Un altro candidato del Movimento 5 Stelle nei guai: condannato per la vendita di Cd taroccati

Un altro candidato del Movimento 5 Stelle nei guai: condannato per la vendita di Cd taroccati

Antonio Tasso è in corsa nel collegio uninominale pugliese di Manfredonia-Cerignola. Tra massoni, furbetti del bonifico, indagati e condannati, siamo a 14 candidati già fuori dal Movimento. Che dire ? Un’ottima selezione…

ROMA –  Questa mattina Antonio Tasso ha pubblicato un video su Facebook: “Amici cittadini – dice- per potermi candidare nel Movimento 5 Stelle, oltre al curriculum, ho inviato il casellario giudiziale, il certificato dei carichi pendenti e il certificato ex art. 335 (per verificare l’esistenza di denunce o indagini). Tutti questi certificati sono risultati PULITI (Le maiuscole sono state scritte da Tasso, ndr).

Tasso tra i prescelti di Luigi Di Maio per gli uninominali, candidato nel collegio Manfredonia Cerignola,  si sta difendendo da un’accusa che gli muove da giorni dal deputato uscente Michele Bordo suo avversario nelle liste del Pd . Tasso, proprietario del negozio Best Sound a Manfredonia, è stato condannato dieci anni fa per aver venduto cd taroccati e modifiche illegali della Playstation. Tutto vero, a leggere la sentenza depositata il 19 gennaio 2008 su cui  c’è scritto che l’imputato aveva compiuto “un disegno criminoso nella duplicazione abusiva e nella riproduzione a fini di lucro, 308 cd per videogiochi e 75 cd musicali”.

Antonio_Tasso condanna 2008

La verità è che Tasso era stato condannato, con la concessione delle attenuanti generiche, a sei mesi di reclusione e duemila euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali. Il processo si era concluso con l’assoluzione perchè “il fatto non sussiste” per avere venduto i Cd senza marchio Siae, ma era stato condannato per la “residua imputazione a mesi sei di reclusione e 2 mila euro di multa” .

La pena è stata sospesa e Tasso ha ottenuto la non menzione nel casellario giudiziario. Una condanna è di primo grado, a seguito della quale tardi è intervenuta la prescrizione, (che è bene ricordarlo per molti ignoranti giuridicamente parlando, non è un assoluzione !)  ed ecco spiegato come gli sia stato possibile consegnare allo staff del Movimento il certificato penale “pulito”….

Tasso però mente sapendo di mentire. “Certo – ammette – una denuncia ci fu circa 20 anni fa tra il 1999 e il 2000, mi sono difeso come mio diritto è non c’è stata alcuna condanna: il caso fu archiviato”. Il “furbetto” non fa alcun riferimento alla sentenza di primo grado. Né alla prescrizione, che non equivale a una assoluzione. Una cosa è sicura:   non è vero che il procedimento fu archiviato, come Tasso scrive e pubblica su Facebook. Su questa vicenda ha dichiarato il falso.

Chi ha truccato playstation e venduto cd contraffatti, è capace come ha dimostrato anche di cercate di “taroccare” la verità. ma purtroppo per Tasso, in politica e nel giornalismo serio non esiste la prescrizione. Ed i “falsari” come lui vengono sempre scoperti !

Resta anche da chiarire se Tasso se abbia informato correttamente il M5S di questa condanna che potrebbe in giornata costare l’espulsione a Tasso e trasformarlo nell’ennesimo candidato grillino che entrerà in Parlamento per finire al Gruppo Misto o ad altri partiti. A oggi, tra massoni, furbetti del bonifico, indagati e condannati, siamo a 14 candidati già fuori dal Movimento. Sette-otto di loro hanno l’elezione in tasca, e più di qualcuno ha intenzione di tenersela.

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