Nasce a Taranto un consorzio privato di servizi portuali. Taranto si sta risvegliando

Nasce a Taranto un consorzio privato di servizi portuali. Taranto si sta risvegliando

Si è tenuta presso l’Albergo Baja delle Sirene nel centro storico di Taranto la conferenza stampa di presentazione dello Ionian Shipping Consortium. A presentarlo il Presidente Rinaldo Melucci e il vicepresidente Arcangelo Santamato che hanno risposto con piacere alle domande dei giornalisti. 

di Valentina Taranto

L’ ISC – IONIAN SHIPPING CONSORTIUM  si è costituito a Taranto su iniziativa di un gruppo di giovani professionisti ed imprenditori locali, impegnati in diversi settori dell’economia,  operanti nell’ imprenditoria portulae-marittima tarantina, le cui famiglie di provenienza operano con consolidata esperienza e credibilità, all’interno del Porto di Taranto, in alcuni casi addirittura da più di mezzo secolo, a testimonianza di una tradizione che, con il progetto in questione, intendono preservare e valorizzare.

Il Consorzio  in controtendenza con l’attuale stagnazione dei traffici marittimi ionici, si propone di fornire una base per la costituzione di un vero e proprio “cluster” portuale, sulla scorta di quanto esiste in ciascun porto nazionale ed europeo di rilievo, tra operatori qualificati ed autenticamente radicati sul territorio, in grado di sostenere con rinnovato dinamismo ed ottimismo, nel rispetto del ruolo imprenditoriale, le iniziative poste in essere dalle Istituzioni locali ed altri attori pubblici per il rilancio della nostra area portuale, ed  ha nel proprio core business lo shipping ed il chartering, quindi tutti i servizi tecnico-commerciali connessi al cosiddetto ciclo nave, incluse le prestazioni ausiliarie dei traffici marittimi.

Gli imprenditori tarantini, con la costituzione di questo consorzio ambiscono a diventare presto un punto di riferimento culturale per la comunità portuale tarantina, e forse pugliese, oltre che formativo per le schiere di giovani studenti ionici, in cerca di un contesto di prospettiva. Poiché, i promotori del progetto reputano che le potenzialità non raccolte dalla città, in relazione alla citata economia del mare, siano vaste ed alla portata delle professionalità locali. Attraverso questo scenario, ISC si pone l’obiettivo di ricreare a Taranto una  filiera marittima dal grande valore aggiunto, appannaggio esclusivo nei precedenti decenni  di realtà liguri e venete, anche in termini di ricavi economici,

In sostanza, i fondatori del Consorzio tarantino ritengono che si possa lavorare nel porto in termini moderni e soddisfacenti nel 2015 anche a Taranto,  Riservando, per altro, sforzi materiali e non al recupero della cultura marittima della nostra città. Ad oggi, il Consorzio è composto delle seguenti agenzie marittime ioniche, che sono tutte società di capitali: la BARION S.r.l., della famiglia SantamatoDOTT. VINCENZO CAFFIO S.r.l.MANTUA & DE IACOVO SHIPPING S.r.l.MELUCCI SHIPPING S.r.l.M-LOG ITALIA S.r.l.NICOLA GIRONE S.r.l., della famiglia Gennarini, prestigiosa memoria storica del nostro porto; PENTASHIPPING S.r.l.

Anche,  due altre aziende del settore hanno già fatto richiesta di adesione ed  al momento stanno sostenendo il previsto audit degli organi direttivi per la partecipazione al Consorzio. Tra i professionisti con regolare posizione camerale attualmente associati al Consorzio, si registrano ben 14 raccomandatari marittimi, 3 spedizionieri doganali, 2 periti navali, 1 broker marittimo. Inoltre, sono allo studio formali joint venture con altri importanti raggruppamenti e reti di imprese del territorio, come anche con imprese portuali operanti nel quadro del Codice della Navigazione.

In questi primi mesi di vita, il Consorzio ha proposto interessanti collaborazioni ai principali committenti del porto di Taranto, raccogliendo riscontri assai positivi. Persino i grandi committenti iniziano a mostrare una reale attenzione per il nostro territorio, consapevoli delle compensazioni socio-economiche che finalmente Taranto merita.

I rappresentanti del Consorzio nella loro prima uscita pubblica con la stampa,  hanno voluto segnalare con soddisfazione il rinnovato atteggiamento dell’ ILVA in Amministrazione Straordinaria S.p.a. che, dopo un precedente ventennio di rapporti difficili, grazie alla sensibilità del Collegio Commissariale e della nuova Direzione,  ha finalmente cambiato atteggiamento nei confronti degli operatori economici di Taranto, assegnando loro opportunità pratiche e riservando ai professionisti del porto la giusta considerazione.  

Apertura questa che conferma che nella città di Taranto è possibile un altro sviluppo, ed  è  terminato il tempo delle divisioni, delle contrapposizioni e delle sterili recriminazioni.  imprenditori locali l’occasione di essere parte attiva di questi cambiamenti virtuosi, anche scrollandosi di dosso la paura di investire, assumere sfide e crescere, finanche attraverso una fondamentale funzione sociale: per questo, il Consorzio  proprio grazie alle aperture di Clienti come l’ILVA,  ha convintamente reinserito al lavoro già una dozzina di addetti qualificati che, a causa delle note vicissitudini portuali degli ultimi mesi, avevano perduto in passato il proprio impiego; ci sono capacità, esperienze e valori che non devono andare perduti, ad ogni costo. In tal senso, lo strumento consortile ovvero qualunque altra forma di associazione convenzionale può davvero offrire alle imprese tarantine un nuovo modello interpretativo del mercato moderno, secondo quanto sperimentato con effetti benefici in altri noti distretti produttivi della Penisola. 

Ma l’impegno del Consorzio – ricordano in una nota – non si limiterà soltanto a questi pur importanti aspetti. Resterà importante e strategico il coinvolgimento dell’opinione pubblica locale in una riqualificazione effettiva del rapporto con il mare inteso finalmente come strumento di crescita e di sviluppo. Sul mare, sul nostro mare la portualità tarantina con annessi e connessi. Un grande porto ad ovest con grandi spazi per la logistica e la retroportualità, a est la connessione fisica con il nostro centro storico e le potenzialità turistiche e diportistiche.

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