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24 Marzo 2026 06:14

Oscurato sito internet. Vendeva abusivamente farmaci senza ricetta

Con questa misura si è evitato il pericolo che un numero potenzialmente crescente di pazienti/consumatori italiani potesse essere indotto ad acquistare on line e ad assumere farmaci etici senza alcun preventivo controllo o prescrizione del medico, esponendoli a gravi rischi per la salute.

 

Il Ministero della Salute, quale autorità competente a emanare disposizioni per impedire l’accesso agli indirizzi internet che vendono illegalmente farmaci, ha adottato un provvedimento d’urgenza che inibisce (quindi oscura) l’accesso da parte degli utenti sul territorio italiano al sito internet  http://organic-market.de, con dominio tedesco, che consentiva la vendita on line di medicinali che in Italia possono essere dispensati solo dietro prescrizione medica (ad esempio Levitra, Viagra,  Zoloft, Zyrtec), in violazione della norma nazionale che vieta la vendita a distanza di farmaci etici (articolo 112-quater del decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219). Al provvedimento ha dato esecuzione il Comando dei Carabinieri per la tutela della salute, meglio noto come NAS,  guidato dal  Generale Claudio Vincelli.

Si tratta di un sito internet non autorizzato dall’autorità competente tedesca e classificato dal sistema LegitScript, servizio di verifica e monitoraggio delle farmacie on line, come “Rogue  Internet Pharmacy”, cioè farmacia on line che vende medicinali in violazione delle  leggi dei Paesi in cui i farmaci sono offerti. Con questa misura si è evitato il pericolo che un numero potenzialmente crescente di pazienti/consumatori italiani potesse essere indotto ad acquistare on line e ad assumere farmaci etici senza alcun preventivo controllo o prescrizione del medico, esponendoli a gravi rischi per la salute.

Il procedimento giudiziario è una delle prime applicazioni della misura prevista dall’articolo 142-quinquies del decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219, introdotto dal decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 17, di attuazione della direttiva 2011/62/UE, al fine di impedire l’ingresso di  medicinali  falsificati nella catena di fornitura legale, che consente al Ministero della salute di emanare disposizioni per impedire l’accesso agli indirizzi internet corrispondenti ai siti web individuati come promotori di pratiche illegali ai sensi del decreto stesso da parte degli utenti mediante richieste di connessione alla rete internet provenienti dal territorio italiano.

 

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