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18 Luglio 2024 07:21
18 Luglio 2024 07:21

pm Fabrizio Tucci

Cronaca Giudiziaria | Cronaca Lazio |
L’indagine condotta dai Carabinieri ha origine da un altro fascicolo della procura di Roma, quello che vede indagato l’ avv . Luca Di Donna ex collega e socio di studio dell’ex premier Giuseppe Conte, accusato insieme ad altri professionisti di “associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di influenze”, per gli appalti che durante l’emergenza sanitaria avrebbe garantito e procurato a società e aziende
22 Dicembre 2022
E’ Matteo Renzi il vero “obiettivo” del procuratore capo di Potenza Francesco Curcio . Ancora una volta certa magistratura va alla ricerca dei titoloni ad effetto, e di visibilità personale attaccando chiunque non si alleni alle loro posizioni manifeste sopratutto nella corrente più estremista sinistrorsa della magistratura italiana, cioè quella di Area.
29 Novembre 2021
Secondo il quotidiano LA VERITA’ oltre che a Domenico Arcuri, viene contestata quello che per il codice penale è l’ “appropriazione indebita… di denaro o altro bene mobile appartenente ad altri, commessa da un pubblico ufficiale che ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio”, anche ad Antonio Fabbrocini, vice dell’allora commissario e responsabile unico del procedimento per l’acquisto di 801 milioni di mascherine da tre diversi consorzi cinesi. L’inchiesta sulle mascherine di Milena Gabbanelli sul CORRIERE DELLA SERA
11 Aprile 2021
Agli atti sono presenti quasi 1.300 tra messaggi e telefonate da gennaio a maggio 2020, con contatti giornalieri a febbraio, marzo e aprile (i mesi più complicati e difficili) della pandemia, tra Benotti e il commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri.
25 Febbraio 2021
L’indagine della procura di Roma verte sull’affidamento da 1,25 miliardi fatto dal Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri a 3 consorzi cinesi per l’acquisto di 800 milioni di mascherine
17 Febbraio 2021
La sentenza sospetta del Consiglio di Stato del 3 marzo 2016   finita sotto la lente dei pm è quella del 2015 che ha restituito al leader di Forza Italia le azioni di Mediolanum, che Bankitalia ed Ivass , oltre il 9,9%, ovvero il 20%,  che valevano circa un miliardo di euro in virtù della condanna del 2013, sia il Tar avevano imposto a Fininvest  di cedere.
8 Marzo 2019

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