Nasce il “Gruppo Indipendente per Taranto” nel Consiglio Comunale ed iniziano i dolori… per il sindaco ed i “nominati”

Nasce il “Gruppo Indipendente per Taranto” nel Consiglio Comunale ed iniziano i dolori… per il sindaco ed i “nominati”

“Noi cinque consiglieri rappresentiamo con il nostro gruppo più del 15% degli elettori che hanno deciso di votare i rappresentanti della loro città. Abbiamo deciso però di voler rappresentare le istanze anche di quella maggioranza che ha deciso di non votare a causa del “rapporto reciso tra popolo e democrazia”

CIS – Tavolo per Taranto

ROMA – Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci continua nel suo “delirio” da protagonismo esistenziale disertando il Tavolo per Taranto del CIS, a cui ha partecipato anche il ministro Claudio De Vincenti, e non contento…non si è presentato neanche al Consiglio Comunale odierno in cui è stata data notizia della costituzione di una nuova aggregazione consiliare  “Gruppo Indipendente per Taranto” di cui fanno parte i consiglieri  Floriana de Gennaro, Cosimo Festinante, Cataldo Fuggetti, Mario Pulpo e Federica Simili, che costituisce per numero consiglieri, il secondo gruppo in consiglio comunale dopo il Partito Democratico. A guidarlo è stato chiamato  il consigliere comunale Floriana de Gennaro, che sin dal suo intervento ha fatto capire che il neocostituito gruppo, vuole fare gli interessi esclusivamente dei cittadini e della città.

Nel suo intervento il capogruppo de Gennaro ha ricordato che “noi cinque consiglieri rappresentiamo con il nostro gruppo più del 15% degli elettori che hanno deciso di votare i rappresentanti della loro città. Abbiamo deciso però di voler rappresentare le istanze anche di quella maggioranza che ha deciso di non votare a causa del “rapporto reciso tra popolo e democrazia, concludendo ha detto  “Collaboreremo con la maggioranza ed anche con le opposizioni, come ciascuno di noi fino ad ora fatto, per contribuire a costruire il migliore futuro che possiamo augurare alla nostra Città”.

Lucio Lonoce

Ma i “dolori” non sono finiti per la Giunta Comunale di Taranto, a seguito del deposito di interrogazione urgente  in apertura di seduta del consigliere Cataldo Fuggetti riguardante fatti di particolare importanza in relazione alle recenti nomine municipalizzate, che qualche giornalista a gettone ha cercato di far passare come assolutamente legittime e trasparenti, senza sapere di cosa stesse scrivendo.   Il presidente del consiglio comunale Lucio Lonoce, un ex-operaio dell’ ILVA specializzato in amministrazioni condominiali a Talsano (una frazione alle porte di Taranto) ne ha impedito la lettura arrampicandosi sullo specchio di norme regolamentari inesistenti. Lonoce è candidato alla Camera dei Deputati nel Pd, e farebbe bene a dimettersi dalla Presidenza del Consiglio Comunale, per manifesta mancanza di indipendenza.

Cataldo Fuggetti

Le motivazioni dell’interrogazione erano infatti di particolare importanza e rilievo riguardano il rispetto delle leggi e dei regolamenti per quanto concerne le recenti nomine, al momento, dei componenti il Consiglio d’Amministrazione dell’AMAT. Ecco cosa è contenuto “testualmente” nell’interrogazione del consigliere Cataldo Fuggetti:

“Il 19 gennaio scorso apprendevamo dalla stampa della nomina da parte del Sindaco dei componenti i Consigli di Amministrazione delle società partecipate del Comune AMIU ed AMATdopo attenta analisi dei curricula inviati al Comune a seguito del bando pubblico”. Per dovere connesso al mio mandato, non avendo potuto apprendere in altro modo le ragioni delle scelte fatte, il 24 gennaio scorso ho richiesto l’accesso al procedimento ed agli atti di quella selezione. Ho potuto esercitare l’accesso il 25 gennaio scorso. Ho acquisito tutti i curricula e le proposte dei componenti nominati nei due Consigli d‘Amministrazione, atti questi che sono ancora in fase di mio esame.

L’attenzione, per quanto vi esporrò, è ricaduta sul fascicolo della proposta di candidatura per la nomina a componente dell’organo di amministrazione di AMIU Spa e/o AMAT Spa riferita al Prof. Roberto Fazioli, appena una settimana prima nominato a presiedere il C.d.A. dell’AMAT Spa. Il fascicolo conteneva e contiene:

1) la proposta di candidatura per la nomina del 3 novembre 2017, ricevuta dal protocollo informatico del Comune il 6 novembre successivo contenente la seguente dichiarazione “f) di non aver riportato condanne penali e di non essere a conoscenza di essere stato sottoposto a procedimenti penali (in caso affermativo devono essere indicati)a firma del Prof. Roberto Fazioli;

2) il curriculum in formato europeo con in calce la seguente dichiarazione: “Curriculum implicante dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 445/2000 e riportante dichiarazione di consapevolezza delle sanzioni penali nelle quali si può incorrere per dichiarazioni mendaci”, oltre dichiarazione di inesistenza di rapporti di parentela e/o affinità e documento di riconoscimento;

Fazioli: “frequenti impegni all’estero potrebbero determinare spostamenti nell’orario e data di ricevimento“…ed il tempo per l’ AMAT Taranto da dove uscirebbe ?

 

Nel fascicolo relativo al Prof. Roberto Fazioli era contenuta anche una comunicazione a mezzo pec pervenuta appena due ore prima del mio accesso all’indirizzo Pec del Comune, e cioè:

3) nota pec inviata dal Prof. Roberto Fazioli alle ore 12:55 del 25 gennaio scorso indirizzata all’ Avv. Rocco De Franchi, presso l’indirizzo pec del suo studio ed al Gabinetto Sindaco, del seguente letterale tenore: “Egr. sig. Sindaco, nella predisposizione della mia candidatura lessi del prerequisito dell’assenza di condanne penali, ma mi sfuggì il seguito. Per chiarezza e trasparenza le allego direttamente la relazione allo scopo inviatami dal mio avvocato. Mi rimetto a qualsivoglia sua decisione in merito alla volontà di proseguire su un percorso peraltro non ancora formalizzato …. resto in attesa di vostre nuove in merito. Distinti Saluti prof. Roberto Fazioli”;

4) la nota allegata alla pec era una “breve sintesi situazione prof. Fazioli con riferimento ai processi penali pendenti nei suoi confronti e dal sottoscritto seguiti” a firma dell’Avv. Giacomo Nanni dell’8 gennaio 2018 scorso, quindi molto tempo prima che fossero annunciate le designazioni (19/01/2018). Con detta nota era dichiarata la pendenza di tre procedimenti penali: 1) bancarotta per distrazione e bancarotta impropria (falso in bilancio causativo del dissesto); 2) ipotesi di bancarotta impropria unitamente ad altre di bancarotta contestate a vario titolo (riferite alla società di proprietà pubblica Genia Spa di cui il Fazioli era Presidente del C.d.A. sino al 2009); 3) falso in bilancio causativo del dissesto riferito alla stessa società Genia Spa.

Fermo il convincimento dell’innocenza del cittadino sino a quando non vi sia sua condanna definitiva, non da meno quanto evinto dall’accesso allo stesso fascicolo mi induce a ritenere che sia mio preciso obbligo, avendo svolto l’accesso nelle mie funzioni di Consigliere Comunale, conoscere quali siano stati gli atti adottati in seguito al ricevimento da parte del Prof. Roberto Fazioli della nota del 25 gennaio scorso. Tanto a tutela ed integrità anche della mia persona per le conseguenze che dovessero derivare dal non aver posto in essere io stesso gli atti conseguenti all’Ufficio che ricopro, chiedo pertanto, con l’urgenza che la vicenda richiede, che siano forniti chiarimenti dal Sindaco, dall’Assessore con delega ai Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione e dall’Assessore con delega alla Legalità, in merito al corretto svolgimento del procedimento di selezione pubblica svolto dall’Amministrazione ed in ordine alle modalità attraverso le quali si siano svolte le procedure di selezione e “l’attenta analisi dei curricula inviati al Comune a seguito del bandi pubblico, così come dichiarato nel comunicato stampa del 19 gennaio scorso, ed in particolare si desidera conoscere se in seguito alla prima selezione dei candidati, ancor prima di conferire loro l’incarico, siano state svolte verifiche, anche a campione, in ordine alla completezza e veridicità delle dichiarazioni contenute nelle proposte di candidatura e nei curricula, riferendo per questo al Consiglio ogni questione inerente le vicende riguardanti il presente urgente intervento ed in ordine ai provvedimenti consequenziali adottati e che si prevede saranno adottati”.

Queste risultanze avrebbe potuto apprenderle anche il giornalista della redazione tarantina della Gazzetta del Mezzogiorno che domenica scorsa si è manifestato ancora una volta specialista nelle “interviste in ginocchio” ( come scrisse un anno fa il capo della redazione tarantina del Quotidiano) . Così come sarebbe stato un gioco da ragazzi consultando i isti della Corte dei Conti scoprire le due sentenze di condanna a carico di Fazioli. Ma probabilmente per qualcuno è più semplice scrivere sotto dettatura o copiando i comunicati stampa, che accertare la verità dei fatti. Anche i giornalisti possono fare accesso agli atti amministrativi della pubblica amministrazione.

Poi a Taranto si lamentano perchè i giornali non si vendono….

P.S. nei prossimi giorni ci occuperemo approfonditamente anche della nomina dell’ ing. Luca Tagliente all’ AMIU Taranto. Come dicevano gli antichi greci “Se Atene piange, Sparta non ride…”

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