Mafia, interdetta la società che riscuote i tributi per il Comune di Foggia

Mafia, interdetta la società che riscuote i tributi per il Comune di Foggia

Due provvedimenti di interdizione emessi dalla Prefettura di Foggia nei confronti delle società “Adriatica Servizi srl” e “CTM srl” per i legami intercorrenti con il boss storico della batteria Trisciuoglio-Tolonese e con un ramo della famiglia malavitosa Romito di Manfredonia

FOGGIA – La Prefettura di Foggia ha emesso due provvedimenti nei confronti delle società “Adriatica Servizi srl” e “CTM srl”, entrambe con sede a Foggia operanti la prima nel settore della riscossione dei tributi per conto dei comuni di Foggia, Manfredonia e Monte Sant’Angelo, la seconda nel settore edile, a causa dei rapporti di parentela di Gianni Trisciuoglio, uno degli amministratori delle due società colpite dall’interdittiva antimafia con Federico Trisciuoglio di 66 anni, uno dei “capimafia” del foggiano  considerato dagli inquirenti “boss” storico della batteria Trisciuoglio – Tolonese e con un ramo della famiglia malavitosa Romito di Manfredonia (Foggia).

La Prefettura con una nota ha spiegato che  “ha raccolto elementi tali da suffragare il pericolo di condizionamento nel regolare andamento delle Pubbliche amministrazioni”.“ Infiltrazioni mafiose Foggia: interdittive per Adriatica Servizi e Ctm srl. Dal Comune di Foggia fanno sapere che “nelle prossime ore si comunicheranno i provvedimenti del caso.

I due imprenditori foggiani colpiti dall’interdittiva mafiosa, Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata, sono nomi noti del tessuto economico di Foggia , imprenditori cresciuti in Confindustria Foggia fino allo rottura che generò la nascita del raggruppamento parallelo in Confartigianato Imprese, quando l’edilizia non è stata più redditizia hanno diversificato le loro attività avvicinandosi a nuovi settori, ed allargando il raggio d’azione oltre il capoluogo foggiano.

“Voglio precisare che ai miei clienti non viene ascritto alcun addebito penale il quale nella interdittiva non viene neppure paventato – ha dichiarato l’avvocato Gianluca Ursitti il legale che difende gli amministratori delle due società la Adriatica Servizi e la CTM . “È una interdittiva, ovvero un provvedimento di tipo amministrativo che comporta l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione – aggiunge Ursitti –  Impugneremo il provvedimento e faremo ricorso al Tar” .

L’ Amministrazione Comunale foggiana dopo il provvedimento di interdizione della Prefettura basato sulle risultanze delle forze di polizia, a questo potrebbe e dovrebbe decidere di risolvere il contratto per quel che riguarda  il servizio di riscossione dei tributi del Comune di Foggia. Atto che costituirebbe un colpo fortissimo. In queste ore sono in corso gli approfondimenti necessari per decidere come muoversi: l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Landella è tenuta a prendere atto dell’azione prefettizia e rescindere il contratto non avendo alternative previste dalla Legge.

Al momento si sta cercando di capire se è possibile, attraverso la procedura del ricorso, prendere tempo, in quanto in discussione è un servizio indispensabile (la riscossione dei tributi,) per le finanze dell’ Amministrazione Comunale  città oltre ad una trentina di dipendenti di Adriatica Servizi col fiato sospeso. La società Ctm srl opera al cimitero in forza di un “project financing” che venne gestito dalla precedente giunta comunale guidata a suo tempo dal sindaco Mongelli.

Il servizio riscossione tributi del Comune di Foggia  è un settore che ha conosciuto nel tempo non pochi travagli indifferente per l’ amministrazione comunale. Infatti l’attuale società interdetta, l’ Adriatica Servizi subentrò dopo il fallimento del precedente gestore, la società Mazal e la procedura conciliativa effettuata dal Commissario Straordinario che venne nominato per gestire la vicenda.

 

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