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27 Settembre 2022 01:30
27 Settembre 2022 01:30

Mario Parente

Dalla Rete |
L’arrivo al vertice del Dis di Elisabetta Belloni, che, a pieno titolo e a pieno merito, fa parte da tempo di quella che viene definita la riserva della Repubblica, mette dunque innanzitutto in sicurezza un comparto in cui non è dato muoversi come nel bar di Guerre Stellari. La Belloni porta in dote al profilo di capo dell’Intelligence un bagaglio di competenze, memoria storica e politica, una rete di relazioni maturati in 36 anni di diplomazia al servizio dello Stato, prima che dei presidenti del Consiglio che in questi 36 anni si sono succeduti.
13 Maggio 2021
La nomina della Belloni è stata disposta sentito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, a garanzia della sicurezza dello Stato e delle istituzioni. È la prima volta che in Italia una donna arriva alla guida dell’intelligence. In suo favore è stata importante la grande esperienza di ambasciatrice da sempre in prima linea nelle emergenze internazionali. Il prefetto Vecchione termina in anticipo il suo mandato: nominato nel novembre del 2018 dall’allora premier Conte,si era visto rinnovare l’incarico per 2 anni nell’estate scorsa.
12 Maggio 2021
Il capitano di fregata della Marina Militare italiana in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa e l’ufficiale russo distaccato presso l’ambasciata di Mosca a Roma, dopo uno scambio di documenti e soldi, sono stati fermati dai Carabinieri del ROS insieme ai “servizi” dell’ AISI
31 Marzo 2021
Dopo le celebrazioni fastose del venticinquesimo anniversario del 2017 per commemorare le vittime di Capaci e di via D’Amelio, un anno dopo ricordiamo Giovanni Falcone attraverso voci che portano memoria diretta del giudice, del suo talento investigativo, della sua passione civile, della forza delle sue idee
14 Maggio 2018
Ci sono anche le fake news “non apparentemente anonime”, cioè quelle notizie diffuse da politici e giornali che in periodo di campagna elettorale (ma anche fuori) alimentano la disinformazione, creando le fake news più pericolose e dannose per l’opinione e il dibattito pubblici. Che facciamo con quelle? Le segnaliamo alla Polizia Postale?
19 Gennaio 2018
A Taranto sembra di navigare nel “porto della diossina”, non solo per la vicenda processuale “ILVA, Ambiente svenduto” ma anche per altre circostanze a dir poco imbarazzanti. Da accertamenti fatti abbiamo scoperto attraverso le visure camerali, stati di famiglia e non solo, che dei parenti diretti e congiunti di alcuni magistrati in servizio alla Procura tarantina, ricoprono attualmente cariche dirigenziali ed amministrative percependo lauti compensi nei consigli di amministrazioni  e collegi sindacali di società municipali, società consortili pubbliche, il tutto in un conflittto d’interessi che definire imbarazzante è ben poco
2 Aprile 2015

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