccupazione quanto sta accadendo a Barcellona“. lo rende noto il  direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke  “Il Papa prega per le vittime di questo attentato e desidera esprimere la sua vicinanza a tutto il popolo spagnolo, in particolare ai feriti ed alle famiglie delle vittime” .  Il premier italiano Paolo Gentiloni scrive su Twitter“#Barcellona splendida e amica è sotto attacco Italia vicina alle autorità locali e spagnole. Pensieri rivolti alle persone colpite”.    .

L’ unità di crisi del Ministero degli Esteri a Roma,  è in contatto con l’ Ambasciata ed il consolato italiano a Barcellona, dove sono in corso tutte le verifiche sull’eventuale presenza di italiani fra le persone coinvolte nell’attentato terroristico, dichiarando C’è rischio italiani tra le vittime”.

E’ stato attivato un numero telefonico: 06 – 36225 oltre al sito web www.viaggiaresicuri.it presso il quale è possibile ricevere informazioni ufficiali in tempo reale. Anche in Spagna è attivo il Numero delle Emergenze in Catalogna (telefono +34 93 214 21 24) per chi vuole avere notizie dalle Autorità Spagnoli sull’attentato a  Les Rambles a Barcellona.

“Siamo al lavoro per assistere italiani a Barcellona”, così scrive il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che ha aggiunto “Abbiamo disposto, dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, una missione a rafforzamento del Consolato Generale, per supportare in ogni modo i nostri connazionali. A questo scopo, alcuni nostri uomini della Unità di Crisi partiranno per Barcellona con il primo volo disponibile“. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato per domani mattina alle 11 al Viminale una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) , con i vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence.

Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha reso noto ed ufficializzato la presenza di un cittadino belga tra le vittime. Tra le 13 vittime dell’attentato ci sono 3 cittadini tedeschi. Lo ha riferito sempre Joaquim Forn  ministro dell’Interno della Generalitat (regione) catalana, confermando un’indiscrezione rilanciata dalla tv pubblica tedesca Zdf.

L’Isis ha rivendicato l’attentato di Barcellona attraverso la sua `agenzia´ Amaq, definendo gli attentatori “soldati dello Stato islamico” affermando  “È giunto il momento che paghiate per tutto ciò che i vostri governi hanno fatto ai nostri innocenti nei nostri paesi“. .

Lo ha reso noto il Site, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, pubblicando una immagine della rivendicazione in arabo.  Non si sa ancora chi sia la mente dietro l’attentato, quel che è certo – e che è stato evidenziato anche da Site, il sito che monitora il terrorismo sul web – è che la strategia portata avanti dagli assalitori ricorda i metodi dello Stato islamico. 

Ed è proprio il sito di Rita Katz a diffondere in rete le immagini di un messaggio dell’ Isis rivolto alla Spagna proprio in queste ore. Il testo è firmato da Abu Baraa ibn Malik, il “servitore del Califfato” noto per aver realizzato in precedenza diversi messaggi di propaganda per l’Isis.

La risposta più bella della Spagna è stata l’immediata catena umana di solidarietà concreta, anche logistica, che si è sviluppata grazie al social network Facebook, grazie  ad una pagina messa a disposizione  (vedi QUI) per il tragico attentato, dove gli spagnoli si stanno mettendo tutti a disposizione delle persone coinvolte. A fronte di 17 richieste di aiuto, vi sono state oltre 4.500 offerte di aiuto.

Il governo catalano ha deciso tre giorni di lutto nazionale dopo l’attentato di Barcellona.

Alla mezzanotte  di stasera il traffico di Barcellona è ancora paralizzato, e le forze dell’ ordine stanno controllando le macchine una ad una, come ci ha riferito un nostro contatto italiano Ombretta F. residente a Barcellona, che si trova in auto da 6 ore, letteralmente impossibilitata a poter ritornare presso la sua abitazione in pieno centro. Impossibile scendere dalle autovetture, i cui passeggeri sono stati lasciati anche senza acqua.

L’attentato di Barcellona è legato ad un episodio inizialmente giudicato minore: l’esplosione di una casa ad Alcaran, a 200 km dal capoluogo catalano, che ha causato due morti e sei feriti. Lo hanno riferito le Autorità catalane in una conferenza stampa

 

 

(notizia in aggiornamento in tempo reale)

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