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3 Dicembre 2022 07:59
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Da non trascurare una circostanza importante, e cioè che gli impianti dell’ex-Ilva di Taranto sono al momento affidati in locazione ad Arcelor Mittal Italia, dall’ ILVA in Amministrazione Straordinaria, i cui nuovi commissari non sono coperti da immunità penale e quindi potrebbero essere coinvolti a pieno titolo nel corso delle indagini, in quanto gli impianti dello stabilimento siderurgico di Taranto sono ancora di loro proprietà, cioè dello Stato.
15 Luglio 2019
Il corpo di Cosimo Massaro, è stato trovato e recuperato dal nucleo subacqueo dei Carabinieri di Pescara a sei metri di profondità nelle acque antistanti il molo polisettoriale del porto di Taranto ove opera in concessione ArcelorMittal. Le ricerche  coordinate dalla Capitaneria di Porto di Taranto  e con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco erano andate avanti per tre giorni con alcune interruzioni causate dal maltempo e dal pericolo di crollo delle gru pericolanti
14 Luglio 2019
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco non sono ancora riusciti a riprendere le ricerche subacquee a causa del rischio crollo delle altre due gru, spostate dal vento ed appoggiate su quella adiacente al mare. È stato immerso sott’acqua un robot che ha individuato il posizionamento della cabina della struttura metallica della gru, ma per poter intervenire ed operare Arcelor Mittal dovrà prima mettere in sicurezza l’area in cui si è verificato l’incidente
12 Luglio 2019
I due operai non indossavano i caschi di protezione né erano imbracati. Uno era il titolare dell’azienda che stava effettuando i lavori, ed dipendente di un’altra azienda edile impegnata nei lavori di ristrutturazione dell’immobile
13 Novembre 2018
La Procura della città pugliese ha iscritto 12 persone nel registro degli indagati per l’incidente del 17 settembre costato la vita all’operaio rimasto schiacciato dai macchinari.
19 Settembre 2016
Quindi per Landini è giusto non fermare la produzione nello stabilimento siderurgico, seguendo l’esempio degli altri siderurgici: “L’obiettivo e la ragione con cui pensiamo sindacalmente di muoverci, insisto – ha detto Landini – nel rispetto delle leggi, della Costituzione e del lavoro di ognuno, è di far produrre anche a Taranto come nel resto delle tante acciaierie nel mondo un acciaio che sia rispettoso dell’ambiente e della vita delle persone”
16 Luglio 2015
Recuperare il valore dell’impresa -come bene su cui costruire la dignità, il lavoro ed il benessere dei cittadini- non è immaginabile se a fermarsi è la sua stessa produzione.
24 Giugno 2015

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