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30 Gennaio 2026 11:14

Poste italiane apre 250 spazi di co-working: ecco come funzioneranno e dove saranno ubicati

Poste Italiane ha trasformato 250 dei suoi immobili di pregio, 80 dei quali in edifici storici, in spazi di lavoro condiviso e formazione sparsi per tutta Italia e distribuiti in 100 capoluoghi di provincia, 80 centri co-working medi e 70 co-working piccoli.
di Paolo Campanelli

Sono 250 gli uffici di Poste italiane che diventeranno spazi di co-working aperti a imprese e nomadi  digitali in cui si potrà lavorare su prenotazione, 150 dei quali in comuni di medie e piccole dimensioni. Da Milano a Bari, passando per Napoli ed Ostuni, verrano allestiti ed aperti nelle principali città d’Italia ma anche nei comuni di dimensioni più piccole, come San Felice Circeo in provincia di Latina, dove è stato inaugurato il primo centro.  Lo scorso 16 aprile, i rappresentanti di Poste Italiane hanno presentato l’iniziativa presso la sede di Unindustria, l’Unione degli industriali e delle imprese del Lazio.

Il progetto ” Spazi per l’Italia” per l’ apertura questi spazi di co-working rientrano nell’ambito del progetto “Polis” di Poste italiane sarà infatti il primo operatore italiano di coworking dotato di strutture realizzate con materiali sostenibili e impianti ad alta efficienza energetica. 

Le linee di intervento previste sono due . La prima, chiamata “Sportello Unico“, prevede il rinnovamento di 7 mila uffici postali che verranno dotati di una infrastruttura tecnologica all’avanguardia e offriranno nuovi servizi digitali della Pubblica amministrazione. All’interno di questi uffici verranno installate anche 5 mila stazioni di ricarica per veicoli elettrici. La seconda parte del progetto “Spazi per l’Italia”, prevede un investimento di 120 milioni di euro, 20 dei quali dal fondo complementare al Pnrr per la realizzazione di spazi di co-working e formazione in 250 sedi di pregio situate nel centro di medie e piccole città, con postazioni di lavoro interconnesse, a disposizione di professionisti, imprese, associazioni e singoli cittadini, e alla pubblica amministrazione, università, centri di ricerca con i quali potranno essere definite apposite convenzioni di servizio per rispondere al meglio alle esigenze e alle vocazioni di ciascun territorio/stakeholder

Poste Italiane ha trasformato 250 dei suoi immobili di pregio, 80 dei quali in edifici storici, in spazi di lavoro condiviso e formazione sparsi per tutta Italia e distribuiti in 100 capoluoghi di provincia, 80 centri co-working medi e 70 co-working piccoli. Verranno realizzati in tre dimensioni: i co-working piccoli (fino a 100 metri quadri), medi (450 metri quadri) e grandi (1.500 metri quadri).  Sara possibile prenotare gli spazi di lavoro per un giorno sino a lunghi periodi. Il prezzo di base sarà di 250 euro al mese per un ufficio privato .

Tutte le sedi sono interconnesse, dotate di allestimenti e wifi e permetteranno di accedere diversi servizi tra cui la corrispondenza.  I primi co-working di Poste Italiane sono già stati inaugurati a San Felice Circeo, comune di 10 mila abitanti in provincia di Latina, ed a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, comune con 30 mila abitanti. Tutti gli spazi saranno aperti progressivamente entro il 2026.

A ricevere maggior beneficio da questi investimenti sono quei territori che attualmente hanno un’insufficiente connessione internet, pochi servizi e rischio di spopolamento. Si tratta di comuni come Bellizzi, in provincia di Salerno, Montegranaro in provincia di Fermo, e di altre località del Centro e del Sud come Rieti, Campobasso, Frosinone. Ci saranno però poi punti di co-working nelle principali città italiane, a Roma, Torino, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Aosta, Trento, Bolzano, Trieste, Ancona, Perugia, Campobasso, Potenza, Catanzaro. 

Nelle grandi città i punti saranno collocati in zone centrali come piazza Cordusio a Milano, piazza Bologna a Roma, via Alfieri a Torino, in via Zanardi a Bologna, in piazza Matteotti a Napoli, in via Roma a Palermo. Previste presenze anche nelle località turistiche con interesse imprenditoriale, come Forte dei Marmi o Cortina d’Ampezzo. Ogni sede è strutturata in maniera modulare, con possibilità quindi di prenotare singole postazioni, una stanza intera, una sala riunioni o persino un piano intero.
Le sedi di Poste mirano a facilitare anche gli incontri professionali ed imprenditoriali, ed avranno lo scopo di fornire un servizio per le aziende, i liberi professionisti ed ai territori.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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