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16 Agosto 2022 03:03
16 Agosto 2022 03:03

Trovati i fondi necessari per apparecchiature ed impianti per il nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto

Con la delibera odierna la Regione Puglia conferma la propria volontà di dotare la provincia di Taranto del più grande ospedale pugliese, realizzato dal consorzio Debar di Bari, che si estende per 240mila metri quadri, oltre alle torri degli ufficio di 2 mila metri quadri

La Giunta Regionale presieduta dal governatore Michele Emiliano nella seduta odierna ha provveduto all’iscrizione della somma di 270.259.132,05 di euro di cui alla deliberazione CIPE n. 51 del 24 luglio 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 20 Gennaio 2020, con la quale sono state stanziate alle Regioni la somma complessiva di 4 miliardi di euro per finanziamento dei piani di investimento che tengano conto delle seguenti linee di intervento: adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, adeguamento sismico delle strutture sanitarie, ammodernamento tecnologico.

Lo stanziamento consentirà alla Puglia di dare avvio alle procedure di gara di arredi e attrezzature per  105 milioni di euro necessari al completamento del costruendo Ospedale di San Cataldo di Taranto che rientra nel programma di realizzazione delle strutture sanitarie di riferimento lungo la dorsale adriatica e lungo la dorsale interna Nord-Sud ed è finanziato per  euro 207.500.000,00 da fondi regionali e da fondi derivanti dall’APQ Benessere e Salute.

“Il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto – commenta l’assessore regionale alla Salute Rocco Palese rappresenta un’importante opera per l’intero territorio e può contribuire al processo di miglioramento sia in termini sanitari che sociali della Città e Provincia di Taranto, garantendo servizi di diagnosi e cura per una popolazione di circa 580.000 abitanti”. Il Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, ha spiegato che il finanziamento consentirà di allestire servizi e reparti esclusi dal progetto iniziale e sarà destinato all’acquisto di apparecchiature elettromedicali, arredi fissi, attrezzature, sale operatorie ad alta tecnologia e relativi lavori civili ed impiantistici di completamento.

il corpo centrale del Nuovo San Cataldo già chiuso dai soffitti luminosi

I fondi delle delibere CIPE 97 e 98 del 2009, non erano stati totalmente utilizzati per un ammontare di euro 106milioni in attesa di essere destinati alla realizzazione di un altro programma, quello del nuovo ospedale del nord barese, allo stato ancora nella fase dello studio di fattibilità. “A questo proposito – aveva segnato il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati è da notare la coincidenza tra il fabbisogno necessario per Taranto e le risorse non ancora impegnate delle delibere CIPE del 2009. Ne deriva, anche paradossalmente, la necessità di dover finanziare le necessità per Taranto o con il Just Transition Fund, sulla cui tempistica non ci sono certezze, oppure con la delibera CIPE 51 del 2019, cioè con una fonte di finanziamento che si potrà attivare dopo aver esaurito i fondi delle delibere CIPE 2009, ma che per poter essere esauriti bisogna attendere la conclusione del procedimento di fattibilità del nuovo ospedale nord barese“.

Con la delibera odierna la Regione Puglia conferma la propria volontà di dotare la provincia di Taranto del più grande ospedale pugliese, realizzato dal Consorzio Debar di Bari, che si estende per 240mila metri quadri, oltre alle torri degli ufficio di 2 mila metri quadri, mettendo fine alle squallide polemiche dell’opposizione cavalcata senza pudore dai consiglieri regionali Renato Perrini (FdI) e Vito De Palma (Forza Italia) pur di apparire sugli organi di informazione ai soliti fini politico-elettorali.

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