“Vodafone Exclusive”: multa da 1 milione dall’ Antitrust . Ma a pagarla sono stati i consumatori

“Vodafone Exclusive”: multa da 1 milione dall’ Antitrust . Ma a pagarla sono stati i consumatori

Secondo l’ Autorità Garante per la Concorrenza, Vodafone ha attivato dallo scorso 31 agosto il servizio in violazione del Codice del Consumo, con un pagamento supplementare a carico del cliente non previsto rispetto alla tariffa concordata.

di Marco Ginanneschi

Aver attivato in maniera ingannevole un servizio accessorio senza l’esplicita richiesta dei consumatori è costato soltanto 1 milione di euro a Vodafone, che ha incassato in tal modo alcune decine di milioni di euro, per cui la multa in definitiva l’hanno pagata i poveri consumatori. L’Antitrust ha irrogato la sanzione di appena un milione a Vodafone Italia per il servizio accessorio non richiesto Vodafone Exclusive al costo aggiuntivo di 1 euro,  applicato per mesi a circa 20 milioni di utenti, “ritenendo che tale offerta abbia comportato un pagamento supplementare rispetto alla remunerazione concordata, in violazione del Codice del Consumo” come recita una nota dell’Autorità.

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La società telefonica si è difesa sostenendo che sul suo sito , il pacchetto veniva descritto come la possibilità di navigare in 4G utilizzando il traffico dello smartphone anche su PC e tablet, di accedere a un servizio clienti dedicato e di ricevere un biglietto del cinema omaggio per due acquistati.

L’ Autorità Garante della concorrenza e del mercato, a seguito degli accertamenti effettuati, ha accertato che dal 31 agosto 2015 la società di telecomunicazioni ha attivato automaticamente il servizio “Vodafone Exclusive” senza avere il consenso espresso e preventivo (opt-in) dei clienti, ed in tal modo ha addebitato automaticamente il relativo costo mensile (1,90 euro) e rifiutato le richieste di rimborso a seguito dell’attivazione automatica di un servizio non richiesto dai consumatori.

Inoltre sempre secondo l’ Antitrust, si trattava di un servizio accessorio solo per alcune considerazioni: la navigazione sulla rete 4G veniva consentita solo a coloro che dispongono della condizioni tecniche necessarie; la possibilità di disporre di 2 ingressi al cinema al prezzo di un biglietto era garantita soltanto ad un numero circoscritto di cinema aderenti alla promozione; l’accesso al servizio clienti dedicato 193 è meramente aggiuntivo rispetto al servizio clienti già esistente, e quindi una letterale presa per i fondelli !

CdG antitrust

L’ Antitrustha imputato perciò all’impresa una condotta poco trasparente per quanto riguarda sia l’attivazione del servizio sia la modalità di addebito degli importi: il consumatore non è stato messo nella condizione, infatti, di rendersi conto che ‘Vodafone Exclusivè era stato effettivamente attivato sui propri apparati mobili e che gli importi mensili relativi a questo servizio venivano prelevati sistematicamente dal credito residuo dei clienti.

A giudizio dell’Antitrust, tale condotta costituisce una violazione dell’articolo 65 del Codice del Consumo, con riferimento ai clienti  che hanno sottoscritto un contratto dopo il 13 giugno 2014, sanzionandola e vietandone la continuazione“. L’Autorità ha quindi imposto a Vodafone di pubblicare per trenta giorni consecutivi sulla home page del proprio sito web un estratto del provvedimento dell’Autorità, predisponendo un’icona denominata “Comunicazione a tutela dei consumatori”.

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Nel tentativo strumentale di difendersi mediaticamente, Vodafone ha precisato di “prendere atto della decisione dell’Antitrust in merito all’operazione ‘Exclusive‘, con cui ha modificato i propri piani tariffari migliorando i servizi esistenti, primo su tutti la navigazione su rete 4G, e variando le relative condizioni economiche“.

L’azienda ha sottolineatoche la progressiva migrazione dei clienti verso l’utilizzo della rete 4G rappresenta una evoluzione tecnologica, con evidenti benefici sulla qualità del servizio di connessione ad internet offerto ai clienti, in coerenza con la strategia di investimenti sulle nuove reti a banda ultra larga che ha permesso di raggiungere in due anni la copertura del 95% della popolazione con rete 4G Vodafone. L’azienda sta valutando gli effetti del provvedimento dell’Autorità e le modalità con cui garantire che sia mantenuto il livello del servizio a tutti i clienti che beneficiano dei nuovi piani Exclusive. Vodafone ritiene di aver operato con trasparenza e flessibilità verso i propri clienti, a cui ha garantito il diritto di recesso e la possibilità di mantenere le precedenti condizioni di offerta, e continuerà a far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune“.

Secondo noi Vodafone non ricorrerà al Tar contro la sentenza dell’ Antitrust. Anche perchè quella multa la pagheranno con i soldi addebitati, o meglio sottratti ingannevolmente  per mesi a milioni di consumatori

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