MEDICO DEL POLICLINICO DI BARI DENUNCIATO PER STALKING DA UNA COLLEGA CHE AVEVA MESSO FINE ALLA LORO RELAZIONE

MEDICO DEL POLICLINICO DI BARI DENUNCIATO PER STALKING DA UNA COLLEGA CHE AVEVA MESSO FINE ALLA LORO RELAZIONE

La giovane dottoressa arrivata al Policlinico di Bari per un tirocinio, lo ha fotografato e ripreso mentre le faceva la posta sotto la sua abitazione di Putignano, conservando tutti i messaggi e anche l’elenco delle numerosissime telefonate ricevute e, quando ha ritenuto di avere abbastanza prove certe, si è recata presso il nuovo commissariato della Polizia di Stato e lo ha denunciato

di REDAZIONE CRONACHE

Un medico primario in servizio presso il Policlinico di Bari è stato colpito da un provvedimento cautelare il giudice per le indagini preliminari ha emesso con il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri da una giovane dottoressa trentacinquenne di Putignano. Il medico nella denuncia a suo carico viene accusato di molestie nei confronti della giovane collega che lavorava con lui nell’ospedale barese.

L’uomo dopo essere stato lasciato dalla giovane collega che aveva deciso di mettere fine alla loro relazione, avrebbe avviato una azione di stalking nei suoi confronti, da innumerevoli messaggi e telefonate, arrivando a pedinarla in maniera così ossessiva che hanno costretto la donna a rinunciare al suo lavoro in reparto ed a sporgere denuncia.

La giovane dottoressa arrivata al Policlinico di Bari per un tirocinio, lo ha fotografato e ripreso mentre le faceva la posta sotto la sua abitazione di Putignano, conservando tutti i messaggi e anche l’elenco delle numerosissime telefonate ricevute e, quando ha ritenuto di avere abbastanza prove certe, si è recata presso il nuovo commissariato della Polizia di Stato istituito a Putignano diretto dal vicequestore Gerardo Di Nunno ove ha sporto denuncia nei confronti del suo ex primario per averla perseguitata.

“Per reati di stalking, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, abusi su minori, le notizie di reato vengono valutate immediatamente“, aveva dichiarato pochi giorni fa il procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa, coordinatore del pool di magistrati che si occupa delle fasce deboli e quindi delle violenze di genere, aggiungendo che “le richieste cautelari presentate in termini brevissimi con i gip che arrivano ad emetterle anche nella stessa giornata”.

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