Terremoto a Ischia: 2 morti, 39 feriti e 2.600 gli sfollati dalle abitazioni

Terremoto a Ischia: 2 morti, 39 feriti e 2.600 gli sfollati dalle abitazioni

Il capo della Protezione civile, Borrelli, è a Casamicciola per coordinare i soccorsi. Polemica sulle costruzioni abusive. I geologi: “Assurdo morire per una scossa di magnitudo 4”. Il VIDEO dei salvataggi dei bambini sotto le macerie

ROMA –  Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Due le donne morte: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un’altra travolta dalle macerie della sua casa. Una decina le repliche.

Momenti di terrore e paura quelli vissuti dai tanti turisti in vacanza sull’isola, ma in sindaci rassicurano: “Crolli localizzati, falso che siano in tutta l’isola. Nessun legame sisma-abusivismo”.geologi però evidenziano che si tratta di “crolli non normali per un terremoto di magnitudo 4“.

Due vittime, 39 feriti (di cui uno molto grave). Gli sfollati sono 2.000 a Casamicciola, 600 a Lacco Ameno secondo il bilancio fatto dal capo del dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli, giunto sull’isola in mattinata.

Durante la notte, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone, accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana prima di allontanarsi autonomamente.

Centinaia di persone sono ancora in fila in fila agli scali portuali per lasciare l’isola d’Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4 che alle 20,57 di ieri ha colpito le acque a largo dell’isola di Ischia. Una delle vittime è un’anziana donna, Lina Cutaneo, che è morta dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio di Casamicciola. L’altra donna deceduta non è ancora stata identificata: non è ancora chiaro se sia rimasta travolta da un crollo o colta da malore.

Un’intera famiglia è rimasta sotto le macerie dopo il crollo della loro casa, a Casamicciola. I primi a essere estratti sono stati i genitori. È stata proprio la madre a indicare ai soccorritori dove cercare i figli.

Dopo una notte di lavoro, alle 4 di questa mattina i soccorritori hanno estratto vivo Pasquale, un neonato di appena sette mesi, il più piccolo dei tre fratelli, che una volta liberato dalle macerie è stato riportato con la madre all’ospedale Rizzoli, chiuso in un primo momento per la presenza di alcune crepe.

 

 

 

Gli altri due fratelli erano rimasti imprigionati dalle macerie, ma in salvo protetti sotto un letto.  I vigili del fuoco sono rimasti in contatto con loro per ore, riuscendo anche a far avere loro dell’acqua. Verso le 11 è stato estratto il secondo dei tre fratelli, Mattias, un bimbo di 8 anni. Prima di loro, i vigili del fuoco avevano tratto in salvo la madre Alessandra bloccata al momento del sisma e il padre Alessandro, con i soccorritori che hanno dovuto anche tagliare la lamiera di una macchina per raggiungerlo.

Sono servite altre due ore di paziente lavoro per trarre in salvo anche Ciro, 11 anni, il più grande dei tre fratelli, che è stato finalmente estratto dalle macerie della palazzina crollata a Casamicciola in seguito al terremoto di ieri sera a Ischia.Un lungo applauso dei vicini di casa ha incoraggiato i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori dopo 16 ore di lavoro ininterrotto. Mentre il bimbo veniva portato in ospedale per i primi controlli e soccorsi, i vigili del fuoco rimasti sul luogo del salvataggio si sono lasciati andare a gesti di esultanza e gioia per aver raggiunto il loro obiettivo.

 

 

E’ stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori“. questo il commosso racconto del comandante della Tenenza di Ischia della Gdf, Andrea Gentile, che ha riportato il racconto di uno dei vigili del fuoco che lavoravano sul luogo del crollo.

 

 

Firmato il decreto di dichiarazione di «compromissione degli intreressi primari». Per il sisma di Casamicciola c’è il primo documento del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, firmato all’esito del Comitato Operativo nazionale della protezione civile al quale ha preso parte. Il documento rende pienamente operativo l’intero Servizio nazionale della protezione civile in attesa del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha trascorso più volte periodi di vacanza a Ischia, ha espresso “profonda vicinanza” ai cittadini colpiti dal sisma e “ai soccorritori che stanno facendo il loro meglio“.

Il Ministro Beatrice Lorenzin  dalle prime notizie giunte sul sisma a Casamicciola, sull’isola di Ischia,  è in costante contatto con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, garantendo il pieno supporto del Ministero della Salute e dell’intero Sistema Sanitario Nazionale, all’interno del meccanismo di Protezione Civile, al cui Comitato Operativo ristretto partecipa il Ministero della Salute, immediatamente convocato per l’emergenza. In particolare, il tavolo di coordinamento del Ministero della Salute, si è da subito attivato nella notte e gli uffici di Sanità marittima, aeroportuale e di frontiera del Ministero con sede a Napoli, si sono subito collegati col sistema regionale e locale per garantire la propria massima collaborazione. 

 Il Ministero della Salute ha seguito  nel corso della notte  le operazioni di soccorso per quanto di propria competenza, che hanno visto anche la partecipazione, per il settore sanitario, dell’ARES 118 Lazio, che ha messo a disposizione un proprio elicottero per eventuali necessità urgenti, che non si sono manifestate grazie all’impegno straordinario dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118 di Pozzuoli e dell’ Ospedale Rizzoli.

A tutti loro vanno i ringraziamenti del Ministro per l’alta preparazione professionale e capacità immediata di intervento – è contenuto in una nota stampa diramata nel pomeriggio odierno – che ha reso possibili in tempi rapidi il salvataggio e l’assistenza a tutta la popolazione coinvolta nell’evento sismico. Si hanno notizie anche della Residenza sanitaria isolana e del Centro di riabilitazione neuromotorio che non risulta abbiano riportato danni. Anche l’agibilità della struttura ospedaliera è di fatto ripristinata. L’immediata e generosa solidarietà della popolazione ischitana, dei volontari, ha permesso, poi, di utilizzare al meglio le risorse di accoglienza dell’isola, per cui non è stato necessario predisporre attendamenti“.

Per quanto concerne la gestione dei presidi fondamentali di sanità pubblica, relativi al ciclo dell’acqua, alla filiera alimentare e allo smaltimento dei rifiuti, non pare esservi al momento alcuna criticità. Il Ministro Lorenzin nel suo comunicato “desidera anche ringraziare il personale dell’Aeronautica Militare, della Capitaneria di Porto, della Marina Militare e della CRI per avere attivato immediatamente la propria capacità operativa, che si aggiunge alla sempre eccezionale azione dei Vigili del fuoco, capaci anche di localizzare e procedere all’estrazione in tempi brevissimi dei feriti e di quanti travolti dai crolli, come i bimbi di cui tutti hanno potuto seguire le operazioni di salvataggio“.

I piccoli allevamenti dell’isola – conclude il comunicato – saranno presto contattati dagli Uffici veterinari del Ministero, di concerto con l’autorità veterinaria locale e con la Protezione Civile, la cui tempestività è stata ancora una volta encomiabile”

 

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