L ’attenzione, la vicinanza e la dedizione di chi ogni giorno vigila sulla sicurezza dei cittadini sono al centro del calendario storico dell‘Arma dei Carabinieri per il 2027, presentato in tutti i comandi provinciali. Il titolo, “Gli sguardi che proteggono”, richiamando una presenza discreta ma sempre costante. Gli scatti del fotografo Franco Cappellari hanno dato vita a questo racconto, attraverso i volti dei militari impegnati in dodici reparti e specialità dell’Arma. Le immagini offrono uno spaccato delle diverse attività dei Carabinieri e delle professionalità che contribuiscono alla tutela della sicurezza e della collettività.
Nel corso della cerimonia è stato offerto spazio anche al cortometraggio “È più difficile”, dedicato al contrasto del cyberbullismo e alla tutela delle fasce giovanili più vulnerabili. opera presentata nell’ambito di Cortinametraggio alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e dedicata al contrasto del cyberbullismo e alla promozione dell’inclusione, prodotto dalla società Andromeda. Il filmato, accolto con profonda commozione dalla platea, traduce in efficaci sequenze visive il dramma della spaccatura tra vita reale e vita virtuale che colpisce i più giovani, ponendo l’accento sulla necessità di diffondere una rinnovata consapevolezza digitale e ricordando come, dietro ogni schermo, vi siano ferite reali. Una testimonianza visiva che ribadisce l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nell’educazione alla legalità e nella tutela delle fasce più vulnerabili.

Venerdì mattina all’Auditorium Parco della Musica di Roma il comandante generale dei carabinieri Salvatore Luongo alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e del Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti,all’evento per la presentazione del nuovo Calendario dell’Arma 2027. “Il tema che vogliamo portare con questo calendario è lo sguardo dei carabinieri che proteggono che arrivano all’interno delle comunità e cercano di intercettare prima i bisogni per evitare che diventino dei problemi. L’abbiamo fatto con una realizzazione particolare, arrivando direttamente in quei luoghi in cui i carabinieri operano a diretto contatto con la comunità” ha detto il generale Luongo aggiungendo “La nostra missione è proprio quella di evitare ogni tipo di antagonismo e cercare di essere sempre disponibili al dialogo, perché noi con la nostra divisa siamo una certezza di democrazia e di tutela di libertà e di
diritti per tutti i cittadini”.

L’iniziativa editoriale, giunta alla sua 94ª edizione, supera ormai il milione di copie ed è tradotta in otto lingue straniere oltre che in sardo e friulano. L’evento è stato presentato dalla giornalista Francesca Fagnani che lo ha voluto dedicare alla memoria dei quattro militari morti nei giorni scorsi nell’incidente aereo in Bosnia. Il tema scelto per il 2027 è “Gli sguardi che proteggono”, racconto incentrato non sulla dimostrazione di forza ma sulla presenza rassicurante e sulla dedizione silenziosa a presidio della collettività. Sul palco, le testimonianze dei seguenti militari che, recentemente, si sono particolarmente distinti in attività operative estremamente delicate e pericolose: i Brigadieri Davide Bleve, addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Osimo (AN), Luca Petruzzo, addetto alla Tenenza di Copertino (LE), e i Vice Brigadieri Giuseppe Conte, addetto al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi (BR), e Markus Stocker, addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Merano (BZ).

La narrazione per immagini è stata affidata agli scatti del fotografo Franco Cappellari, che ha immortalato i volti e gli occhi dei militari in dodici reparti e comparti di specialità dell’Arma. A commentare le tavole, le firme del giornalismo italiano: la prefazione è stata curata da Aldo Cazzullo, che ha ripercorso l’ultimo mezzo secolo di storia repubblicana tra lotta al terrorismo, criminalità organizzata e il sacrificio fino a Nassiriya, mentre i testi dei singoli mesi sono stati scritti da Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa che hanno raccontato le articolazioni territoriali, il Radiomobile, le unità cinofile, i reparti a cavallo, i Forestali, il Gis, il Ris e la tutela di arte e lavoro. De Bortoli ha condotto il lettore attraverso la capillarità delle Stazioni territoriali, il mito delle «gazzelle» del Nucleo Radiomobile, la dedizione del Servizio Navale – custode anche di memorie archeologiche come i Bronzi di Riace –, l’affetto e l’utilità delle unità cinofile, la custodia del patrimonio verde a opera dei Carabinieri Forestali e l’intramontabile tradizione dei reparti a cavallo.

Bruno Vespa, a sua volta ha dato voce alla velocità misurata dei motociclisti, all’invisibile fermezza degli incursori del GIS, corpo speciale voluto dall’emerito,presidente della Repubblica Francesco Cossiga, sempre pronti a intervenire nelle situazioni più estreme, alla solenne compostezza dei Corazzieri al Quirinale, alla visione d’insieme garantita dal comparto elicotteristi e droni, fino alla perizia scientifica del RIS, alla salvaguardia di arte e lavoro e all’omaggio finale ai Comandanti di Stazione e ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
L’evento è stato contestuale anche al debutto delle altre opere editoriali dell’Arma, caratterizzate da una marcata impronta di solidarietà. L’Agenda 2027, realizzata in collaborazione con la trasmissione RAI “Belve” condotta dalla giornalista Francesca Fagnani, devolverà parte del ricavato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per sostenere e finanziare la ricerca sulle terapie con cellule CAR-T per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta.
Il Calendario da tavolo, dedicato al Servizio Radiomobile, sosterrà invece parte dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma (ONAOMAC), mentre una parte dei proventi del Planner da tavolo andranno all’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.

Emozioni in musica sono state donate dalla cantante Noemi la quale, nel corso dell’esibizione, ha elogiato chi è quotidianamente in prima linea per la tutela del prossimo: “Una mia canzone s’intitola “Sono solo parole”, in questo caso non lo sono perché persone come voi fanno la differenza”.





