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21 Luglio 2024 03:17
21 Luglio 2024 03:17

Sanremo2022, con le cover gli ascolti della quarta serata volano: più di 11 milioni ( + 60,5% di share)

La quarta serata in un Teatro Ariston esaltato e danzante, ha avuto 14,731 milioni di spettatori e il 59,2% nella prima parte e 7,517 milioni e il 63,54% nella seconda. La media così è stata di 11,4 milioni e il 60,5%. Amadeus ha fatto meglio della sua stessa edizione del 2020, arrivata al 53,3%.
di Alessia Di Bella

La serata delle cover, con la “sorpresa” e la vittoria di Gianni Morandi con Jovanotti , con la coconduzione in punta di piedi, elegante e solare di Maria Chiara Giannetta, l’omaggio di Achille Lauro a Loredana Berté da parte  e il ritorno del maestro Beppe Vessicchio è stata vista 11 milioni 378 mila spettatori pari al 60.5%. di share, quasi il doppio della quarta serata del festival dell’anno scorso, che ospitò la finale dei “Giovani”, venendo seguita in media da 7 milioni 880 mila spettatori pari al 44.7% di share. Amadeus ha fatto meglio della sua stessa edizione del 2020, arrivata al 53,3%.

In un Teatro Ariston esaltato e danzante, il Festival di Sanremo nella prima parte della serata è stato visto da 14,731 milioni di spettatori di spettatori con il 59,2% di share e nella seconda parte 7,517 milioni e il 63,54%. Sanremo Start è stata vista da 12,9 milioni e 47,8% di share. 

Meglio di ieri sera, per share c’è stata solo un’edizione condotta da Pippo Baudo del 1995 con Anna Falchi e Claudia Koll, che ottenne il 65,80%. Ma lo scenario televisivo era completamente diverso. In termini di numero di spettatori, dal 2000 ad oggi Amadeus si colloca su un virtuale terzo posto del podio. Anche se va tenuto conto che nelle edizioni 2000 e 2013 condotte da Fabio Fazio, la durata delle quarte serate erano state più contenute.

Sono stati raggiunti da Achille Lauro e Jovanotti i picchi d’ascolto della quarta serata di Sanremo 2022. Il momento di maggiore ascolto, in numero di spettatori è stato toccato alle 22.15, con 16.388.000 spettatori, quando Achille Lauro regalava un mazzo di rose rosse a Loredana Bertè e chiedeva ad Amadeus di leggere la sua dedica alla cantante che sta vivendo una meritata seconda giovinezza musicale. In termini di share, il picco è stato invece toccato alle 23.25, con 67.3%, mentre Jovanotti svelava la passione di Amadeus per la pittura. 

Positiva la presenza sul palcoscenico dall’attrice pugliese  Maria Chiara Giannetta, co-conduttrice della serata che al ruolo di base ha aggiunto anche alcuni importanti momenti artistici di spessore e riflessione. La Giannetta terza donna che affianca Amadeus, porta in dote un emozionante monologo sulla disabilità. Invita sul palco dell’Ariston i non vedenti che le hanno fatto da consulenti per il personaggio interpretato nella fiction «Blanca», su una donna che ha perso la vista a 12 anni e vuole entrare in polizia, e racconta le loro storie.

l’ attrice pugliese  Maria Chiara Giannetta

L’attrice esorta tutti il pubblico ed i presenti nel Teatro Ariston a chiudere gli occhi e “ascoltare, con tutti i sensi”.  “Quando è iniziata questa avventura, cinque persone sono state i miei guardiani, parola che sul dizionario della lingua italiana che viene da “guardia” e vuol dire custodire, sorvegliare, eppure i miei guardiani erano ciechi“, spiega la Giannetta, presentando Michela, che le aveva inviato dei video che la mostravano mentre eseguiva le attività quotidiane, come preparare il caffè. “Michela vive con un tempo dettato solo da lei: non corre, non ha fretta e ho scoperto grazie a lei che quando voglio mi posso fermare”.

 Subito dopo Maria Chiara presenta Marco e Sara, conosciuta in un teatro di posa, luoghi pieni di posti assurdi dove si muovevano con attenzione e calma e non avevano difficoltà a chiedere di aiutarli e ho pensato a quante volte per orgoglio o non apparire debole ho chiesto aiuto”. E Maria, “che odiava che le dicessero quello che non potesse fare e un giorno prese un treno per Roma senza nemmeno il bastone e trovò l’amore in un call center“. E infine Veronica, la campionessa nazionale di scherma per non vedenti, che non ha potuto presenziare e, spiega Giannetta, “mi ha insegnato molto sul mondo dei cani da guida”. “Blanca è tutti loro, è bello andare oltre ciò che si vede, quello che non conosco mi dà una ricchezza infinita che mi rende umana“, conclude la Giannetta. Michela, da parte sua, ringrazia l’attrice per aver “interpretato in maniera reale e sentita il personaggio di Blanca e ‘Mamma Rai’ per aver dato voce a tutti noi“.

Dopo aver raccontato la storie dei suoi “guardiani” , l’attrice pugliese che a breve tornerà sul set per la seconda stagione diBlanca” per RaiUno ha concluso: “Blanca è tutti loro, io ho imparato che è bello mettersi un vestito elegante e truccarsi, ma anche andare oltre che ciò che si vede, oltre pregiudizi, imbarazzi e paure. Ho scoperto che quello che non conosco è una ricchezza infinita che mi rende umana. Ed è stata una figata”.

Jovanotti è rientrato in scena per celebrare con Amadeusil festival degli amici” nella quarta serata di Sanremo 2022. Amadeus debuttò in tv nel 1988 proprio nel suo ‘Uno due tre Jovanotti’ .

Insieme ricordano gli anni di Radio Deejay quando il vero “guru” Claudio Cecchetto si circondò di un gruppo di giovani tra cui appunti loro due e Fiorello. Amadeus confessa: “Non ci vediamo da qualche anno. Ci sentiamo al telefono ma non ci vediamo da un po’. E la prima volta che rivedi un amico viene da chiedere: come stai?“. “Sto bene e sono molto felice di essere qui”, risponde commosso Jovanotti che abbraccia a lungo l’amico e poi ne svela un ‘segreto’: “Durante la pandemia abbiamo riscoperto talenti nascosti: come te con il disegno e la pittura. Amedeo Sebastiani (il vero nome di Amadeus n.d.r.) come Amedeo Modigliani“, dice mentre entra una scrivania con fogli e colori e Jovanotti gli dà un tema per un disegno che Amadeus realizza in diretta: “Il mio Sanremo“.

Mentre Amadeus disegnava, Jovanotti ha confessato che in questi due anni di chiusure e pandemia la poesia gli ha fatto compagnia . “Perché la poesia risponde a domande che tu non ti sei neanche fatto. E vorrei dirvi una poesia di Mariangela Gualtieri ‘Bello mondo“. Jovanotti ne recita il testo che è un inno alla vita ed è molto nelle sue corde. Poi intona ‘Che sarà’ dei Ricchi e Poveri. Quindi torna dall’amico per svelarne il disegno su Sanremo: “Per me Sanremo è la musica, il teatro Ariston, un sole a forma di cuore che scalda in nostri cuori e tutti noi abbracciati che entriamo in teatro, perché questo è il festival della gioia e dell’amicizia”, dice Amadeus prima di salutare Jovanotti dandogli appuntamento al “Jova Beach Party” per questa estate.

Dopo la vittoria, Jova urla felice: Abbiamo vinto, Gianni!’ e celebra “Il Festival degli amici”. “Gianni, con cui ho vissuto una bellissima esperienza, Fiore che ci guarda col plaid e il mio amico Amadeus. Se mi avessero chiesto come saresti stato 35 anni fa quando facevamo un programmino su Rai1, avrei detto: “Amadeus sarà così: preciso, professionale, simpatico, sorridente, bellissimo, in una sola parola: bravo”. Questo Sanremo è proprio il Festival degli amici, e c’è spazio anche per un saluto da parte di Amadeus al campione dei Dj, Gigi D’Agostino che vive da mesi un tempo molto difficile, per gravi problemi di salute, ma il suo allievo non lo dimentica nemmeno nel suo momento più felice.

Stasera sabato 5 febbraio il gran finale. Sul palco per l’ultima serata, accanto ad Amadeus, ci sarà Sabrina Ferilli. Per lei sarà la terza volta al Festival, a suggello di una carriera piena di successi sia nel cinema che in televisione e in teatro. L’attrice romana, protagonista di tante trasmissioni televisive, ha condotto il Festival di Sanremo nel 1996 con Pippo Baudo e Valeria Mazza. E poi nel 2012, come ospite della quarta serata, intervistata dall’allora padrone di casa Gianni Morandi. E’ tra i protagonisti del film Premio Oscar ‘La Grande bellezza’ di Paolo Sorrentino, vincitrice di ben sei Nastri d’argento, un Globo d’oro e sei Ciak d’oro. Il suo talento si è declinato spesso in ruoli drammatici, e in innumerevoli commedie italiane.

il direttore di Rai1 Stefano Coletta ed Amadeus

Arrivati alla serata finale della settimana sanremese del Festival numero 72, la curiosità comincia a spostarsi sull’edizione 2023. La Rai lo affiderà ancora ad Amadeus? “Avremo modo di parlarne, ora è prematuro dirlo”, ha tagliato corto il presentatore, alla guida del Festival dal 2020. “Prima c’è da finire questo festival, perché siamo a partita in corso. Finiamo, e poi avremo modo di incontrarci e parlare”. “Perché no?”, ha commentato il direttore di Rai1, Stefano Coletta, “A parte me, anche l’ad Fuortes sta riflettendo sulla ovvia possibilità che Amadeus continui questo viaggio”.

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