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30 Giugno 2022 15:43
30 Giugno 2022 15:43

Si è spento all’età di 94 anni l’ex premier Ciriaco De Mita

L'ex presidente del Consiglio e segretario della Democrazia Cristiana era ricoverato in una casa di cura, dove stava seguendo un percorso di riabilitazione in seguito ad una frattura

Il vice sindaco di Nusco Walter Vigilante ha reso noto che Ciriaco De Mita è morto nella prima mattina di oggi giovedì 26 maggio. L’ex premier si trovava nella casa di cura “Villa dei Pini” clinica di riabilitazione di Avellino, dove si è spento all’età di 94 anni. Il politico campano si era sottoposto lo scorso febbraio ad un intervento chirurgico per la frattura del femore, in seguito ad una caduta avvenuta nella sua abitazione.  De Mita, rieletto di recente per la seconda volta sindaco di Nusco, era stato ricoverato in seguito a un attacco ischemico il 10 aprile scorso al “Moscati” di Avellino; in precedenza era stato operato al femore, e per questo si trovata nella struttura di riabilitazione. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni. Aveva compiuto 94 anni lo scorso febbraio.

Andreotti, De Mita e Craxi

I funerali si svolgeranno domani, venerdì, alle 18,30, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che sabato è impegnato in una visita ufficiale a Napoli. La famiglia dell’ex premier aveva inizialmente deciso proprio sabato mattina per il rito funebre. Il feretro di De Mita ha lasciato la casa di cura Villa dei Pini, dove l’ex leader DC era ricoverato dal 13 aprile scorso, questa mattina alle 11, salutato da un applauso dei degenti e da un coro “addio Presidente”. Scortato dalla Polizia e dai Carabinieri, seguito dalle auto con a bordo la moglie Annamaria Scarinzi e dai figli Antonia, Giuseppe, Simona e Floriana, è arrivato dopo mezz’ora a Nusco, per la camera ardente nella villa di famiglia. In mattinata i familiari hanno ricevuto in clinica la visita del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il prefetto di Avellino Paola Spena.

Ciriaco De Mita

Chi era Ciriaco De Mita

Classe 1928 era nato a Nusco ed era stato uno dei principali esponenti della Prima Repubblica. Dal 1988 al 1989 ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio. Dopo essere stato ministro per quattro legislature, è diventato sindaco della sua città natale nel 2014. Il politico è stato anche segretario e presidente della Dc, ed è stato un parlamentare dal 1963 al 1994 ed ancora dal 1996 al 2008. Dopo la scomparsa della Dc ha fatto parte del Partito Popolare italiano, della Margherita quindi dell’Unione di Centro.

Il ricordo di Mattarella

“La notizia della scomparsa di Ciriaco De Mita è motivo di grande tristezza. De Mita ha vissuto da protagonista una lunga stagione politica. Lo ha fatto con coerenza, passione e intelligenza, camminando nel solco di quel cattolicesimo politico che trovava nel popolarismo sturziano le sue matrici più originali e che vedeva riproposto nel pensiero di Aldo Moro” ha detto il presidente della Repubblica, “Il suo impegno politico ha sempre avuto al centro l’idea della democrazia possibile. Quella da costruire e vivere nel progressivo farsi della storia delle nostre comunità, della vita concreta delle persone, delle loro speranze e dei loro interessi. Nasceva da questa visione della democrazia come processo inesauribile l’attenzione per il rinnovamento e l’adeguamento delle nostre istituzioni, che non a caso fu bersaglio della strategia brigatista che, uccidendo Roberto Ruffilli, suo stretto consigliere, alla vigilia dell’insediamento del suo governo, intese colpire proprio il disegno riformatore di De Mita“, aggiunge il Capo dello Stato.

Sergio Mattarella e Ciriaco De Mita nel 1992

“Dobbiamo ricordarne l’impegno incessante per un meridionalismo intelligente e modernizzatore. Così come la vivacità intellettuale, la curiosità per le cose nuove, la capacità di dialogare con tutti, forte di una ispirazione cristiana autenticamente laica“, prosegue Mattarella.

L’attenzione alle nuove generazioni per un rinnovamento della politica fatto di scelte coraggiose e concrete, anche favorendo, da segretario del suo partito, un profondo ricambio di classe dirigente. Non meno importante fu, soprattutto nella sua azione di governo, la sua visione internazionale e, in modo particolare, l’attenzione che ebbe per cio’ che la leadership di Gorbaciov stava producendo in Unione sovietica alla fine degli anni Ottanta” conclude il presidente della Repubblica.

Il cordoglio del premier Draghi

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha espresso “il più sentito cordoglio” per la scomparsa di De Mita, “protagonista della vita parlamentare e politica italiana nella sinistra democristiana”. “Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa di Luigi Ciriaco De Mita. Presidente del Consiglio tra il 1988 e il 1989, più volte Ministro, protagonista della vita parlamentare e politica italiana nella sinistra democristiana, fino all’ultimo è stato impegnato nelle istituzioni locali, come Sindaco del comune di Nusco. Alla famiglia, le condoglianze di tutto il Governo” si legge in una nota di Palazzo Chigi.

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