Orientarsi nel mondo dei venditori di videogiochi | 2a puntata

Orientarsi nel mondo dei venditori di videogiochi | 2a puntata

di Paolo Campanelli

Nella prima puntata  vi abbiamo parlato delle consolle e, in maniera minore, dei videogiochi in generale; ora analizzeremo il mondo del videogioco per il computer, più semplice e al contempo molto più complicato. La prima cosa da dire riguardo ai videogiochi per pc, è che questi hanno dei requisiti minimi scritti sulla confezione, necessari per fare girare il gioco con le impostazioni al minimo, se questi requisiti non vengono raggiunti, il gioco non viene retto dal computer e non sarà possibile giocarci. Il più grande dubbio, quando si parla di computer e videogiochi, è “il mio pc è abbastanza buono?”, la risposta non è immediata, ma, in linea generale, un computer di fascia media è più che sufficiente, normalmente un acquisto intorno ai 500-600 euro è in grado di mantenere facilmente un PC non specializzato competitivo nel mondo dei videogiochi per una decade e poco più, seppur i giochi nell’ultimo periodo possano non girare con tutte le impostazioni al massimo.

Molto spesso si sente parlare di “computer da gaming” ma pochi sanno di che cosa si tratti effettivamente: Il computer da gaming non è altro che un computer specificatamente assemblato per poter far girare i giochi al massimo delle possibilità e avere ancora molta potenza da poter utilizzare; spesso e volentieri, si tratta di PC assemblati manualmente da esperti o dal utente stesso; i computer da gaming non mostrano alcuna vera differenza rispetto ai pc prodotti in serie al di fuori del video-giocare stesso, e il prezzo varia notevolmente, in quanto tutti i pezzi devono essere acquistati singolarmente, talvolta da diverse case produttrici per mantenere la qualità di ogni pezzo elevatissima.

Il pc, a differenza delle consolle, è nato con la possibilità di condividere le partite con un grande numero di giocatori, infatti MIDImaze uno dei primi videogiochi “sparatutto multigiocatore” che tanto vanno di moda oggi, uscito nel “lontano” 1989, permetteva di giocare contemporaneamente in sedici giocatori collegando tra di loro i differenti computer; mouse e tastiera, inoltre, permettevano un tipo di controllo differente, più esteso rispetto ai controller, e ciò permetteva una maggiore fluidità in determinati tipi di videogiochi, come per esempio in quelli Gestionali o i Giochi Di Ruolo più “puri” ; ciò permise una differenziazione tra i giochi, portando successivamente alla nascita di un nuovo tipo specialistico di gioco on-line, il MMORPG (massive multiplayer online role play game, noto in Italia come gioco di ruolo on line di gruppo).

Una delle costanti del mondo del computer, almeno fin dalla rivoluzione dei sistemi operativi a cavallo ara anni ’80 e ’90, è la differenziazione dei programmi rispetto al sistema operativo utilizzato; il sistema più comune in assoluto è Windows, seguito al MacOS dei computer Apple, e dai sistemi Linux, con altri sistemi molto meno conosciuti che sono largamente ignorati dalla maggior parte degli utenti medi. Anche Lo sviluppo nel mondo dei videogiochi segue questa scala d’importanza, e segue la regola generale che qualsiasi gioco sia in grado di girare su Windows, possa girare su Mac senza troppi problemi, e che talvolta non abbia difficoltà per gli utenti Linux. Benché questa non sia una costante, sulle confezioni dei videogiochi stessi, o sulle descrizioni delle pagine da dove essi vengano scaricati, vengono sempre elencati i sistemi operativi sui quali il gioco sia supportato.

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La principale caratteristica dei giochi per il computer è la facile reperibilità, si tratti del gioco uscito un paio di settimane fa, o di un famoso titolo della metà degli anni ottanta; Vi sono molti negozi on-line che vendono videogiochi, ma i tre più famosi in assoluto sono Steam, Origin e GoodOldGames; seguendo le più classiche leggi di mercato, i tre negozi cercano di raggiungere il gradino più alto nella libera competizione attraverso differenti vantaggi per gli utenti.

Steam, ufficiosamente la piattaforma più famosa, è gestita dall’azienda Valve, e offre una grande community, un enorme libreria di titoli fra cui scegliere e offerte ricorrenti con sconti fino all’80% in alcuni casi, con addirittura alcuni giochi che è possibile avere gratuitamente. Punti a svantaggio sono però il peso che l’interfaccia di Steam ha sulle prestazioni massime del computer (seppur non necessariamente notabile nel caso non si usino programmi particolarmente pesanti come ad esempio Photoshop allo stesso tempo), il grande numero di falsi utenti alla ricerca di guadagni ingannando gli sprovveduti, e il fatto che alcuni giochi che, una volta passato il loro momento di notorietà, vengono abbandonati a se stessi.

Nota interessante di steam è come il sistema per scambiare oggetti presenti nei giochi abbia una sua logica di mercato a se stante, disceso da alcuni determinati giochi (ne parlerò più approfonditamente nell’articolo dedicato al gioco TeamFortress2), e che può portare l’utente a scambiare addirittura interi giochi in cambio della “roba” in precedenza raccolta

Origin, nato specificatamente per vendere giochi on-line per con il nome EA Dowload manager, è considerato “l’eterno secondo” nel settore; Origin ha un catalogo di notevoli dimensioni, spesso con esclusive di una certa importanza e un interfaccia semplice ed istantanea ed è presente come versione “mobile” che permette di fare acquisti direttamente da cellulare.

Origin utilizza il sistema GameForWindowsLive, un programma che ha la duplice funzione di piattaforma per la comunità, con connessioni con gli account di Facebooc, XboxLive, PSN e NintendoNetwork e con la piattaforma per streaming Twich, e di sistema anti-pirateria; quest’ultimo dalla dubbia efficacia, poiché ha bisogno della connessione internet per funzionare, indipendentemente dal gioco in corso, e dalla possibilità di interrompere bruscamente la partita nel caso di perdita di contatto. Origin ha avuto alcune critiche, principalmente sulle clausole di contratto sulla privacy, spesso in contrasto con differenti leggi in vari stati, e sulla possibilità di analizzare dati dal computer dell’utente senza che questo possa opporsi. Origin ha una sezione destinata alle demo che permette sia demo parziali di giochi, sia giochi completi che è possibile giocare per un tempo limitato senza alcun obbligo di acquisto; a questi va ad aggiungersi il titolo “Offre la Ditta”, un gioco completamente gratuito effettivamente regalato all’utente. “offre la ditta” alterna grandi titoli del passato, ottimi giochi più recenti e piccole perle passate inosservate, ma non è possibile sapere quando l’offerta cambierà.

GoodOldGames.com (ora noto come GOG.com) è specializzato nei titoli “d’epoca” del mondo dei videogiochi, titoli che hanno segnato la storia del videogioco, come ad esempio MonkeyIsland o Ultima, e sin dal 2012 ha cominciato a vendere giochi più recenti. I titoli su GOG tendono a costare tra I 5 e i 10 euro per i giochi meno recenti, e il sito è in continua espansione per poter offrire le stesse possibilità degli altri venditori online. Considerato scherzosamente “la Nonna” per quanto riguarda i videogiochi su pc, il catalogo offre momenti di nostalgia per tutti i giocatori oltre i quindici anni e frequenti offerente, principalmente quando vengono annunciati di prossima uscita titoli che fanno parte di una serie.

Oltre a questi titani della vendita online, vi sono venditori più piccoli e siti particolari nei quali è possibile fare ottimi affari per giochi più di nicchia, principalmente ricordiamo IdieGala, che offre pacchetti di giochi indie (prodotti da sviluppatore indipendenti), BundleStars, che offre giochi a ottimi prezzi, e HumbleBundle, che usa un sistema di “Pay-what-you-want” che offre pacchetti di giochi e contenuti extra in base a quanti soldi vengono utilizzati per l’acquisto, devolvendo in beneficienza buone parte degli stessi.

Nella prossima puntata vi parleremo di Retrogaming e di giochi in Flash, una particolarità dei giochi per pc che richiede dei discorsi a parte, in quanto molto meno immediata.

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