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3 Luglio 2022 05:13
3 Luglio 2022 05:13

Jindal

Imprese | Sindacato |
il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, sta lavorando ad un piano nazionale della siderurgia con relative risorse nel Recovery Fund, non esiterà come lasciano trapelare fonti del MES ad esercitare la Golden power di Stato in caso di decisione della ThyssenKrupp favorevole alle offerte di aziende straniere per la Acciai Speciali Terni.
16 Settembre 2021
I problemi sono ben noti nell’indotto pugliesi, a seguito dei miseri acconti pagati ad alcuni imprenditori dell’ appalto, a fronte di fatture scadute per circa 40 milioni di euro alla fine di luglio (a cui si dovranno aggiungere quelle in scadenza oggi) stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza di queste imprese che hanno avuto non pochi problemi a pagare i loro dipendenti e fornitori, e di giorno in giorno rischiano sempre di più di essere costretti a portare i libri in Tribunale per la dichiarazione di auto-fallimento
31 Agosto 2020
La Morselli guida la gestione dello stabilimento Ilva di Taranto per conto della famiglia Mittal, ma è proprio lei la causa della parabola dell’intera siderurgia italiana. E basta vedere la fuga da Taranto dei manager di stretta osservanza Arcelor Mittal, e la nomina di alcune consulenti di preoccupante provenienza e competenza, a partire da una “food blogger” tarantina spacciata come comunicatrice….per finire ad un avvocatessa tarantina legata ad un manager del Gruppo Arvedi, ed in passato legata notoriamente ad un noto malavitoso tarantino ben noto dalla Direzione Investigativa Antimafia pugliese.
14 Giugno 2020
E’ iniziata la grande fuga “mascherata” dei managers stranieri del gruppo franco indiano, e come per incanto l’organigramma dei manager di ArcelorMittal Italia diventa “italiano”. Onestamente e senza alcun pregiudizio, resta da capire come ci si possa fidare della Morselli e dei Mittal. ed è quello che di giorno, sindacati, imprenditori ed operai si chiedono sempre di più. Senza trovare una risposta logica e sensata.
26 Gennaio 2020
Il premier Conte ed il ministro Patuanelli al lavoro per trovare un accordo con Mittal per salvare la fabbrica, con la volontà di non arrivare ad uno scontro nell’incontro che si terrà venerdì a Palazzo Chigi. Conte non vuole assicurare  il ripristino dello scudo, se prima dai Mittal non arriva la garanzia di un’intesa sugli esuberi e sugli altri punti che mantengono ancora distanti le rispettive posizioni
20 Novembre 2019
Di Maio e Conte prima di revocare lo scudo giuridico, mentendo hanno più volte sostenuto che la non punibilità non c’è. In realtà invece l’accordo di modifica (addendum ) del contratto siglato il 14 settembre 2018 da Luigi Di Maio, dice esattamente il contrario di quanto hanno sostenuto il premier Giuseppe Conte, e tutti gli esponenti politici al governo del M5S.
9 Novembre 2019
il Direttore del Fatto Quotidiano ha cercato di sceneggiare una patetica difesa di Luigi Di Maio sull’Ilva di Taranto accusando i “giornaloni”, i furboni di Arcelor-Mittal ed i governi precedenti che volevano concedere l’impunità all’azienda., ma ha fatto male i conti: ha trovato sulla sua strada il sindacalista che ha ridicolizzato una per una le sue “balle” a 5 stelle. Una lettera aperta di un’ingegnere che nessuno vuole pubblicare….
8 Novembre 2019
Il Governo M5S-Pd spiazzato e furioso: “Non si chiude l’acciaieria, non è possibile recedere unilateralmente”. Il premier Conte convoca ARCELOR MITTAL ed è pronto a mettere sul tavolo uno scudo soft per capirne le intenzioni. L’alleanza traballa ed il Governo vuole verificare se vi sono i margini per una trattativa che coinvolga anche  degli esuberi causati dal ridimensionamento degli obiettivi della produzione di acciaio
5 Novembre 2019
E’ bene ricordare che il contratto iniziale del 28 giugno 2017 è stato firmato quando a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio era Paolo Gentiloni ,  e Ministro dello Sviluppo economico era Carlo Calenda. Il successivo accordo di modifica è del 14 settembre 2018, è stato firmato mentre a Palazzo Chigi era arrivato come premier Giuseppe Conte e alla guida del Ministero dello Sviluppo economico c’era Luigi Di Maio, entrambi ancora in carica. Quello che colpisce è che è proprio l’accordo di metà settembre 2018 a specificare in maniera analitica punto per punto . Ed è proprio grazie a quest’ultimo documento che Arcelor Mittal Italia ha letteralmente “blindato” la sua posizione.
9 Luglio 2019
Secondo nostre fonti confidenziali il parere dell’ Avvocatura Generale dello Stato, sulla gara per l’assegnazione dell’ ILVA sarebbe già arrivato sulla scrivania del Ministro dello Sviluppo economico, e ricalca quello precedente del giugno 2017, con analoga conclusione: la procedura di gara è stata regolare e l’ ILVA è aggiudicata alla cordata guidata di Arcelor Mittal
17 Agosto 2018
Necessario ed opportuno ricordare che la gara è stata bandita, effettuata ed aggiudicata in base ad una precisa normativa, verificata anche dell’Antitrust Europea che lo scorso mese di maggio ha dato semaforo verde a Am Investco. Viceversa il piano ambientale è stato gestito dal Ministero dell’Ambiente con una procedura specifica,  e che i rilanci dell’ offerta di  Acciaitalia erano stati esclusi dall’Avvocatura dello Stato. ALL’INTERNO LA LETTERA-RELAZIONE DELL’ ANAC AL MISE
20 Luglio 2018
Sale a 1,850 miliardi l’impegno della cordata con assunzione immediata di 9.800 dipendenti
4 Giugno 2017
Dopo la decisione dei giudici del Jersey si svolgerà un’udienza dinnanzi al Tribunale di Losanna (Svizzera) che dovrà convalidare la decisione della famiglia Riva di trasferire i soldi allo Stato italiano. Adesso il rientro dei soldi in Italia è ora molto più vicino.
12 Maggio 2017
Il problema emerso è un vero e proprio macigno per il prosieguo della procedura di gara, del quale hanno iniziato ad accorgersene gli avvocati e consulenti di coloro che devono investire i soldi necessari. È bastato effettuare una lettura incrociata del decreto ministeriale e della legge nazionale sull’ILVA, e tutti sono balzati sulle proprie poltrone ben sapendo che un decreto ministeriale non può essere al di sopra di una legge nazionale
13 Febbraio 2017
Quello che trapela da Palazzo Chigi e dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’ Ambiente, è che nella decisione finale (come facilmente prevedibile) non avrà alcun peso “politico” il progetto di decarbonizzazione sostenuto negli ultimi mesi dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano scopertosi “novello” ambientalista
10 Gennaio 2017
Migliorano nel 2016 i conti del gruppo in amministrazione straordinaria che aumenta la produzione. Sul fronte politico, l’intesa ha acuito i dissapori all’interno del Pd tra il segretario-premier Renzi e il governatore pugliese Emiliano che non perde occasione per attaccare senza alcun risultato il premier sulla pelle dei tarantini al di là delle polemiche sui 50 milioni per la sanità usciti dalla legge di Bilancio
1 Dicembre 2016
Prevista occupazione per 8.500 persone grazie agli incentivi regionali.
15 Settembre 2015
ll 29 aprile scorso con la morte di Emilio Riva si è chiusa probabilmente la storia industriale della famiglia RIVA , storico patron dell’Ilva di Taranto. Il suo nome resta legato alle complicate vicende dello stabilimento pugliese, un intreccio di accuse, veleni, piani del governo (meglio, dei vari governi che hanno avuto per le mani questa patata bollente) la corsa al risanamento e quella contro il tempo per raccogliere i finanziamenti necessari al rilancio industriale. Vi proponiamo un approfondimento scritto in buona parte da Massimo Mucchetti, ex-vice direttore del CORRIERE DELLA SERA su uno dei punti ancora fondamentali della vicenda Ilva: cosa ne sarà del tesoro sequestrato alla famiglia Riva. Perché è così importante? Da questo “bottino” dipendono forse le sorti del futuro dell’impianto siderurgico più importante del nostro Paese e la possibilità che resti ancora sotto una vera proprietà italiana. A caccia del tesoro dell’Ilva ci si sono messe le magistrature, due, quella di Taranto e quella di Milano. Chi sarà arrivato prima?
11 Ottobre 2014

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