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18 Aprile 2026 16:01

Vinitaly 2015. Cosimo Varvaglione fra i “benemeriti” del vino made in Italy

Ogni anno, durante l’inaugurazione del Vinitaly-Salone Internazionale dei Vini e Distillati, viene conferito il Premio Cangrande alle aziende vitivinicole che si sono distinte nell’arco degli anni.

di Valentina Taranto

Sin dal 1973, la fiera Vinitaly è lo scenario prescelto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per consegnare ai grandi interpreti del mondo enologico italiano il Premio Cangrande, come “Benemeriti della Vitivinicoltura”.

Tale prestigioso riconoscimento, viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati Regionali all’Agricoltura, che segnalano quanti, con la propria attività professionale e imprenditoriale, abbiano contribuito al sostegno e al progresso qualitativo della produzione vitivinicola ed enologica della propria regione e dell’Italia intera.

CdG Varvaglionr

Quest’anno in occasione della 49a edizione del Vinitaly, l’albo d’oro dei “Benemeriti della Vitivinicoltura” si è arricchita del nome di Cosimo Varvaglione, titolare dell’azienda vitivinicola Varvaglione Vigne & Vini di Leporano – Puglia.

Il Premio Cangrande rappresenta il più prestigioso riconoscimento nazionale del settore e, in quest’occasione, ad esserne insignita non è solo la professionalità della persona, bensì l’amore che lega la famiglia Varvaglione al territorio pugliese da ben tre generazioni, nonché il lavoro svolto dall’intera azienda con profonda passione e dedizione.

Per il 49° Vinitaly, le insegne di Cangrande sono state attribuite a: Nicola Dragani (Abruzzo); Filomena Ruppi (Basilicata); Giovanni Gagliardi (Calabria); Laura Di Marzio (Campania); Maria Poggi Azzali (Emilia-Romagna); Gianfranco Gallo (Friuli Venezia Giulia); Caterina Fabiani (Lazio); Azienda Agricola Giacomelli (Liguria); Ezio Maiolini (Lombardia); Azienda Agricola Casale Vitali (Marche); Emilio Venditti (Molise); Maria Teresa Mascarello (Piemonte); Anton Zublasing (Provincia Autonoma di Bolzano); Vittorio Salizzoni (Provincia Autonoma di Trento); Cosimo Varvaglione (Puglia); Giuseppe Sedilesu (Sardegna); Josè Rallo (Sicilia); Paolo Storchi (Toscana); Omero Moretti (Umbria); Giorgio Anselmet (Valle d’Aosta); Antonio Melato (Veneto).

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