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20 Febbraio 2026 08:58

Taranto. La Guardia Costiera sequestra due unità nautiche nel porto

Un precedente accertamento condotto dal predetto personale militare della Guardia Costiera di Taranto aveva portato, pochi mesi fa, al deferimento dell’amministratore della  Società Cooperativa Sommozzatori per abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo realizzata sempre in ambito portuale a mezzo di altre unità nautiche appartenenti alla stessa ditta.

ROMA – Nel corso della ordinaria attività di vigilanza e controllo dell’area portuale di Taranto, personale militare appartenente al Nucleo Operativo di Intervento Portuale, in forza alla Guardia Costiera di Taranto, ha individuato due unità nautiche in prossimità  della banchina ex Soico della darsena servizi del porto, utilizzate dalla Società Cooperativa Sommozzatori che opera in porto per l’esecuzione di lavori subacquei, prive di alcuna abilitazione alla navigazione perché mai iscritte nei Registri navi minori e galleggianti, quindi prive anche della relativa certificazione di sicurezza atta ad attestarne l’idoneità alla navigazione.

In particolare all’atto dell’accertamento uno dei due mezzi, dotato di un motore fuoribordo, era in esercizio nello specchio acqueo prospiciente la citata banchina,  con a bordo sei soggetti intenti in attività lavorativa di tipo subacqueo, mentre il secondo mezzo nautico era momentaneamente tirato a secco in banchina.

Verificato che entrambi i mezzi nautici appartenenti alla Società Cooperativa Sommozzatori  erano del tutto privi di alcun tipo di certificazione e quindi completamente abusivi, rappresentando un concreto pericolo per la sicurezza della navigazione e degli stessi utilizzatori, il personale militare intervenuto provvedeva ad intimare l’immediata interruzione dell’attività  lavorativa in corso, con lo sbarco del personale, provvedendo al successivo sequestro penale di entrambi i mezzi con obbligo di  deposito in custodia  all’interno dell’area portuale in concessione alla società cooperativa.

L’amministratore unico della Società Cooperativa Sommozzatori è stato quindi deferito alla Procura della repubblica di Taranto, prontamente informata dell’attività in corso, per le pertinenti ipotesi di reato contemplate dal Codice della Navigazione.

Un distinto accertamento condotto dal predetto personale militare della Guardia Costiera di Taranto aveva portato, pochi mesi fa, al deferimento dell’amministratore della società di che trattasi per abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo realizzata sempre in ambito portuale a mezzo di altre unità nautiche appartenenti alla stessa ditta.

 

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