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28 Ottobre 2026 23:31

Tre arresti a Taranto per truffa ad aziende di elettrodomestici

Tre persone sono state poste agli arresti domiciliari   a Taranto dagli Agenti della Squadra Mobile e della Polizia Stradale, Sezione di Taranto,   mentre una quarta persona ricercata al momento è invece irreperibile. Avrebbero posto in essere una truffa ai danni di 12 aziende operanti su tutto il territorio nazionale acquistando elettrodomestici e altro materiale tecnologico pagando con assegni post datati risultati poi scoperti , per poi rivendere la merce a prezzi concorrenziali.  Gli arrestati sono  Mario Fuggiano, di 45 anni; Giampaolo Mele, di 47; e Cataldo Lucchese, di 52. tutti e tre accusati per  aver costituito e gestito un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe.

 

la merce sequestrata dalla Polizia
la merce sequestrata dalla Polizia

L’attività investigativa,  iniziata verso la fine dello scorso anno, è nata a seguito da dei servizi investigativi effettuati dalla Polizia da cui si è accertato che, in un negozio di Taranto, risultato estraneo all’organizzazione truffaldina, era possibile acquistare elettrodomestici e materiale tecnologico a dei prezzi fuori mercato. Gli accertamenti investigativi effettuati hanno quindi consentito ai poliziotti di accertare che i quattro, dopo aver rilevato una società operante nel settore, effettuavano l’acquisto di prodotti su tutto il territorio nazionale  per importi di esiguo valore che venivano successivamente regolarmente pagati.

Cdg assegniQuesto comportamento, in realtà, aveva il solo fine di conquistare la fiducia dei fornitori in quanto, subito dopo ad un primo modesto ordine, facevano sempre seguito ordinativi di ben più consistente importo i cui  pagamenti venivano effettuati mediante rilascio di assegni postdatati, con scadenza variabile a 30, 60 o 90 giorni, che puntualmente successivamente risultavano poi privi di fondi e quindi non venivano pagati. Un’attività, questa organizzata dagli indagati, e gestita con una strategia schema ben delineata che ha consentito di raggirare ben 12 aziende operanti nel settore sul territorio nazionale, con un  profitto illecito stimato in oltre 300.000,00 euro. Durante il corso delle indagini, è stato effettuato anche un sequestro di elettrodomestici tra cui 26 condizionatori, merce successivamente restituita ai legittimi proprietari.

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