Spacechem. La scienza, quella complicata

Spacechem. La scienza, quella complicata

di Paolo Campanelli

SpaceChem è un gioco basato su puzzle e sulla Scienza. Ambientato in un lontano futuro, il giocatore veste i panni di un ingegnere, appena assunto dalle industrie SpaceChem, addetto ai reattori per le reazioni chimiche. In ogni livello è fornita la storia in forma di pagine di diario, arrivando a poco a poco a scoprire cosa ha causato un misterioso incidente che ha portato alla morte un gruppo di scienziati.

 Il gioco si svolge principalmente all’interno dei reattori, in una griglia divisa in 4 sezioni: due per l’introduzione degli elementi grezzi, e due dove depositare quelli lavorati; il giocatore dovrà ingegnarsi per raggiungere l’obiettivo richiesto, facendo muovere sulle proprie linee i “carrier”, in grado di trasportare le molecole e il cui passaggio attiva gli appositi comandi inseriti dal giocatore che variano in base alla combinazione degli elementi tra di loro a fermare il carrier fino a quando il secondo non ha raggiunto un determinato punto.

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In alcuni livelli, inoltre, sarà necessario creare un percorso per gli elementi dai loro contenitori a un serbatoio specifico sulla superficie del pianeta su cui ci si trova; bisognerà quindi non solo creare il percorso all’interno dei reattori, ma anche le tubature esterne che uniscono i reattori stessi l’uno all’altro.

 Il gioco contiene più di 50 livelli, di cui 3 particolarmente spaccacervello che fanno parte di una promozione con il gioco Team Fortress 2, e il contenuto scaricabile aggiunge 7 nuovi, complicati livelli.

 La grafica è spartana, ma molto pulita e inspirata; i comandi sono estremamente semplici, si gioca utilizzando il mouse e con la tastiera che può essere utilizzata per velocizzare le selezioni o le modifiche dei comandi. La musica è futuristica e rilassante, dando così l’impressione di trovarsi davvero in una fabbrica spaziale.

I temi musicali si adattano perfettamente alla concentrazione necessaria per questo gioco e ricreano atmosfere ben delineate, a cavallo tra le colonne sonore dei film di fantascienza e le atmosfere Technochill.

 Il gioco, prodotto nel 2011 da Zachtronics Industries, una piccola azienda indiana specializzata in giochi “cerebrali”, ha ricevuto giudizi molto positivi dal pubblico ma dato il suo carattere “di nicchia” è passato pressoché inosservato alla critica, seppur sia stato integrato nei “giochi d’apprendimento” delle grandi università estere al pari di SimCity. Il gioco, infatti, nonostante il semplice concetto, è indicato per un pubblico di “uomini di pensiero”, con i livelli più avanzati che richiedono molta, molta, ma molta intelligenza per essere risolti ottenendo un buon punteggio.

Il gioco ha a disposizione una funzione di registrazione automatica del livello appena risolto, permettendo di poter caricare su Youtube la propria personale soluzione. E’ per pc, reperibile su GoodOldGames e Steam a circa dieci euro, e per Smartphone Android e IPad allo stesso prezzo sui relativi AppStore.

 Il contenuto scaricabile, dal costo di due euro, è chiamato 63Corvi, dal nome della stella su cui è ambientato, e il giocatore impersona Bruce Novac, futuro CEO dell’azienda, e contiene una nuova funzione con cui costruire molecole, oltre a nuovi livelli.

 

 

 

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