Vent’anni fa, la Nintendo si inventò una serie che avrebbe fatto un successone

Vent’anni fa, la Nintendo si inventò una serie che avrebbe fatto un successone

 

di Paolo Campanelli

Schermata 2016-07-19 alle 10.07.1415 anni fa, la serie arrivò in Italia, portando quindi i giochi, i pupazzetti, le carte collezionabili, i cartoni e tutte quelle amenità varie che nascono da una serie così grande. Stiamo parlando dei Pokémon, i mostriciattoli collezionabili ispirati più o meno fedelmente agli animali.Dopo anni di attacchi infondati come causa di violenza su animali, attacchi da parte dei gruppi creazionisti, e dai soliti gruppi che sono convinti che i bambini di quel periodo sarebbero cresciuti vagabondando (comprensibile, data la natura del gioco) e rapinando banche (serie sbagliata), e la tipica frase “ma ancora con i pochemon? Ma cresci!” la serie è recentemente tornata in voga con 2 titoli inusuali a breve distanza.

Il primo, Pokken Tournament, creato con la collaborazione dello studio che produce la famosa serie di piacchiaduro Tekken, è ciò che il cartone ci propone sin dagli inizi: i Pokémon che lottano in tempo reale. Diventato un titolo bomba per il WIIU, i fan si sono presto resi conto dell’ironia del fatto che il titolo non ha attirato l’attenzione dei gruppi contro i Pokémon violenti benché si tratti dell’unico gioco dove effettivamente le bestiole si picchino senza esclusione di colpi.

Il secondo, il successo planetario del momento, è Pokémon GO, una App ludica per smartphone che permette di dare la caccia ai 150(+1) originali nel mondo reale, grazie alla realtà aumentata. Il gioco si basa sulla architettura di Ingress , un gioco che sfrutta le stesse funzioni, ma senza Pokémon, e quindi meno conosciuto; in breve, il gioco richiede al giocatore di prendere il proprio smartphone, uscire di casa, e mettersi a camminare alla ricerca delle creature, per collezionarle e farle combattere contro quelle di altri giocatori, che si possono incontrare per caso o in punti di ritrovo vicino a luoghi più o meno importanti e luoghi pubblici. Fondamentalmente, quella che era la storia del primo gioco, ma nel mondo reale.

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Come ogni volta che qualcosa diventa famoso, l’allarmismo sale ai massimi livelli: notizie d’incidenti stradali, persone rapite, furti e situazioni imbarazzanti si sono diffuse a meno di 24 ore dall’uscita del titolo, ma nella grande maggioranza dei casi si tratta di notizie false, o non direttamente legate al gioco: fra una marea di affermazioni incompatibili con il gioco stesso, date antecedenti all’uscita e fatti fisicamente impossibili, 4 sono gli eventi di cronaca legati al gioco. Una ragazza in America ha trovato un cadavere mentre giocava, una piccola banda di 3 adolescenti di Los Angeles ha cercato di sfruttare l’applicazione per derubare coetanei, un bambino si è allontanato dai genitori da solo, e a circa una settimana dall’uscita una persona in Alabama si è andata a scontrare contro un albero, ma in tutti e i casi non era il gioco ad aver portato il problema, in quanto il cadavere sarebbe stato li lo stesso, la strategia dei ragazzi è utilizzata sin dal medioevo, non si tratta certamente del primo incidente per l’uso del telefono alla guida e i bambino aveva con se un cellulare con funzioni GPS costantemente attive.

Ben più leggeri sono i gruppi di gente che trova il gioco infantile contro quelli che invece sono contenti di essere scesi dal divano, le riunioni improvvisate di allenatori e inquilini di palazzine vicine indispettiti da ciò.

Pokémon Go segna una svolta importante per la Nintendo, in quanto è il primo gioco della casa nipponica rilasciato al di fuori delle loro consolle, e ha dato il via a speculazioni di ogni genere. Dal momento del lancio, il gioco ha superato il numero di utenti rispetto a applicazioni più comuni come Tinder e Twitter.Una moda passeggera? Un metodo per combattere la pigrizia e il sovrappeso da divano? Un’ulteriore distrazione? La rinascita per il franchise (che tanto morto non lo è mai stato, nonostante tutto)? Che cosa significa ciò per l’utente medio degli smartphone a cui il gioco non interessa? Solo il tempo lo potrà dire

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