Regione Puglia. L’ assessore Capone querela il consigliere regionale Gianni Liviano

BARI – Il consigliere regionale tarantino del Gruppo misto, Gianni Liviano, che è stato per un brevissimo periodo anche assessore della Giunta Emiliano, essendo stato eletto in una delle liste civiche a supporto della candidatura a Governatore di Michele Emiliano,  non si dà pace e continua a generare sospetti sugli appalti dell’ agenzia regionale  Pugliapromozione, attaccando l’assessore regionale alla Cultura e turismo, Loredana Capone (la quale ha sostituito proprio Liviano dopo le sue dimissioni alla guida dell’ assessorato)  accusandola di aver favorito alcuni soggetti, nella gestione dei fondi pubblici sul turismo. Quegli stessi fondi per cui il consigliere regionale tarantino a suo tempo dovette dimettersi .

Il consigliere regionale tarantino ieri mattina in una conferenza stampa ha sostenuto che le sue sei interrogazioni relativamente alle partecipate regionali Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese sarebbero tutte rimaste senza risposta . Nelle sue interrogazioni Liviano poneva tutta una serie di interrogativi in relazione ad assunzioni, nomine dei componenti esterni, bandi e finanziamenti rivolgendosi anche al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, ed al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, chiedendo se i bandi di gara contenessero requisiti ed elementi di valutazione obiettivi che garantiscano a chiunque partecipi pari opportunità e assenza di “valutazione privilegiata“.

Liviano ha insistito ieri in particolare su un punto evidenziando “l’adozione con frequenza inaudita dell’affidamento diretto nella erogazione di fondi da parte delle partecipate regionali”. Liviano ha chiesto inoltre “per quale ragione sono sempre frequenti i nominativi di alcune società e per quali ragioni alcune aziende risultano appartenenti sempre alle stesse persone, in una sorta di meccanismo a scatole cinesi. Vorrei anche sapere se è vero che alcune persone che hanno lavorato negli anni con l’assessore Capone sono dipendenti, hanno o hanno avuto delle prestazioni lavorative con alcune di queste società“.

Non contento delle gravi accuse mosse al termine della conferenza stampa Liviano ha voluto anche polemizzare con il presidente Emiliano: “Ha parlato di sforzo da parte dell’Agenzie di superare le rigidità burocratiche e mi fa specie che un presidente della Regione, per di più magistrato, immagini che le leggi siano delle rigidità burocratiche, ma comprendo che a seconda dell’opportunità del momento valga tutto ed il contrario di tutto“.

Con una nota l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone oltre ad annunciare delle azioni legali, ha replicato alle gravi affermazioni odierne del consigliere regionale Gianni Liviano: “Il consigliere Liviano ha varcato ogni limite di tolleranza e di pazienza. Sino a quando si esercitano le legittime prerogative del consigliere rispetto all’azione amministrativa della Giunta e degli Assessori è un discorso, ma quando la critica politica si trasforma, come in questo caso, in gravissime illazioni e si attaccano direttamente le persone, allora non può essere tollerata, specie da chi, come me, ha sempre improntato il proprio operato all’onestà, alla legittimità ed alla correttezza dei comportamenti. Sono costretta, pertanto, ad intraprendere ogni azione giudiziaria, civile e penale nei confronti del consigliere Liviano a tutela del mio buon nome, del mio operato e dell’immagine dell’Assessorato che rappresento“.

L’ assessore Capone  prosegue nella sua nota: “In merito alle 7 interrogazioni del consigliere Giovanni d’Arcangelo Liviano  nonostante ne abbia appreso l’esistenza dai suoi comunicati stampa, ho chiesto subito alle agenzie regionali, Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese, di fornirmi una dettagliata relazione in merito alle richieste e alle osservazioni del consigliere, impegnando su ogni opportuna verifica anche il dirigente della sezione competente“. La Capone conclude la sua nota precisando inoltre che “Ho già inoltrato le risposte alle prime interrogazioni  inerenti il Teatro Pubblico Pugliese ed Apulia Film Commission ed attendo il completamento dell’istruttoria di Pugliapromozione per inoltrare le altre“.

A confutare le gravi accuse di Liviano, anche una nota di Matteo Minchillo Direttore Generale di Pugliapromozione: “Il Consigliere D’Arcangelo Liviano è confuso e dice cose incoerenti con la realtà. Oggi in conferenza stampa è tornato a parlare delle presunte irregolarità relative all’aggiudicazione dei bandi di Pugliapromozione. Sostiene, infatti, che dei 670 «bandi» di Pugliapromozione, 590 sarebbero affidamenti diretti. Ha detto bene: bandi. Il che vuol dire che il consigliere sa che a monte dell’affidamento esiste sempre una procedura ad evidenza pubblica. Perché le definizioni associate ai Cig (codici identificativi di gara), presenti sulla piattaforma DMS (Destination Management System), non sono sempre “affidamenti diretti», ma soprattutto atti conclusivi di procedure selettive“.

“Le sue illazioni – prosegue  la nota di Matteo Minchillo sono sconfessate dai dati. Dal 2016 al 2018 gli affidamenti diretti sono stati solo il 7,6% del totale, le gare il 78,6% mentre il 13,8% affidamenti ad esclusivisti (Fiera di Rimini, Fiera di Milano Bit, ecc.). Per quanto riguarda l’avvicendamento delle imprese affidatarie, su cui Liviano mostra delle perplessità, un dato per tutti: dal 2012 la percentuale di rotazione è di oltre 70%. D’altra parte il consigliere Liviano afferma che negli affidamenti diretti «il più gettonato» sarebbe un gruppo di società; di fatto gli affidamenti alle società di tale gruppo incidono sul monte totale nell’ultimo triennio per lo 1,86%“.

“Puntualmente l’Agenzia sta ultimando le relazioni richieste dall’Assessore in riscontro alle interrogazioni del Consigliere Liviano a cui sarà data risposta in sede di Consiglio regionale. – conclude la nota del Direttore Generale Minchillo “Nel frattempo l’Agenzia Pugliapromozione si riserva di procedere con ogni azione possibile a tutela della sua immagine. Dietro un’agenzia come questa, ci sono persone che ogni giorno si impegnano con passione e responsabilità, gestiscono fondi pubblici per la promozione turistica del territorio, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e sono profondamente colpite da affermazioni del tutto infondate che discreditano l’onorabilità personale e dell’ente”.

 




“Affidamenti diretti” . L’ attacco di Liviano a PugliaPromozione finirà in Tribunale

BARI – Nella sua interrogazione il consigliere regionale del Gruppo Misto (eletto nelle liste di Emiliano) , il tarantino Gianni Liviano si chiede  “Perché PugliaPromozione ha fatto un uso diffuso dell’istituto dell’affidamento diretto anche per importi superiori ai 40mila euro? E quali sono le ragioni per le quali risultano ancora aperte procedure del 2017 oltre che del 2018 e quali le ragioni per cui spesso non sono indicati i nomi delle società aggiudicatarie dei bandi?“. questi alcuni dei quesiti alla base dell’interrogazione che il consigliere regionale ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, ed all’ Anac l’  Autorità nazionale anticorruzione.

Un’interrogazione molto dettagliata quella di Liviano che quanto riguarda l’attività di PugliaPromozione, l’ agenzia regionale per la promozione turistica pugliese  che punta a fare chiarezza su diversi punti. Tra le contestazioni evidenziate da Liviano nella sua interrogazione il fatto “che alcune società, a mero titolo esemplificativo si cita la società Protem srl e la società Salento d’amare, risultano essere svariate volte destinatarie di affidamenti diretti e che risultano essere destinatari di fondi alcune associazioni datoriali, Confindustria Lecce e Confartigianato Lecce“.

interrogazione Liviano

Una nostra fonte interna alla società di promozione regionale, racconta che la rabbia di Liviano sarebbe esplosa dopo i ripetuti rifiuti del vertice di Puglia Promozione ad assumere l’addetto stampa del consigliere regionale, sin dai tempi in cui era assessore al turismo, incarico da cui dovette dimettersi dopo aver assegnato un contratto ad un suo sostenitore elettorale .

Puntuale ed immediata  la replica di Matteo Minchillo direttore generale di PugliaPromozione : “Nessun caso appalti. Le affermazioni del consigliere regionale Giovanni Liviano che riguardano i bandi e gli affidamenti diretti di PugliaPromozione sono false, appaiono strumentali e sono fortemente lesive dell’immagine dell’Agenzia regionale PugliaPromozione. Per questo l’Agenzia intraprenderà ogni azione possibile per tutelare il proprio operato“.

Minchillo evidenzia invece comePugliaPromozione procede secondo la legge, con bandi e procedure ad evidenza pubblica» e precisa che “non è vero affatto che il 92 per cento delle attività dell’agenzia sono state assegnate con affidamento diretto; lo stesso Liviano parla di 670 bandi, il che vuol dire che a monte dell’affidamento esiste sempre una procedura ad evidenza pubblica. La polemica dunque del consigliere è finalizzata a generare l’idea, da lui affermata, che PugliaPromozione eroghi risorse a pioggia senza procedure comparative. È questo il dato falso che lede l’immagine di PugliaPromozione le cui procedure sono invece assistite da trasparenza e correttezza, oltre che nel rispetto delle norme del codice“.

Il direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo pugliese ricorda inoltre che il  Collegio dei Revisori dei Conti “non ha mai mosso rilievi, così come gli organi di controllo europei, che hanno certificato la spesa, validando le procedure. Il consigliere Liviano riporta dati confusi e mischiati e definisce affidamenti diretti quelli che sono quasi sempre atti di conclusione di procedure di evidenza pubblica. Ora, come quando lui era Assessore al Turismo. I reali affidamenti diretti nel 2018, per esempio, sono solo due. Se il consigliere Liviano avesse richiesto all’Agenzia le informazioni di cui aveva bisogno, gli sarebbero state prontamente fornite“.

Minchillo elenca alcuni numeri abbastanza significatici ed indicativi:Ai bandi e alle procedure di evidenza pubblica hanno partecipato centinaia di imprese e di associazioni: dal 2016 al 2018 sono stati 909 i partecipanti a Inpuglia 365 fra imprese, associazioni e comuni per un totale di 3 milioni 627.541 euro. Dal 2017 ad oggi sono stati 216 i partecipanti al bando per gli infopoint per un totale di 2 milioni 407mila euro; persino sugli educational Pugliapromozione effettua avvisi pubblici, perché riteniamo che attraverso una sana competizione tra i territori si può ottenere una migliore promozione dell’intera Puglia. Perciò – conclude la nota – le accuse lanciate dal consigliere appaiono doppiamente lesive dell’immagine dell’Agenzia, della Regione e dell’intera Puglia con il suo comparto turistico“.




Turismo: crescita nel 2018 per la Puglia

ROMA – Il rapporto previsionale di Demoskopika calcola che in Puglia, per tutto il 2018, aumenteranno del 2,7% gli arrivi e dell’1,6% le presenze di turisti. Secondo Demoskopika la Puglia è sul podio delle destinazioni caratterizzate da una durata del soggiorno superiore alla media nazionale (3,37 notti per cliente in Italia e 3,84 in Puglia). Lo rende noto la Regione Puglia, la cui agenzia per il turismo, Pugliapromozione, evidenzia che sulla base dei dati trasmessi dal 70% delle strutture ricettive, “nei primi sei mesi del 2018” c’è stato un “nuovo incremento degli arrivi e delle presenze dell’1,5%, trainato della componente estera della domanda che aumenta del 10% (arrivi) e del 7% (presenze) rispetto allo stesso periodo del 2017″.

Si tratta secondo Pugliapromozione, di un “risultato già al di sopra della media nazionale: secondo Demoskopica la domanda straniera in Italia crescerà del +3,7% nel 2018“. La quota di stranieri in Puglia rispetto al totale dei turisti è del 27% nei primi sei mesi del 2018.




Bit e Salone del Mobile 2017. In mostra a Milano la Puglia del turismo e del design

Il turismo ed il  design pugliese presenti a Milano in occasione della Bit  e del Salone del Mobile 2017, le principali manifestazioni fieristiche italiane nel settore del turismo e dell’arredo/design, manifestazioni in cui la Regione Puglia sarà presentecon un importante spazio espositivo dedicato alla promozione della destinazione turistica e alla valorizzazione delle imprese e delle filiere produttive.

“La Puglia è la regione più amata dagli italiani. E’ di oggi l’ultima conferma  che arriva dall’indagine  ISTAT su “Viaggi e vacanze in Italia e all’Estero”: la Puglia  nel 2016 con il 12,9%  risulta  la destinazione prediletta dagli italiani per le vacanze estive (luglio-settembre) per i soggiorni lunghi cioè  quelle superiori alle quattro notti, piazzandosi prima delle regioni Emilia Romagna e Trentino . Cresce a due cifre anche il mercato internazionale e a alla Borsa Internazionale del Turismo la Puglia si candida a diventare una nuova destinazione turistica italiana, autentica e godibile tutto l’anno.

La Puglia quest’anno si presenta contemporaneamente    in una doppia veste, turistica e del design, con oltre 120 aziende pugliesi dei due settori . Al Salone del  Mobile, porta il meglio del design pugliese  con l’esposizione “Puglia crossing identities”,  e   attraverso ogni oggetto, descrive il luogo in cui è stato generato, certificando l’esperienza del territorio ai suoi prodotti.

Questa straordinaria congiuntura (per la prima volta BIT e Salone del Mobile si svolgono nello stesso periodo n.d.r. ) rappresenta un’imperdibile opportunità per la Puglia di incontro, business e networking tra buyers internazionali del settore turismo, imprese turistiche pugliesi, operatori pugliesi del settore legno arredo – dichiara in una nota  l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone –  “A questi si aggiungano i numerosi giovani pugliesi (under 35) che studiano o lavorano a Milano, desiderosi di confrontarsi con il sistema imprenditoriale e istituzionale pugliese presente in città in quei giorni. Per questo dedicheremo a Milano un’intera serata pugliese al networking e  alla promozione, One night in Puglia, alla quale sono invitati imprenditori pugliesi del settore legno/arredo, designer, tour operator, strutture ricettive e buyers internazionali del turismo”.

Per la Bit, il tradizionale appuntamento annuale dedicato al turismo, la Puglia si presenta a buyer internazionali e operatori commerciali proponendo, in un evento fuori salone, il meglio della tradizione culinaria e dei prodotti di qualità certificati da marchi che attestano provenienza e tracciabilità – afferma Leonardo Di Gioia Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia,  – “Dal Salento al Gargano il turismo enogastronomico è per la Puglia una strategia consolidata di crescita e sviluppo. Attraverso i prodotti della tradizione è possibile oramai tracciare suggestivi itinerari in lungo e in largo per il tacco d’Italia, tra buon cibo, arte, storia e cultura. Inoltre grazie anche alle centinaia di Masserie regionali, custodi delle più antiche tradizioni, l’offerta si è ampliata con proposte di percorsi didattici, visite guidate, degustazioni di prodotti a chilometro zero che coinvolgono, con tutti i cinque sensi, grandi e piccoli”.

 La giornata “clou” della Puglia a Milano sarà lunedì 3 aprile : alle 10 conferenza stampa della Regione Puglia e Pugliapromozione nella sala AMBER 3 sul tema “#Puglia365, Strategie e opportunità per le imprese turistiche e culturali”,  alla quale partecipano anche gli assessori Capone e Di Gioia; mentre in serata  l’ evento di networking  One Night in Puglia che coinvolge i giovani pugliesi under 40 che vivono, studiano o lavorano nella città meneghina, per un confronto con il sistema imprenditoriale ed istituzionale pugliese . Alle 20.30 all’ Arôme (Via Macedonio Melloni, 9) One night in Puglia sarà un’occasione per conoscere ed incontrare le imprese presenti ma anche per avere informazioni su “PIN – Pugliesi Innovativi”, l’iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI; le opportunità per il sistema musicale pugliese di Puglia Sounds e quelle del settore turistico di Pugliapromozione; la possibilità di costituire associazioni di “Pugliesi nel mondo” riconosciute dalla Regione Puglia.

La serata si conclude  con il concerto de “La Notte della Taranta feat. Cantori di Carpino” previsto alle 21.30. In occasione di Bit e salone del Mobile è previsto infine anche un  Fuori programma tra musica e teatro con i  SUD SOUND SYSTEM il (questa ser alle 23.00 al Leoncavallo)  e lo spettacolo teatrale ABRAMO  (con repliche dal 5 al 9 aprile al Teatro dei filodrammatici ).




Arriva in Puglia il Giro d’Italia edizione numero 100

 

schermata-2016-10-26-alle-10-05-29Sono due le tappe in Puglia del  Giro d’Italia edizione 100 – organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport : Reggio Calabria – Terme Luigiane– Alberobello e ripartenza da Molfetta e arrivo a Peschici attraverso la strada panoramica del Gargano.  Il giro, presentato ieri a Milano, con il saluto di Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, non sarà solo una manifestazione sportiva ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”. In platea tanti vincitori del Giro oltre al Presidente dell’UCI, Brian Cookson, molti addetti ai lavori e appassionati.

Ci siamo come Puglia ed è importante – commenta Paolo Verri Commissario Straordinario di Pugliapromozione, – Le tappe toccano territori di straordinaria bellezza come Alberobello, sito Unesco per i suoi trulli, Molfetta e Peschici sul Gargano. Sfrutteremo al meglio il contatto con le 194 nazioni collegate e con i sette milioni di contatti social e i 500 mila spettatori al giorno, più gli 834 milioni di telespettatori previsti dai cinque continenti. Colgo l’occasione per ringraziare Paolo Bellino, il direttore generale di RCS Sport, con cui abbiamo concordato una strategia social ad hoc, e il direttore del Giro, Mauro Vegni per la collaborazione”.

schermata-2016-10-26-alle-10-07-15Il 5 maggio la partenza dalla Sardegna con rientro sulla penisola dopo due tappe in Sicilia. Il 28 l’arrivo finale a Milano per la 76^ volta. Prima tanto sud e un viaggio attraverso un’Italia tutta da scoprire. La Corsa Rosa renderà omaggio a tanti Campioni (Bartali, Coppi, Pantani per citarne alcuni) e luoghi che hanno fatto la storia del Paese senza dimenticare la sua anima solidale.

In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà e 2 a cronometro (67,2 chilometri totali) compresa quella che chiuderà il Giro, dall’Autodromo di Monza al Duomo di Milano. Lo Stelvio sarà la Cima Coppi. 

schermata-2016-10-26-alle-10-07-26Dalla Sardegna a Milano attraverso città, luoghi e persone che hanno fatto la storia dell’Italia e della Corsa Rosa. Il Giro d’Italia edizione 100 non sarà solo una manifestazione sportiva ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”.

Il Giro non dimentica la sua anima solidale con iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. “Amore Infinito” è il nuovo claim che guiderà tutte le iniziative di comunicazione del Giro d’Italia.

Il gran finale. La cronometro finale di 28 chilometri, con partenza dall’Autodromo Nazionale di Monza e arrivo posto davanti al Duomo di Milano, potrebbe rimescolare le carte ma certamente incoronerà il vincitore di questa storica edizione.




Turismo, Confesercenti Swg: La Puglia (+16%) in testa alla classifica delle regioni più gettonate dagli italiani

di Marco Ginanneschi

Nell’indagine Swg-Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani per il 2016 la Puglia (+16) effettua il sorpasso e si posiziona come la regione più gettonata dagli italiani, prima della Sicilia (11%) e Sardegna (10%), nel trend confermato di predilezione per le località di mare nei mesi estivi (60%), seguite dalle città d’arte (10%) e dalla montagna (10%).

Loredana Capone

nella foto, l’assessore Loredana Capone

I risultati dell’indagine attestano il meritato successo della Puglia come meta più gettonata per gli italiani – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone Ci dicono che gli italiani, che dopo anni di difficoltà, vogliono ricominciare a vivere le meritate vacanze estive, le vogliono passare in Puglia.  Confermano anche che tutto il lavoro fatto sinora dalla Regione Puglia e da Pugliapromozione continua a dare i suoi frutti. Ci spronano ancora di più a cogliere questa onda lunga positiva, grazie anche al duro lavoro di questi mesi di tessitura del Piano strategico del turismo Puglia365, per porre le basi concrete per le azioni di innovazione, costruzione del prodotto turistico Puglia, riorganizzazione della governance, accoglienza, promozione e formazione per i prossimi dieci anni”

“Sono sicura – ha aggiunto la Capone – che gli imprenditori turistici pugliesi andranno incontro a questa voglia di vacanze pugliesi, offrendo il miglior rapporto possibile tra qualità dei servizi offerti e costo per il pubblico, nonostante le difficoltà che le imprese sono state e sono costrette ad affrontare. Crediamo che questo ritorno alle vacanze, avviato già lo scorso anno, vada sostenuto ed anzi rilanciato per le imprese,  per i pugliesi, per l’economia della regione”.

Schermata 2016-06-18 alle 11.05.45Secondo SWG – Confesercenti il 2016  sarà allora l’anno del rilancio per le vacanze estive degli italiani, : quasi 36 milioni i vacanzieri che nei prossimi mesi si metteranno in viaggio, in Italia e all’estero spendendo oltre 33 miliardi di euro, tre miliardi in più rispetto allo scorso anno.  Il fattore economico sarà la principale discriminante: chi andrà in vacanza guarderà al portafoglio, scegliendo soprattutto in base alle disponibilità economiche (45%), oltre che della sicurezza del luogo prescelto (11%) e dei compagni di viaggio (11%). La maggior parte degli italiani (62%) resterà al di sotto dei mille euro. Il fattore economico si rifletterà anche sugli strumenti utilizzati per prenotare o organizzare le vacanze: il 50% ha utilizzato o utilizzerà internet, il 19% andrà “alla ventura”, rinunciando a prenotazioni e pianificazioni di qualsiasi tipo, mentre il 14% si affiderà a tour organizzati soprattutto attraverso tour operator e agenzie di viaggi. Il 7% dei vacanzieri cercherà l’affare con le offerte last minute. La famiglia (45%) e la coppia (33%) sono ancora le “formazioni” più frequenti per le vacanze estive, seguite dagli amici (17%), mentre soltanto il 4%  trascorrerà la villeggiatura da solo.

Non si discostano di molto rispetto allo scorso anno le previsioni in fatto di giorni da destinare alla villeggiatura: il 12% degli italiani non potrà concedersi più di 4-6 giorni di vacanza, il 18% non più di una settimana, il 19% starà fuori dai 7 ai 13 giorni, mentre il 16% si concederà ben due settimane di riposo e il 10% starà fuori da 15 a 20 giorni. Quanto alla scelta delle strutture in cui pernottare durante la vacanza, più della metà continuano a preferire alberghi, pensioni (36%) e case in affitto (25%), seguiti da un 16% che sceglierà bed&breakfast ed un altro 13% utilizzerà case di proprietà o si farà ospitare in casa di amici o parenti.

Come si sposteranno i villeggianti del 2016? L’automobile resta il mezzo di trasporto  più utilizzato (62%), anche se perde leggermente terreno rispetto agli scorsi anni. Aumenta invece l’utilizzo di aerei (26%), navi e traghetti (6%) e pullman (4%), mentre resta stabile l’impiego del treno (9%).

 




Puglia 365: secondo incontro sul tema infrastrutture

Secondo appuntamento ad Altamura del tavolo di discussione sulle infrastrutture, presieduto da Giuseppe Acierno, Amministratore unico di Aeroporti di Puglia, e coordinato da Nica Mastronardi per Pugliapromozione. “Siamo al secondo incontro su infrastruttur, a metà di un percorso che ci porterà, dopo tre mesi di lavoro con 18 incontri sui diversi temi del Piano, ad elaborare proposte concrete studiate insieme a coloro che sono gli stakeholder del settore turistico, per concorrere a qualcosa di nuovo per la Puglia – ha detto in apertura il Presidente Acierno  Il 10% del Pil della Puglia è creato dal turismo, un valore distribuito non omogeneamente sul territorio che comunque continua a creare occupazione. La nostra intenzione attraverso questo nuovo piano strategico è quella di far fare un salto avanti al turismo pugliese, anche attraverso questo nuovo metodo di lavoro”.

All’incontro era presente anche una rappresentanza dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, gli Ingegneri Iadaresta e Di Tria, che  hanno illustrato le previsioni del Piano dei Trasporti, un contenitore di scelte di dettaglio che va completato con specifici studi di fattibilità, con una premessa importante: le risorse ci sono ma non sono tante e quindi bisogna utilizzarle al meglio e fare delle scelte.

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I focus progettuali emersi per le infrastrutture sono: Ciclovie e mobilita’ dolce e itinerari rurali, Pedonalizzazione centri storici, Intermodalita’ tra differenti mezzi di trasporto, Integrazione tra collegamenti principali ed entroterra, Potenziamento collegamenti aerei con mercati target, Valorizzazione infrastrutture portuali e interoperabilità porto/aeroporto, Sistema di informazione/ open data, Potenziamento dei collegamenti area Jonica, Bigliettazione unica.

E’ emersa anche una volontà dei privati di realizzare iniziative per la mobilità interna di cittadini e turisti ma come ha sottolineato Felice Rosato,  di Unisalento:  “Date le caratteristiche della regione Puglia, importante è far girare i turisti all’interno della regione. Questo piano strategico, con tutti gli strumenti a disposizione, deve evitare, però, la nascita di progetti spontanei, non a sistema e quindi non utili”.

Fra gli interventi quello di Dario Verzia,  Salento Drive, Artis  che ha evidenziato come i privati hanno in cantiere dei progetti  che riguardano il trasferimento da aeroporti di Bari o Brindisi nel Salento (estendibile a tutta la Puglia) ma non sanno come ottenere cofinanziamenti; quello di Pietro Colonna, Presidente Proloco di Altamura, per il quale la priorità è creare collegamento tra nord e sud, costa e interno; quello di un rappresentante dell’Associazione Anffas onlus,  che ha sottolineato l’esigenza di pedonalizzazione dei centri storici (abbattimento delle barriere architettoniche). E ancora l’intervento  di Saverio Mascolo, Assessore alla Cultura, Sport, Turismo, Politiche giovanili e marketing territoriale del Comune di Altamura, che ritiene vi sia un ritardo nella risoluzione dei problemi di viabilità per  il trasporto su gomma   e criticità per il trasporto su ferro che  ha all’interno tempi di percorrenza troppo lunghi, Angela Mase, Associazione Turismo Responsabile ‘Vagamondo,  che ha proposto una serie di iniziative culturali da realizzare nelle stazioni e negli aeroporti come luoghi per narrare la nostra cultura; e infine di Bianca Tragni, Presidente del Club Federiciano di Altamura,  che ha proposto una cartellonistica unica per tutta la regione Puglia e più parcheggi negli spazi periferici con navette.

La sintesi dei lavori ha permesso di individuare 5 focus progettuali su cui lavorare ancora, in vista del prossimo incontro: Intermodalità e accessibilità turistica, ammodernamento del trasporto ferroviario delle aree interne alla regione, club di prodotto sulla mobilità attraverso la valorizzazione del privato, ammodernamento e realizzazione di segnaletica e cartellonistica, mobilità sostenibile con ciclovie e creazione di mappe specifiche per turisti. Necessaria l’integrazione con il tema formazione, con l’obiettivo di valorizzare anche i percorsi formativi proposti dalle associazioni culturali per favorire una migliore accoglienza turistica in luoghi strategici come aeroporti, stazioni, porti, ecc.

Oggi pomeriggio a Vieste secondo giro di tavolo per il tema prodotto con Aldo Melpignano , Presidente del tavolo e Stefania Mandurino, Marylina De Sario e Rocky Malatesta coordinatori di Pugliapromozione. Colpisce negativamente l’assoluta indifferenza degli operatori economici della provincia tarantina. Che si lamentano spesso e volentieri….




Primo incontro con il partenariato del Comitato Promotore Puglia365

Al lavoro verso il Piano Strategico del Turismo in Puglia  che, a partire dal primo incontro del 22 marzo,  “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025” di presentazione del progetto al nuovo centro Congressi in Fiera del Levante, si snoderà con diciotto incontri  in giro per la Puglia su  sei temi di discussione. Si è svolta nei giorni scorsi una prima riunione  con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, il capo del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno e il Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri,  con il  partenariato che compone il Comitato Promotore  del Piano: presenti i rappresentanti delle categorie del turismo, ma anche di agricoltura e artigianato, delle Università’  pugliesi, dei sindacati, dell’associazionismo dello sport e dell’ambiente  e  di Bari, città’ metropolitana.

Schermata 2016-03-19 alle 12.05.58Il  Piano rappresenta una grande opportunità’ per la Puglia –  ha detto in apertura l’Assessore Capone  – per  potenziare le azioni di promozione che hanno portato  all’ affermazione del brand, realizzare le azioni  innovative fondamentali sul piano del prodotto e della destagionalizzazione  e creare un nuovo rapporto pubblico privati per creare finalmente un sistema dell’industria  turistica  e culturale della Puglia   Ci aspetta un grande lavoro che ci vedrà’ impegnati con i territori fino a luglio quando consegneremo a Franceschini il Piano, unica regione a dare un contributo completo e condiviso, al di là di singoli suggerimenti spot  delle altre regioni.”

Per  Aldo Patruno la sfida interessante è proprio lo sguardo lungo del piano fino al 2025; i tavoli saranno utili anche a testare i nuovi  bandi in corso e la riprogrammazione in corso PO- FERS.  Al piano del turismo seguirà’ a ruota quello dei beni culturali.  Paolo Verri ha snocciolato tempi e metodi del percorso che porterà alla definizione  del Piano fino a luglio. “Il Comitato sarà uno strumento per validare le proposte dei tavoli di discussione sul Piano e per decidere insieme obiettivi, azioni e responsabilità  in modo da non produrre un puzzle di proposte non coerenti, ma selezionare le priorità e le azioni concrete da portare avanti con tempi e finanziamenti certi  e da monitorare costantemente”.

Dopo un giro di tavolo, le adesioni al percorso sono arrivate puntuali da parte di tutti i rappresentanti presenti alla riunione. La firma del protocollo di creazione  del Comitato è stata fissata per martedì 22  marzo, durante il convegno “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025”.

 




Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia

Qual è la nuova strategia di sviluppo del turismo in Italia? Quali i progetti di alcune grandi aziende italiane come Trenitalia e Telecom per implementare il turismo e come si possono incrociare con il piano di sviluppo turistico di una grande regione come la Puglia che ha l’ambizione di diventare un laboratorio di turismo per l’Italia? Sono alcune delle questioni di cui si è parlato in Bit all’incontro “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri, per la prima volta alla Bit con la Puglia. Politici e tecnici a confronto: presenti, con gli assessori regionali Loredana Capone, Industria Turistica e Culturale, e Leonardo Di Gioia, Risorse Agroalimentari, anche Francesco Palumbo, direttore del dipartimento turismo del MiBACTSerafino Lo Piano di Trenitalia e Salvatore Nappi di Tim.

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Nei primi mesi del 2016 la nuova programmazione 2014/2020 della Regione Puglia terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Qual è la sfida che la Puglia ha in questa nuova fase? Far crescere la competitività della destinazione in Italia e all’estero, aumentare i flussi di turisti internazionali e dare una spinta positiva alla destagionalizzazione, favorendo l’innovazione organizzativa e tecnologica.

Loredana Capone

nella foto, l’ assessore regionale Loredana Capone

Se c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia, quel settore è il turismo. Intanto, gli arrivi internazionali continuano la loro crescita costante e di lungo periodo con stime per il 2015 di +9% in Puglia. Lo stesso sviluppo dei pernottamenti dall’estero spicca in Puglia anche rispetto ad altre regioni competitor (+38% dal 2010 al 2014). Siamo però ancora molto lontani dal tasso di internazionalizzazione  italiano: 20% della Puglia vs il 49% dell’Italia e abbiamo quindi ancora ampi margini di sviluppo sui mercati esteri. – ha affermato l’Assessore Loredana CaponeNe sono convinti gli stessi imprenditori in Puglia come da una recente indagine: la percezione economica del turismo pugliese è molto positiva (65%), nonostante la percezione negativa della situazione economica in generale (63%). Gli operatori pugliesi inseriscono l’incremento dei collegamenti aerei e ferroviari, la banda larga e la formazione tra i bisogni basilari per lo sviluppo turistico della regione, oltre alla implementazione dei servizi di comunicazione per il turista e alla creazione di pacchetti all season. Occorre quindi innovare l’offerta, adattandosi alle esigenze e ai bisogni dei viaggiatori moderni, e investire sulle tecnologie. C’è un impegno straordinario di tutta la Puglia sul tema del turismo e dell’industria turistica. Dobbiamo fare in modo che questo impegno si traduca in risultati con le gambe forti, capaci di durare nel tempo e giovare alle imprese. Per riuscirci dobbiamo organizzarci ma l’organizzazione richiede una regia forte e un grande lavoro, frutto di un rapporto pubblico-privato. Per questo stiamo costruendo un piano strategico di intervento che tenga conto delle diverse attrattività del territorio pugliese e, al contempo, lavori su quattro priorità: prodotto, formazione, accoglienza, promozione, legate dal filo dell’innovazione. E innovazione è certamente tecnologia digitale, app ecc. ma è anche lavorare sull’offerta nella logica dei viaggi brevi, short break, e migliorare i collegamenti. Bisogna fare squadra anche nella promozione. Dal Ministero, da Trenitalia e da Tim arrivano numerosi stimoli a lavorare insieme. E naturalmente strategico è il tema della nuova governance al quale teniamo moltissimo: le scelte per il piano strategico del turismo in Puglia devono essere condivise con gli operatori pugliesi e la volontà di un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese ci sembra la strada giusta da seguire anche sul piano nazionale”.

L’industria dei viaggi e delle vacanze continua a essere uno dei settori chiave dell’economia globale. Lo scenario mondiale segna per il 6° anno consecutivo una crescita del turismo internazionale (+4,4% gli arrivi nel 2015), toccando il record di un miliardo e 184 milioni di viaggiatori (dati dell’UNWTOWorld Tourism Organization), con circa 50 milioni i turisti in viaggio in più nel 2015 rispetto al 2014. “Le previsioni al 2020 a livello mondiale sono più che positive – ha introdotto Paolo VerriAnche se nello scenario globale, in virtù delle turbolenze politiche, arrancano alcune destinazioni del Mediterraneo, specialmente quelle della sponda Sud, in particolare Egitto e Tunisia. Per quanto concerne l’Italia dal 2010 al 2015 come sappiamo è stata registrata una contrazione degli investimenti privati e della spesa pubblica rispettivamente del 27% e del 10%, ma restano buone le previsioni occupazionali e soprattutto il nostro Paese  potrebbe davvero approfittare dei trend in atto. E la Puglia deve – e può! – essere uno dei motori di questa nuova accelerazione”.

nella foto, Fancesco Palumbo

nella foto, Francesco Palumbo del MiBACT

Se, anche alla luce dei più recenti dati disponibili, l’Italia rimane una meta molto ambita, secondo Francesco Palumbo, Direttore del Turismo del MiBACT, “Essa è penalizzata però da diversi fattori, che in linea generale riguardano l’insufficiente innovazione tecnologica ed organizzativa, la scarsa reattività alle trasformazioni del mercato, una diffusa obsolescenza delle competenze, l’esistenza di condizioni sfavorevoli per l’attività delle imprese. Per rispondere in modo più incisivo alle nuove sfide imposte dalla competizione mondiale con l’obiettivo di far riconquistare al turismo italiano le posizioni perdute occorre l’attivazione di un set di azioni, a partire dall’innovazione tecnologica, già prevista nel Piano Strategico per la digitalizzazione del turismo italiano (TDLab), e dalla sostenibilità, emersa come esigenza trasversale a tutti gli interventi in ambito turistico nel corso del proficuo dibattito che ha caratterizzato il primo incontro di Pietrarsa. Le motivazioni che rendono prioritaria la riformulazione in atto del precedente Piano Strategico di Sviluppo del Turismo (il Piano Gnudi, mai approvato in via definitiva), sono connesse alla necessitò di definire e condividere con tutti gli operatori del settore pubblici e privati, una visione d’insieme chiara di cosa è attualmente e cosa dovrebbe essere di qui a cinque anni il Turismo in Italia, con due esigenze prevalenti. La prima è relativa alla necessità di coordinare tutti gli interventi, sia di carattere normativo che progettuale, attualmente in capo ad una molteplicità di Enti e soggetti che rende eccessivamente frammentato e dunque privo di efficacia il quadro delle azioni nel settore. La seconda esigenza riguarda la necessità di fare delle scelte condivise e concentrare l’azione verso poche priorità”.

Palumbo ha poi precisato che “gli obiettivi generali del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo sono di accrescere la quota dell’Italia nel mercato turistico globale, aumentando la competitività del sistema turistico nazionale e valorizzando le risorse territoriali sia culturali tangibili ed intangibili che integrando le diverse forme del patrimonio culturale e ambientale”. In questo contesto, già nell’immediato la Puglia rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama nazionale, secondo Palumbo che ha concluso: “ Il Piano dovrà favorire il disegno di una nuova governance che sia in grado di favorire un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese per condividere le priorità sia in termini di policy che in termini di comunicazione internazionale di livello nazionale e di aree turisticamente omogenee (distretti, STL, DMO, ecc.), portando a sintesi e finalizzando su poche e strategiche iniziative i differenti piani che investono quei territori e coordinando nell’ambito del complessivo brand unico “Italia” i diversi patrimoni turistici territoriali locali. In questo senso il Piano più che un documento statico, una volta approvato, diviene un metodo di concertazione che, in modo  condiviso, si può agilmente aggiornare di anno in anno innovando obiettivi e priorità”.

Per Paolo Verri, grande sostenitore della sinergia fra Puglia e Basilicata, insieme per la costruzione di un prodotto turistico complessivo, questo punto della nuova governance che terrà conto di aree più vaste turisticamente omogenee potrebbe essere uno dei punti di forza insieme alle azioni di redistribuzione dei flussi turistici sul territorio italiano, favorendo la destagionalizzazione. Fra i trend del turismo globale, infatti troviamo, oltre alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio, l’aumento degli “short break” sul corto medio raggio: si viaggia di più rispetto al passato, ma lo si fa per periodi più brevi, anche fuori stagione. Per questo strategici sono i trasporti interni.

nella foto Lopiano

nella foto Serafino Lopiano di Trenitalia

Trenitalia punta sui weekend e sulle città d’arte – ha sottolineato Serafino Lo Piano, Dirigente della Divisione Lunga Percorrenza e Alta Velocità di Trenitalia – sostenendo la domanda con una serie di offerte promozionali che incentivano anche le famiglie a muoversi, per motivi leisure, proprio nei fine settimana. La nostra forza sta nel sistema delle Frecce, che ha acquisito un ruolo fondamentale nello sviluppo del turismo, grazie alla capillarità, frequenza e comodità di servizi che hanno l’esclusiva prerogativa di raggiungere sempre il cuore delle nostre città. E questo vale anche per la Puglia: il Frecciarossa arriva a Bari e Foggia e la regione è collegata a Roma e al nord Italia da 26 Frecce al giorno. Tra i nostri obiettivi – ha infine concluso Lo Pianoc’è quello di fare isempre più sinergia con le istituzioni locali e le associazioni degli albergatori, ad esempio definendo accordi di co-marketing sul modello “ al mare in treno” sviluppato con successo nella riviera romagnola.

Sempre fra i trend del turismo globale troviamo la crescita delle prenotazioni via web tramite tecnologia mobile. Secondo l’indagine di Euromonitor nel 2019 il transito del turismo che passera da mobile sarà pari al 22% del totale nel mondo. I viaggiatori di domani saranno per la maggior parte costituiti dai cd Millenials, quelli che hanno oggi fra i 18 e i 35 anni per non parlare della Generazione Z ( ovvero gli attuali minori fra sette e 17 anni). Agenzie, tour operator, compagnie aeree, destinazioni turistiche e alberghi, e naturalmente le Amministrazioni Pubbliche, sono tutti chiamati a guardare avanti, a non fermarsi. E per questo sono fondamentali le infrastrutture digitali che abilitano le piattaforme per il turismo. Sulla larga banda per esempio, nella Regione Puglia sono in atto azioni importanti nell’ambito dei progetti Europei.

nella foto Salvatore Nappi di TIM

nella foto Salvatore Nappi di TIM

Il laboratorio della Puglia è un’eccellente occasione anche per TIM per accelerare la “digital transformation” della filiera del Turismo e confermarsi partner di riferimento delle aziende e della Pubblica Amministrazione – ha detto Salvatore Nappi, Direttore Business Sales Sud di TIM – Questo grazie anche a  progetti infrastrutturali già in campo come quello per la Banda Ultra Larga nella Regione: 95 milioni di euro di investimento tra pubblico e privato per portare entro quest’anno la fibra ottica in circa 150 Comuni, comprese circa 50 Aree Industriali di importanza strategica per l’economia territoriale. Dai portali web, già realizzati congiuntamente ad alcune Amministrazioni locali, all’e-ticketing, ndalla fruizione museale interattiva alla promozione on line delle eccellenze enogastronomiche, siamo certi che istituzioni, imprese e cittadini della Puglia sapranno ancora una volta essere i protagonisti di questa trasformazione”.

Se queste sono le nuove azioni da mettere in campo insieme va comunque proseguito, secondo Paolo Verri, anche il lavoro di promozione della Puglia fatto negli ultimi tre anni: la Puglia ha raggiunto i maggiori mercati internazionali con una strategia di comunicazione multimedia con campagne on e offline, road show nelle capitali europee, product placement in film ed eventi internazionali. SWG ha stimato più di 40 milioni di contatti, in Italia e all’estero, grazie alle attività di promozione messe in atto tra il 2014 e 2015 dall’Agenzia.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri di Pugliapromozione

Certamente consolideremo il lavoro sul branding con campagne mirate alla promozione, come la prossima “Pasqua in Puglia”, finalizzata agli short break che sono numerosi nel calendario 2016, e la campagna estiva che presenteremo a Pasqua” – ha informato Paolo Verri – Attraverso la campagna si approderà sul portale regionale di promozione turistica viaggiareinpuglia.it, dove si trovano tutte le informazioni per organizzare la vacanza in Puglia; tra queste le offerte economiche promosse dalle strutture ricettive e dagli operatori dell’intermediazione (TO, AdV, OLTA, DMC). L’hashtag associato alla campagna sarà l’ormai noto #WeareinPuglia, diventato l’hashtag dei pugliesi e degli amanti della Puglia in Italia e all’estero, tra i primi dieci hashtag di campagne pubblicitarie su Twitter, secondo Blogmeter (www.blogmeter. It), per i mesi di luglio, agosto e settembre. Peraltro, e lo dico complimentandomi con chi l’ha ideato, è anche l’unico turistico”.

nella foto, Leonardo Di Gioia

nella foto, l’assessore regionale Leonardo Di Gioia

Su Facebook poi in appena due settimane il video collegato alla campagna #WeAreinPuglia ha raggiunto quattro milioni di persone nelle cinque città target, Londra, Parigi, Berlino, Monaco e Vienna. Anche su Instagram il profilo @weareinpuglia conta ad oggi 14.700 followers che seguono e interagiscono con interesse con le foto del territorio e dell’enogastronomia pugliese. Le foto taggate con #WeAreinPuglia sono oltre 188 mila mentre le foto taggate con #VieniaMangiareinPuglia sono oltre 11 mila. Certo l’enogastronomia è uno dei must della Puglia e ne è ben consapevole l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia che ha sottolineato come le tipicità pugliesi sono, di fatto, tra i principali attrattori dell’incoming nella nostra Regione. Si tratta ora di continuare a investire nella qualità e nella tracciabilità dei prodotti per difendere radici millenarie e fare crescere imprese e persone. “La Puglia dell’agroalimentare, tra cibo e vino, è pronta ad affermare, ancora una volta, il suo ruolo strategico nell’attrarre turisti, specie stranieri, tutto l’anno. La regione si presenta fortemente diversificata per paesaggio e produzioni agroalimentari tipiche, con strutture ricettive nate e sviluppatesi sul territorio rurale che rispondono alla domanda, in crescente aumento, di un turismo che coniuga agricoltura, trasformazione, produzione locale ed enogastronomia. I turisti che vengono in Puglia, grazie anche a realtà come le Masserie didattiche e gli Agriturismi, possono vivere, con tutti e cinque i sensi, la narrazione rurale pugliese, seguendo la raccolta, la produzione, fino alla degustazione. La Strategia di Sviluppo Rurale lancia sfide importanti, in questa direzione. Il Psr 2014-2020, difatti, anche per incentivare il turismo, cosiddetto rurale, prevede, tra le altre cose, non solo sostegni per la partecipazione degli agricoltori a regimi di qualità, che garantiscono sicurezza, tracciabilità e unicità dei nostri prodotti. Ma anche investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole, tra cui l’ospitalità agrituristica in contesto aziendale“.

Per la Puglia del turismo questo è un momento insieme di continuità e di rivoluzione: continuità nella promozione e rivoluzione nella organizzazione dell’industria turistica in modo da ottenere risultati consistenti anche nell’economia regionale in un settore  come quello del turismo che è il secondo al mondo per importanza”  – ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, concludendo l’incontro su “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri.

Abbiamo la fortuna in Puglia di poter declinare le azioni dello sviluppo del turismo in modo che abbiano un ritorno intermini di Pil e di occupazione lavorando con l’obiettivo della sostenibilità “- ha proseguito Emiliano  – La sostenibilità è economia. Attraverso la tutela dell’ambiente non solo valorizziamo la nostra terra e le nostre tradizioni, ma possiamo anche produrre ricchezza, e nello stesso tempo  promuovere una immagine della Puglia sostenibile. Occorre  l’impegno di tutti, di sindaci, presidenti di Provincie, dell’istituzione regionale,  degli operatori” . Emiliano ha ribadito l’importanza di lavorare sui territori e di creare  proficue sinergie con Matera 2019.

 

 




Puglia tutto l’anno. Capone: “Il binomio Cultura-Turismo è la rotta da seguire”

Il Turismo, insieme con la Cultura, offre alla Puglia una formidabile opportunità. Per questo Pugliapromozione ha un ruolo strategico”. Lo ha affermato l’Assessore all’ Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone,  in un  incontro  informale di fine anno in Pugliapromozione, l’Agenzia Regionale del Turismo, al quale ha partecipato  insieme con il nuovo Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e  Valorizzazione del Territorio, Aldo Patruno e il  neo Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri. E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione di un’agenzia che, come ha detto lo stesso Verri, ha lavorato molto bene per la promozione della Puglia.

Loredana Capone

nella foto, l’assessore regionale Loredana Capone

Il  lavoro svolto  finora  per la promozione della Puglia come destinazione turistica deve diventare  adesso il punto di partenza di una nuova sfida e per questo deve avere una prospettiva di lungo periodo. – ha detto ancora l’Assessore CaponeL’obiettivo  per il futuro è di fare ancora meglio,  con un lavoro che da sperimentale deve diventare strutturato. Vogliamo costruire,  grazie ad un lavoro di squadra, una strategia con i territori, in coesione fra Dipartimenti, Agenzie e  Fondazioni”

“Nei primi mesi del 2016 – ha aggiunto l’assessore Capone – la  nuova programmazione terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca, grazie al lavoro svolto, come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Il ruolo dell’Agenzia sarà fondamentale  anche per costruire una strategia con gli operatori, con gli Enti Locali e con le associazioni”.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri

Per il51enne manager torinese Paolo Verri la sua nomina a Commissario Straordinario rappresenta una nuova esperienza stimolante: “Arrivo in Pugliapromozione per imparare da questa realtà di promo-eccellenza nel campo del turismo,  riconosciuta  anche all’estero  –  ha detto Paolo Verri  – Una realtà  del Sud che può diventare  punto di accelerazione per quel modello turistico e culturale che l’Italia si aspetta di essere nei prossimi anni”.

Un idea ben diversa questa, di quella espressa soltanto due mesi fa, quando lo stesso Verri aveva  deciso di non raccogliere l’invito di Emiliano  ad accettare il ruolo di direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, manifestato ufficialmente la propria decisione diametralmente opposta all’ attuale.

Una decisione (in seguito repentinamente cambiata n.d.r.) quella di Verri, espressa persino durante i lavori del Consiglio comunale di Matera intervenendo in diretta telefonica. “Su questa vicenda c’è stato molto clamore – aveva dichiarato lo stesso Verri al telefono -, ma ora il futuro ci deve guidare verso sfide ambiziose con l’autonomia e la dedizione avute sinora. Un ringraziamento va all’ex sindaco Salvatore Adduce e l’ex governatore Vito De Filippo per la fiducia accordatami, ringrazio anticipatamente i loro successori Raffaello De Ruggieri e Marcello Pittella.

CdG Aldo Patruno

nella foto, Aldo Patruno

Per il nuovo Direttore del Dipartimento Aldo Patruno, 41 anni di Corato (Bari), un ex- dirigente dell’Agenzia del Demanio con un master all’ Università “Bocconi”, candidatosi nell’ultima campagna elettorale nelle liste del Pd per le elezioni dell’attuale nuovo Consiglio regionale della Puglia (senza essere eletto n.d.r.), che ha preso il posto di Luigi Albanese, direttore del dipartimento Bilancio, a cui era stato affidato l’”interim”, il tema è quello di rendere ancora più efficace e sinergico il rapporto fra Dipartimento regionale e Agenzie nella prospettiva del nuovo modello  di governance “MAIA”, varato dalla nuova Giunta regionale, e fare fronte unico con gli enti locali, le associazioni e i gli stessi cittadini della Puglia, primi destinatari e fruitori dei servizi resi dal Dipartimento e dalle Agenzie regionali.




Oltre 200mila i visitatori per “Puglia Open Days”

 

Positivo il bilancio delle attività estive di Puglia Open Days terminate a fine settembre, che hanno visto protagoniste le bellezze di Puglia dal Gargano al Salento in 126 Comuni, rese fruibili grazie al progetto di Pugliapromozione ed alla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo tramite la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e il Polo Museale della Puglia, la Conferenza Episcopale Pugliese, l’ANCI Puglia, l’UNPLI Puglia – Comitato regionale delle Pro Loco e alla professionalità di operatori che hanno accolto i turisti italiani e stranieri.

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nela foto Loredana Capone assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale

Sono stati oltre 200mila i visitatori che hanno preso parte questa estate alle diverse attività e fruito delle aperture straordinarie previste su tutto il territorio regionale grazie al progetto Puglia Open Days – ha dichiarato Loredana Capone  assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale,  – Buona la presenza degli stranieri, principalmente da Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Belgio e di italiani soprattutto da Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna, oltre che dalla Puglia. Le attività in calendario hanno consentito loro di conoscere castelli, cattedrali, musei, teatri, parchi e aree archeologiche e centri storici della Puglia, luoghi noti affianco a gioielli d’arte meno conosciuti, ma non meno affascinanti, attraverso il racconto di operatori e guide specializzate”.

Schermata 2015-11-07 alle 14.16.36Tra i siti più battuti si confermano, nell’ordine, le chiese e le cattedrali, i castelli, i musei e i centri storici. Novità di questa edizione sono stati i trabucchi di Molinella, San Lorenzo e Porticello a Peschici che hanno catturato l’attenzione di migliaia di visitatori. Nella top ten dei siti più visitati di Puglia nei sabato sera Puglia Open Days figurano la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta di Ostuni, il Duomo e la Basilica di Santa Croce, la Cattedrale dell’Assunta di Nardò, la Basilica di San Martino di Martina Franca, il Castello Svevo di Trani, il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, la Cattedrale di Conversano, il Castello Aragonese di Taranto, la Basilica di San Nicola a Bari e l’Acquario del Salento a Santa Maria al Bagno.

Grande affluenza anche al Teatro Petruzzelli a Bari, alle Chiese confraternali di Gallipoli, alla Cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani, al Castello Svevo di Bari, alla Cattedrale di Bitonto e ad Andria a Castel del Monte, ma anche a Palazzo Sinesi a Bari, a palazzo Granafei Nervegna a Brindisi. Da parte dei turisti, soprattutto stranieri, si conferma la voglia di visitare i piccoli borghi, alla scoperta dell’autenticità e dell’ospitalità pugliesi. Nelle prime dieci posizioni dei centri storici scelti dai visitatori vi sono Laterza, Gravina in Puglia, Castellaneta, Canosa di Puglia, Calimera, Oria, Taranto, Bari, Bovino e Sant’Agata di Puglia. Molto apprezzati anche i centri storici di Mesagne, Apricena, Trani, Monte Sant’Angelo, Carovigno, Latiano e Manduria.

Schermata 2015-11-07 alle 14.20.57Di grande appeal anche le attività dedicate ai bambini con Puglia Open Days For Kids. Nel mese di agosto, infatti, il viaggio tra le bellezze pugliesi è diventato a misura di famiglia, con attività pensate per i piccoli turisti, tra cui visite guidate tematiche, laboratori didattici, spettacoli. Da settembre a novembre, in continuità con Puglia Open Days, con il partenariato del Segretariato Regionale del Mibact, della Conferenza Episcopale Pugliese, dell’ANCI Puglia e dell’UNPLI Puglia e con la collaborazione di Touring Club Italiano, Legambiente Puglia, Comitato Regionale di Trekking Italia, Consorzio Vie Sacre Discovering Puglia Vie e Cammin, ha coinvolto pionieristicamente un migliaio di camminatori , che hanno raccolto l’invito a percorre per sette domeniche le Vie storiche e i Cammini devozionali in Puglia. Durante questa prima edizione, volta a valorizzare un prodotto turistico in ascesa, sono stati testati percorsi e servizi che che costituiscono la base per la costruzione del turismo slow pugliese.

Puglia Open Days e Discovering Vie e Cammini sono stati accompagnati da un’importante azione di comunicazione e di promozione della destinazione Puglia, con totem promozionali nelle principali stazioni ferroviarie italiane, da Torino a Milano, a Roma, Verona, Venezia, Mestre, Palermo. Inoltre attraverso gli hashtag dedicati #PugliaOpenDays e #DiscoveringPuglia utenti e operatori hanno animato la community del web raccontando attraverso post, fotografie e video le esperienze prima, durante e dopo gli appuntamenti Puglia Open Days e Discovering Puglia Vie e Cammini sui principali social network”.

 

 




La precisazione di Puglia Promozione sull’ addetto stampa di Liviano

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore, in relazione all’articolo pubblicato sul Corrieredelgiorno.it dal titolo “Regione Puglia, si è dimesso Gianni Liviano assessore al turismo della Regione Puglia” invio una smentita che, ai sensi dell’art.8 della legge sulla stampa (L.47 del 1948), le chiedo di pubblicare con lo stesso risalto dato nell’articolo succitato:

La direzione Generale di Pugliapromozione smentisce categoricamente che Pierpaolo D’Auria, addetto stampa dell’assessore Gianni Liviano, sia stato assunto dall’Agenzia del Turismo della Regione Puglia, così come pubblicato erroneamente sul Corrieredelgiorno.it. D’altronde, essendo Pugliapromozione un Agenzia della Regione, pubblica nel suo portale www.agenziapugliapromozione.it, nella sezione Amministrazione Trasparente l’elenco aggiornato di tutti gli incarichi di collaborazione con i curricula dei collaboratori e i costi a carico dell’Amministrazione”.

Cordiali saluti

dr. Matteo Minchillo

 

 

Schermata 2015-10-16 alle 06.45.24

nella foto, Pierpaolo D’ Auria

Replica CdG

Prendiamo atto quanto peraltro confermato ed attestato dalla società regionale PugliaPromozione, come da noi correttamente pubblicato nel nostro articolo, e cioè che il consigliere regionale Gianni Liviano, quando era assessore regionale, utilizzava il giornalista Pierpaolo D’Auria come suo addetto stampa.

Confermiamo che non ci risulta mai stato essere assunto dalla Regione Puglia.

Prendiamo atto  alla luce della smentita  dalla vostra Società, contrariamente alle “voci” che circolavano in Consiglio Regionale, e cioè che il consigliere regionale Gianni Liviano durante la sua breve permanenza come assessore non ha fatto in tempo a farlo assumere presso la vostra Società.

A questo punto, la questione, resta un mistero: ma chi pagava il giornalista D’Auria per lavorare come addetto stampa di Gianni Liviano ? Chi pagava le spese di viaggio a D’Auria quando era al seguito di Liviano, a Milano, Napoli, Lecce ecc. ?




La velocità di Emiliano di accettare le dimissioni di Liviano. Ecco il perché…

CdG controlli finanzaBARI – Il neo governatore regionale della Puglia, Michele Emiliano, per tutta la campagna elettorale ha ricordato di essere innanzitutto un magistrato. Ed avendo anche fatto per 10 anni l’amministratore pubblico come Sindaco di Bari, ben conosce i “trucchetti” che vengono usati frequentemente nella pubblica amministrazione per agevolare “gli amici degli amici“. Chiunque è pratico di pseudo-bandi di gara come quello in questione, sa molto bene che per aggiudicare un lavoro a chi si vuole,  spesso gli uffici competenti invitano società che data la lontananza dal posto (vedi la società di Milano invitata….) ed a una società non interessata (ad esempio quella di Bari) data l’esiguità dell’importo previsto per il lavoro in aggiudicazione, ed ecco allora vince l’unica offerta che arriva, e cioè quella che “deve” vincere. E così il gioco è fatto ! Questo meccanismo, cari lettori è ben noto, ed è stato svelato da molteplici inchieste in tutt’ Italia da parte della Magistratura e delle infaticabili Forze dell’ Ordine.

Liviano BISResta a questo punto da farsi qualche domanda. E bene farebbero la Procura della repubblica di Bari, la Guardia di Finanza ad attivarsi ed accertare quanto accaduto. La prima domanda da farsi è la seguente : la società tarantina Dijinima kiki consulenti & partners srl’, aveva mai partecipato a bandi del genere prima dell’arrivo di Liviano  in Regione ? Seconda domanda: in che data la società Dijinima kiki consulenti & partners srl’  si è iscritta nel portale regionale Empulia ( www.empulia.it ?) ? La terza domanda che nessuno sinora si è fatto è questa: era previsto la possibilità di subappaltare il lavoro alla società che poi ha realizzato il tutto in subappalto (  Software s.n.c. di Taranto ) ? Ultima domanda: la società Software s.n.c. aveva mai lavorato sinora con la Regione Puglia  ? Non appare quindi molto strana la coincidenza che  Calò (cioè il titolare della Dijinima kiki consulenti & partners srl ) era stato il mandatario elettorale durante la campagna di Liviano #diamocidelnoi .

Schermata 2015-10-09 alle 23.01.15E’ incredibile vedere una gara pubblica bandita il 24 agosto, quando tutti sono ancora in ferie, e gli uffici di quasi tutte le società sono chiusi per ferie. Non è un caso che l’importo è sotto i 40mila euro, altrimenti avrebbero dovuto fare un bando molto più trasparente ! Viene a dir poco da ridere leggere nella relazione degli uffici competenti che i tre nomi sono stati estratti attraverso la funzione”CASUALE TRA” del programma Excel Office. Anche l’ultimo dei ragazzini studenti di informatica sa molto bene che in realtà Excel” (vedi QUI) altro non è che un foglio elettronico, e non un programma per estrarre a sorte delle società da un elenco !

CdG Miti_MartaSenza voler accusare assolutamente Liviano di illegalità nei suoi comportamenti, questo è il secondo caso in cui gli uffici baresi regionali hanno cercato di conquistare la fiducia del neo-assessore. Il primo avvenne al Museo tarantino del Marta, quando dalla società Puglia Promozione inviarono alla direzione del Museo la richiesta di biglietti omaggio per una manifestazione, riservandoli per l’assessore che in realtà non ne sapeva nulla (!!!) come il CORRIERE DEL GIORNO ha puntualmente raccontato e documentato. Resta da chiedersi: ma chi controlla questi funzionari regionali ? Quali procedure vengono adottate per poter escludere ogni favoritismo ed impedire ogni possibile ed eventuale manipolazione dei bandi “telepilotati” in favore di ditte e aziende da gratificare, o da cui essere “gratificati” ?

In queste ore Liviano ha cercato di trovare conforto fra i suoi amici, nel suo elettorato, utilizzando il socialnetwork Facebook. Ma da un’attenta analisi abbiamo verificato che soltanto più o meno  1/5 dei suoi 5.000 “amici” gli ha manifestato solidarietà. Liviano ha  commentato amaramente  la sua uscita dalla giunta regionale:

Schermata 2015-10-10 alle 02.27.06“Ringrazio il presidente Emiliano per avermi consentito di fare l’assessore regionale sia pure per breve tempo. Ho provato in questi mesi ad essere utile all’intera Puglia e a Taranto in particolare. Tutti gli uffici dell’assessorato hanno confermato per iscritto la legalità del percorso utilizzato per l’assegnazione dell’incarico alla società che ha gestito gli Stati generali. Mi dispiace che con la mia uscita dalla giunta possa ridursi la speranza che stavamo ricostruendo nella nostra città e il rapporto con i tantissimi operatori dei settori turismo e cultura con cui in questo breve tempo abbiamo collaborato avviando percorsi partecipati e distribuiti nel territorio pugliese. A tutti rinnovo la mia gratitudine e il mio impegno. Le mie sofferte dimissioni scaturiscono dal mio rispetto per le istituzioni e per la giunta e sono un ulteriore conferma del mio modo di intendere e fare politica fatto di dignità, di gratuità e di servizio”.

La delega all’assessore Capone non è la sola novità di Michele Emiliano. Infatti lunedì 12 ottobre nominerà Carmelo Grassi (attuale presidente del Teatro pubblico pugliese) commissario di Pugliapromozione. E l’indomani martedì 13 vi sarà un incontro con la Capone e Grassi per “dare vita a uno specifico coordinamento operativo per la programmazione e la gestione delle attività del comparto turistico e culturale”. Incontro questo, a  cui parteciperà anche Paolo Verri, appena nominato direttore del dipartimento Turismo, economia e cultura e valorizzazione del territorio.

Schermata 2015-10-10 alle 01.54.24I RETROSCENA DELLA NOMINA AD ASSESSORE. In realtà Liviano si è trovato a fare l’assessore per puro caso , in quanto secondo gli accordi fra i partiti della maggioranza del centrosinistra, per la ripartizione degli assessorati in rapporto ai voti sul territorio, l’assessore in rappresentanza di Taranto avrebbe dovuto essere il candidato Borracino (Sel) che in un primo momento risultava eletto. In seconda battuta avrebbe avuto delle possibilità di diventarlo la capolista del PD a taranto e provincia, che era anche consigliere regionale uscente, e cioè Annarita Lemma, che però è rimasta “azzoppata” cioè trombata dai voti degli elettori non venendo rieletta, esattamente come è accaduto alla sua collega Loredana Capone (con una grande differenza di voti a suo favore però) che era peraltro assessore regionale uscente. E sopratutto non rappresentava come la Lemma l’opposizione interna (ex-area Civati).

Non potevano essere nominati assessori i due consiglieri regionali del Pd tarantino , gli uscenti Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia, i quali sono entrambi imputati in distinti  processi dinnanzi al Tribunale di Taranto. E quindi Emiliano, gioco forza  è arrivato alla nomina di Liviano preferito da tutti al consigliere regionale di Torricella  Peppo Turco, ben noto per la sua propensione ad essere un “cavallo pazzo”,  cioè un carattere troppo indipendente e poco “gestibile”.

Adesso Gianni Liviano potrà tornare alle origini e restare per un anno e mezzo ancora sui banchi del consiglio comunale di Taranto a fare il consigliere comunale all’opposizione da “indipendente di sinistra” alla maggioranza di centrosinistra composta anche dal Pd. Cioè lo stesso partito che governa, ed esprime Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia, e che sedeva con Liviano (sino a 24 ore fa) nella Giunta regionale pugliese . Giochi di bieco interesse o sola incoerenza politica quella  di Liviano ?

In ogni caso, per entrambi i lati della medaglia, una incoerenza così palese da diventare inconfutabile.




Vendola e Nardoni brindano al Bit. E Taranto resta fuori dal turismo !

Complimenti, è proprio bella la campagna di comunicazione della Puglia” ha detto, brindando,  il ministro  Dario Franceschini  venerdì scorso  ha voluto visitare lo stand della Puglia alla Bit di Milano (la fiera del turismo nda) dove è stato accolto dal presidente Nichi Vendola , l’ assessore Silvia Godelli e dall’intruso inutile assessore all’agricoltura Fabrizio Nardoni.

L’euforia, i complimenti ed il vino si sprecavano, parlando del Gargano e del Salento che sono i pinti cardine del turismo in Puglia, ignorando Taranto e la sua provincia, che con le sue spiagge ed insenature non ha niente da invidiare ai “cugini”.

L’Assessorato al Turismo con il suo braccio operativo PugliaPromozione società regionale particolarmente impegnata… ad assegnare “contratttini” natalizi ai soliti “amici degli amici”, per non parlare dell’inutile assessore all’Agricoltura Fabrizio Nardoni fanno poco o meglio quasi niente per incentivare il turismo e quindi l’economia sulla costa jonica, ed a pensarla come noi sono anche i rappresentanti degli alberghi.

I numeri che parlano molto meglio delle parole e degli annunci inutili di alcuni politicanti da “baraccone” raccontano che nell’area jonica,  in cui le Ferrovie dello Stato ed un aeroporto funzionante ma chiuso ancora ai voli civili,  evidenziano pressochè gli stessi arrivi a Taranto con un calo del 4 per cento di presenze negli albergi, ed i fatturati sono in calo, proprio mentre la Provincia di Taranto è stato l’unico ente ad aver applicato la tassa per la riclassificazione degli alberghi, in quanto a Brindisi è stata applicata esattamente la metà della stessa tassa, e nelle altre province non è stata applicata . Numeri che vengono confermati a malincuore da Francesco Palmisano presidente provinciale della Federalberghi  (su 104 alberghi presenti ed operanti a Taranto e provincia, 92 aderiscono alla federazione alberghiera) .

Non si esce dalla palude stagnante – dice Palmisano – ed è per questo motivo che,  dopo averne parlato con l’assessore Silvia Godelli, mercoledì andrò a Bari per avere un incontro con il direttore di Puglia Promozione . La realtà è che manca una politica condivisa del turismo in Puglia , non c’è un’adeguata promozione che metta in risalto l’offerta incredibile del territorio jonico.

Quando dice Palmisano può sembrare duro, ma è la verità  “A Taranto da noi si procede in ordine sparso, ogni tanto spunta una iniziativa, un progetto (comedi quello annunciato proprio dal ministro Franceschini sulla Città Spartana), una iniziativa e non si riesce mai a fare sintesi e programmazione. Il nostro peso politico? E’ uguale allo zero. Eppure gli operatori si danno da fare: crescono i B&B, facciamo accordi con privati che riescono a catturare iniziative importanti ” come il meeting internazionale Meridiana Cup, che in questi giorni si svolge a Taranto.

Ci sono diseguaglianze rispetto ad altri territori – contesta Palmisano -, non abbiamo sponde politiche, si vive alla giornata. Eppure Taranto (non solo il museo) e la sua provincia hanno forti peculiarità: dal Primitivo alla filiera enogastronomica, al mare, alle gravine, all’artigianato, alla pesca e così via. Taranto viene solo lambita dalle iniziative poste  in essere, così non si va da nessuna parte”.

Ma la beffa non è finita. Infatti dopo la Bit arriverà l’Expo: dove, Taranto le sue risorse naturali che potrebbero incentivare turismo ed economia, i proprio prodotti alimentari ed i vini pregiati, allo stato attuale è “assente”.

 




Pugliapromozione risponde alle accuse del consigliere regionale Epifani, ed al nostro giornale. Senza però smentirci…

Pugliapromozione è un soggetto pubblico, tenuto alla massima trasparenza ed al rispetto di tutte le leggi, ma è anche un soggetto tecnico, tenuto all’efficienza, velocità e operatività. Entrambi (trasparenza ed efficienza) sono interessi pubblici che vanno contestualmente contemperati e tutelati.

I due avvisi pubblicati da Pugliapromozione, con scadenza 3 gennaio 2015, non sono finalizzati ad assunzioni ma all’affidamento di 5 incarichi di lavoro autonomo della durata di 7 mesi, per apporti professionali specialistici, legati all’attuazione di attività di promozione per i primi mesi del 2015.

Tale esigenza scaturisce dal mancato avvio della programmazione 2014/20 e dalla proroga conseguente dei programmi FESR 2007/13 per i primi mesi del 2015.

Situazione venutasi a creare, come è noto, negli ultimi mesi del 2014.

Pugliapromozione è sprovvista di tali professionalità specialistiche, legate essenzialmente alla messa online del nuovo portale turistico regionale ed alle campagne di promozione della prossima primavera-estate, tutte attività possibili solo grazie alla proroga degli attuali programmi.

Di tutto ciò è dato conto negli atti pubblicati sul sito istituzionale dell’Agenzia.

Pertanto Pugliapromozione ha avviato tutte le procedure previste dal Regolamento di cui è dotato, attraverso una raccolta telematica di CV avviata fin dal 25 Agosto 2014.

Fin da allora, il sistema è aperto, sempre attivo, e consente a chiunque voglia proporre la propria professionalità di caricare il proprio CV sul sistema ed essere informato sulle eventuali procedure di selezione attivate.

Il risultato è che oltre cento candidature sono ora all’esame di Pugliapromozione per coprire le esigenze specialistiche ricercate.

E sempre per una maggiore apertura, l’avviso (del 12 Dicembre 2014) – oltre che sul portale – è stato pubblicato anche sul Bollettino Ufficiale della Regione, proprio al fine di dare una maggiore apertura possibile.

La procedura di selezione è in corso, tutti i passaggi sono comunicati tempestivamente nell’area trasparenza del sito istituzionale e sta riguardando un ampio numero di professionisti che hanno prodotto istanza.

Pertanto, sia dal punto amministrativo che sul piano delle esigenze tecniche operative che il procedimento in corso è volto a soddisfare, non sussistono motivazioni per un annullamento o per una riapertura dei termini.”

La replica del Corriere del Giorno

1) Quanto precisato dalla dichiarazione del dott. Giancarlo Piccirillo direttore generale  di Pugliapromozione  , in realtà non smentisce nulla, ma anzi conferma quanto abbiamo pubblicato, e cioè che il bando era aperto dal 18 dicembre 2014 al 3 gennaio 2015  Date in cui solitamente chi lavora in maniera professionale si trova in vacanza per le concomitanti festività. Infatti erano solo 5 i giorni lavorativi in tale periodo negli enti pubblici….

2) la precisazione che ” I due avvisi pubblicati da Pugliapromozione, con scadenza 3 gennaio 2015, non sono finalizzati ad assunzioni ma all’affidamento di 5 incarichi di lavoro autonomo della durata di 7 mesi, per apporti professionali specialistici, legati all’attuazione di attività di promozione per i primi mesi del 2015″ è a dir poco ininfluente. Di fatto si tratta in  entrambi i casi di “incarichi pubblici“, retribuiti con “soldi pubblici” !

3) la teoria difensiva del dr. Piccirillo secondo il quale “sia dal punto amministrativo che sul piano delle esigenze tecniche operative che il procedimento in corso è volto a soddisfare, non sussistono motivazioni per un annullamento o per una riapertura dei termini” in realtà potrebbe far scaturire ricorsi al Tar , esposti o denunce alla Magistratura. Che è bene ricordare al dr. Piccirillo, sono le uniche Autorità ed Organi giudiziari a decidere se vi siano delle violazioni di Legge o meno.

Queste precisazioni di fatto, quindi non smentiscono in nessun punto quanto abbiamo scritto nel nostro articolo (leggi QUI) .

Un bando serio e sopratutto “trasparente” ed immune da sospetti non si apre la settimana prima di Natale e chiude 2 giorni dopo Capodanno. Consuetudini spesso utilizzate dalla politica nella gestione della  pubblica amministrazione per sistemare gli “amici degli amici”, e che sono ben note alla Magistratura ed a chi ha buona memoria che si aprono i bandi “su misura” .