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30 Settembre 2026 19:58

Radio Radicale. Per chi suona la campana? 

Se gli italiani fossero privati dallo strumento di informazione come Radio Radicale, sarebbero all’oscuro dell’attività del Parlamento, dei dibattiti nelle Aule giudiziarie, di fatti e misfatti che accadono nei Palazzi del potere e fuori di questi. Sarebbero privi di dibattiti culturali, politici e di processi giudiziari che si svolgono in Italia

di Biagio Marzo 

Fa più informazione Radio Radicale di quella su carta stampata e di quella parlata: Tv pubbliche e private.  Probabilmente, nel corso del 2019, non sarà così per gli ascoltatori, visto che la manovra di bilancio del governo Salvini – Di Maio vuole fare tagli del 50% del suo contributo annuo, pari a circa 10 milioni di euro. A occhio e croce, portarla prima al suo dimezzamento e poi al decesso.

 Radio Radicale è un mezzo privato per un servizio “pubblico”, e viene finanziato dallo Stato . Ha il merito di fare un servizio inimitabile, a tutto tondo, fino ad arrivare all’informazione più inedita, scrupolosa e profonda dove la Rai non arriva e, meglio dire, dove non vuole arrivare.

Insomma, se gli italiani fossero privati dallo strumento di informazione come Radio Radicale, sarebbero all’oscuro dell’attività del Parlamento, dei dibattiti nelle Aule giudiziarie, di fatti e misfatti che accadono nei Palazzi del potere e fuori di questi. Sarebbero privi di dibattiti culturali, politici e di processi giudiziari che si svolgono in Italia. Sarebbero sforniti di trasmissioni – che compongono uno straordinario archivio storico -, di un lungo arco di tempo, sugli avvenimenti che sono avvenuti in Italia e all’estero.

Sarebbero non coinvolti nelle battaglie che Radio Radicale ha intrapreso sui diritti civili e non solo. Sarebbero tagliati fuori da quello che accade negli istituti di pena, in cui ci sono le più atroci sofferenze umane che solo e soltanto Radio Radicale è in grado di raccontare.

Di fronte a un “bene così prezioso”, Salvini e Di Maio che fanno? Dimezzano il finanziamento per portare Radio Radicale alla chiusura. Non è tutto. Il loro scopo è tappare la bocca alla voce più libera, pluralista e più attrezzata culturalmente che oggi c’è nell’informazione italiana, per fare di questa un solo contenitore unicum : la Rai.  Carrozzone governativo lautamente finanziato dalla manovra economica.

Lo scopo è piegare l’informazione e la comunicazione alla maggioranza di governo, così da ritornare ai “fasti” del MinCulPop fascista. 

*già deputato della Camera dei Deputati  

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