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14 Febbraio 2026 22:05

Un secolo di Intelligence italiana: da 100 anni al servizio del Paese

Per celebrare questo secolo di storia e di servizio al Paese è stato realizzato un francobollo appartenente alla serie tematica “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane

Nel 1925 nasceva il primo Servizio di intelligence: il Servizio Informazioni Militare (SIM), istituito per unificare le strutture informative di Esercito, Marina e Aeronautica, e porre le basi per la costruzione di un sistema informativo coordinato a tutela della sicurezza dello Stato. Da allora, l’Intelligence italiana ha attraversato guerre, ricostruzioni e riforme, evolvendo insieme al Paese senza mai smettere di essere una presenza vigile e silenziosa dello Stato. Nel corso di 100 anni, infatti, i Servizi di informazione italiani hanno accompagnato il Paese attraverso le fasi più complesse della nostra storia, contribuendo a difenderne la stabilità e le Istituzioni democratiche: nel 1949 nasce il Servizio Informazioni Forze Armate (SIFAR), nel 1966 il SIFAR viene riorganizzato nel SID (Servizio Informazioni Difesa), sciolto nel 1977 e sostituito da due strutture distinte: il SISMI (Servizio per le informazioni e la sicurezza militare) e il SISDE (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica). Da allora, l’Intelligence italiana ha attraversato guerre, ricostruzioni e riforme, evolvendo insieme al Paese senza mai smettere di essere una presenza vigile e silenziosa dello Stato.

Nasce inoltre il CESIS (Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza). Da ultimo, la riforma del 2007 che istituisce il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e la nascita del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), con funzioni di coordinamento, e delle Agenzie AISE (per la sicurezza esterna) e AISI (per la sicurezza interna) ad assicurare, grazie a una fisionomia moderna, un sistema civile, democratico, coordinato e trasparente in cui operare in sinergia per un obiettivo comune: proteggere gli interessi del Paese nel rispetto dei valori costituzionali.

Nel corso di 100 anni, infatti, i Servizi di informazione italiani hanno accompagnato il Paese attraverso le fasi più complesse della nostra storia, contribuendo a difenderne la stabilità e le Istituzioni democratiche: nel 1949 nasce il Servizio Informazioni Forze Armate (SIFAR), nel 1966 il SIFAR viene riorganizzato nel SID (Servizio Informazioni Difesa), sciolto nel 1977 e sostituito da due strutture distinte: il SISMI (Servizio per le informazioni e la sicurezza militare) e il SISDE (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica). Nasce inoltre il CESIS (Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza).

Da ultimo, la riforma del 2007 che istituisce il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e la nascita del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), con funzioni di coordinamento, e delle Agenzie AISE (per la sicurezza esterna) e AISI (per la sicurezza interna) ad assicurare, grazie a una fisionomia moderna, un sistema civile, democratico, coordinato e trasparente in cui operare in sinergia per un obiettivo comune: proteggere gli interessi del Paese nel rispetto dei valori costituzionali.

Per celebrare questo secolo di storia e di servizio al Paese è stato realizzato un francobollo appartenente alla serie tematica “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane, unitamente ad una moneta commemorativa da 5 euro in argento, finitura Proof, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

All’annullo filatelico e alla consegna della moneta sono intervenuti il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, il Direttore generale del DIS-Dipartimento delle informazioni per la sicurezzaVittorio Rizzi, il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello StatoPaolo Perrone, e il responsabile filatelia di Poste ItalianeGiovanni Machetti. Hanno inoltre preso parte il Sottosegretario del MIMIT con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il Direttore dell’AISE Giovanni Caravelli, dell’AISI Bruno Valensise, i membri del Copasir, e i Rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia.

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