ELISABETTA BELLONI, LA PRIMA DONNA A CAPO DELLA SICUREZZA ITALIANA

ELISABETTA BELLONI, LA PRIMA DONNA A CAPO DELLA SICUREZZA ITALIANA

La nomina della Belloni è stata disposta sentito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, a garanzia della sicurezza dello Stato e delle istituzioni. È la prima volta che in Italia una donna arriva alla guida dell’intelligence. In suo favore è stata importante la grande esperienza di ambasciatrice da sempre in prima linea nelle emergenze internazionali. Il prefetto Vecchione termina in anticipo il suo mandato: nominato nel novembre del 2018 dall’allora premier Conte,si era visto rinnovare l’incarico per 2 anni nell’estate scorsa.

di REDAZIONE POLITICA

Il premier Draghi ha scelto e nominato Elisabetta Belloni a capo del Dis, il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza al posto dell’attuale Direttore generale, il prefetto Gennaro Vecchione, dopo aver preventivamente informato della propria decisione Raffaele Volpi, presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. La nomina è stata disposta sentito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, ringraziando Vecchione per il lavoro svolto a garanzia della sicurezza dello Stato e delle istituzioni. Confermato per un anno il prefetto Mario Parente attualmente alla guida dell’ AISI, il servizio segreto interno dello Stato.

nella foto il prefetto Mario Parente, in precedenza comandante del ROS

Elisabetta Belloni, romana, 61 anni, laureata in scienze politiche alla Luiss nel 1982, è entrata in carriera diplomatica nel 1985, ricoprendo incarichi, tra gli altri, a Vienna e Bratislava.Era segretario generale alla Farnesina, ruolo che ha ricoperto per cinque anni, dal 2016 a oggi, sostituendo Michele Valensise, per la Farnesina la sua nomina era stata una novità assoluta: infatti fino a quel momento, quell’incarico era stato ricoperto soltanto da uomini. Al posto della Belloni è stato nominato l’ambasciatore Ettore Sequi, sinora capo di gabinetto del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

L’ambasciatrice Belloni, fin da ragazza è stata un’apripista . Infatti, fu la prima studente di sesso femminile a essere ammessa, insieme a un’altra ragazza, all’Istituto “Massimiliano Massimo” dei Gesuiti, scuola fino a quel momento esclusivamente maschile. Lo ha fatto anche successivamente, durante la sua carriera al ministero degli Esteri: dall’Unità di crisi (Udc) alla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) fino all’ultimo incarico ricoperto prima della nomina a segretario generale: quello di capo di gabinetto del ministro Paolo Gentiloni. Tutte queste posizioni, infatti, con l’ambasciatore Belloni sono state coperte per la prima volta da una donna . 

la sede del DIS a Roma

Ma non tutti sanno di cosa si occupa il Dis. Principalmente, coordina l’intera attività di informazione per la sicurezza, compresa quella relativa alla sicurezza cibernetica e ne verifica i risultati, oltre a essere informato costantemente delle operazioni di Aise e Aisi e trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri le informative e le analisi prodotte dal Sistema; raccoglie informazioni, analisi e rapporti prodotti da Aise e Aisi, da altre amministrazioni dello Stato e da enti di ricerca. Inoltre, il Dis elabora analisi strategiche o relative a particolari situazioni da sottoporre al Cisr o ai singoli ministri che lo compongono e promuove e garantisce lo scambio informativo tra i servizi di informazione e le Forze di polizia.

“Rivolgo i miei sentiti e sinceri complimenti all’ambasciatore Elisabetta Belloni per il nuovo incarico alla direzione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis). La vasta esperienza professionale ed il profilo umano sono doti che consentiranno un contributo saldo e costante alla sicurezza nazionale. Al prefetto Mario Parente confermato alla guida dell’Aisi ribadisco la mia stima certo che possa dare continuità all’ottimo lavoro che sta svolgendo. A tutti e due i migliori auguri di buon lavoro nel comune supremo interesse della nostra Italia” ha dichiarato il presidente del Copasir Raffaele Volpi.

Il nuovo direttore del DIS Elisabetta Belloni ed il suo predecessore Gennaro Vecchione

La nomina di Elisabetta Belloni ha messo d’accordo tutti, anche due avversari politici come Matteo Salvini e Matteo Renzi. “Buon lavoro a Elisabetta Belloni, donna di valore nominata ai vertici del Dis, e buona prosecuzione al generale Mario Parente” ha commentato su Twitter il leader della Lega, mentre Renzi leader di Italia Viva sottolinea: “La nomina di Elisabetta Belloni alla guida del Dis è un’ottima scelta per le Istituzioni italiane” a cui si è aggiunto l’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini: “La nomina di Elisabetta Belloni a capo del Dis premia una donna di grande valore, di profonda conoscenza delle relazioni internazionali e di sicura affidabilità. Sono certo che interpreterà al meglio un ruolo così delicato per le istituzioni democratiche del nostro Paese“.

È la prima volta che in Italia una donna arriva alla guida dell’intelligence. In suo favore è stata importante la grande esperienza dell’ ambasciatrice Belloni, da sempre in prima linea nelle emergenze internazionali. A capo per anni dell’unità di crisi della Farnesina, ha gestito i sequestri degli italiani in Iraq lavorando fianco a fianco con gli 007 e diventando punto di raccordo per l’azione del governo per la liberazione degli ostaggi, ma anche punto di riferimento per le famiglie. Da segretario del ministero degli Esteri si è occupata dell’organizzazione della Farnesina.

il sottosegretario di stato, prefetto Franco Gabrielli

La nomina dell’ ambasciatrice Belloni alla guida e coordinamento dei servizi segreti italiani (AISI ed AISE) conferma la volontà del presidente del Consiglio di dare una svolta agli assetti dell’ Intelligence italiana con una nomina di peso. Dopo la scelta del prefetto Franco Gabrielli, ex capo della Polizia di Stato, come autorità delegata per l’Intelligence e la Sicurezza, il premier Draghi ha scelto un altro vertice di alto livello dell’amministrazione dello Stato. Una decisione che conferma la volontà di rafforzare il comparto sicurezza per essere pronti alle sfide economiche e geopolitiche affrontate dal Paese. Il cambio ai vertici non sarà certo l’ultimo intervento del governo sulle nomine, in quanto sarebbe imminente anche un cambio dei vicedirettori del Dis

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