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28 Gennaio 2026 17:51

Presentate dieci offerte per Acciaierie d’ Italia (ex Ilva). Tre gruppi mirano all’intero stabilimento

Il processo di candidatura per l'acquisizione dell' ex-Ilva è ancora aperto, ma solo in opresenza di offerte che possano realmente rappresentare un valore aggiunto rispetto a quelle già ricevute. Molte delle 15 manifestazioni d’interesse dello scorso settembre tramutate in offerte vincolanti.

Entro la mezzanotte di ieri sono arrivate in totale 10 offerte per l’acquisizione degli stabilimenti ex Ilva. Lo hanno reso noto i Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in Amministrazione Straordinaria (AS), sottolineando che la proroga della scadenza al dicembre 2024 ha permesso di garantire una maggiore partecipazione al processo. Tra le proposte pervenute, 3 riguardano l’acquisizione complessiva di tutti gli asset, mentre le altre sono focalizzate su specifiche aree o attività dell’ex colosso siderurgico.

Le offerte

Come anticipato tra le offerte pervenute entro il termine fissato, 3 sono relative all’acquisizione dell’intero complesso aziendale ex Ilva. Si tratta della cordata composta da Baku Steel Company CJSC e Azerbaijan Investment Company OJSC, di Bedrock Industries Management Co Inc e di Jindal Steel Ignnnternational (guidati da Naveen Jindal, fratello minore dell’imprenditore indiano che ha investito a Piombino). Le altre sette proposte si concentrano invece su singoli asset aziendali e provengono dalla cordata CAR Segnaletica Stradale Srl, Monge & C. SpA e Trans Isole Srl; dalla cordata Eusider SpA, Marcegaglia Steel SpA e Profilmec SpA; da I.M.C. SpA; da Marcegaglia Steel SpA; dalla cordata Marcegaglia Steel SpA e Sideralba SpA; e infine da Vitali SpA. I Commissari hanno chiarito che adesso le proposte saranno esaminate attentamente per valutarne la fattibilità e l’aderenza al piano industriale previsto. Da oggi il governo comincerà a capire chi di questi colossi esteri (tra le offerte l’unica di di un gruppo italiano rilevante è quella di Marcegaglia, ma è finalizzata solo ad alcuni asset di AdI: gli impianti di Racconigi (Cuneo), Salerno e Socova in Francia) può soddisfare altri due obiettivi (oltre all’acquisto dell’intero gruppo): avviare a Taranto la decarbonizzazione e garantire gli attuali posti di lavoro del gruppo. °

La soddisfazione del ministro Urso

“La partecipazione così significativa di grandi attori internazionali conferma che siamo sulla strada giusta per il rilancio della siderurgia italiana” commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in relazioni alla presentazione di dieci offerte per l’acquisizione degli stabilimenti ex Ilva, di cui tre per gli interi complessi aziendali da parte di player internazionali e altre sette per singoli asset. “Questa è la fase decisiva. Responsabilità, coesione e unità di intenti” ha aggiunto il ministro.

Le parole dei commissari

I Commissari hanno sottolineato l’importanza della scadenza per la presentazione delle offerte, pur precisando che “sebbene il termine stabilito non sia da considerarsi perentorio, eventuali proposte che dovessero pervenire successivamente saranno valutate esclusivamente qualora presentino condizioni particolarmente favorevoli per la procedura in corso”.

Tale precisazione evidenzia come il processo rimanga aperto, ma solo a fronte di offerte che possano realmente rappresentare un valore aggiunto rispetto a quelle già ricevute, sia dal punto di vista economico che strategico per il futuro degli stabilimenti ex Ilva.

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