L’EX GARANTE ANTITRUST ANTONIO CATRICALA’ SI E’ SPARATO E SUICIDATO

L’EX GARANTE ANTITRUST ANTONIO CATRICALA’ SI E’ SPARATO E SUICIDATO

Antonio Catricalà si è sparato nella sua abitazione in via Antonio Bertoloni, nel quartiere Parioli a Roma. dove è stato trovato morto sul balcone del suo appartamento .

di REDAZIONE CRONACHE

L’ex Garante dell’ Autorità Antitrust Antonio Catricalà ,  già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ed attuale socio dello studio legale Lipani Catricalà & Partners, è stato trovato morto questa mattina nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli in via Antonio Bertoloni. Secondo quanto si apprende da fonti investigative Catricalà si sarebbe suicidato tra le 9.30 e le 10 di questa mattina sparandosi un colpo di pistola alla testa con una Smith & Wesson calibro 38 sul proprio balcone al terzo piano mentre la moglie era in casa. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno udito un colpo di pistola e hanno immediatamente chiamato il 112.

Sul posto sono subito intervenuti gli agenti delle volanti della Polizia di Stato che hanno isolato lo stabile, impedendo a chiunque di entrare se estraneo al palazzo, e presenti gli investigatori della Scientifica che stanno provvedendo ai rilievi del caso in attesa dell’intervento del medico legale per cercare l’arma che probabilmente è rimasta sotto il corpo.

Catricalà sposato e con due figlie aveva compiuto 69 anni lo scorso 7 febbraio. Laureatosi in giurisprudenza a 22 anni, avvocato cassazionista, è stato magistrato del Consiglio di Stato della Repubblica italiana. E’ stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato. Già docente di Diritto privato all’Università di Roma Tor Vergata, ha insegnato Diritto dei consumatori all’Università LUISS Guido Carli a Roma.  Viceministro dello Sviluppo Economico durante il governo Letta. in passato aveva ricoperto per sei anni, dal 2005 al 2011 l’incarico di presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Nel suo vasto curriculum professionale annoverava anche una duplice esperienza dal 2011 al 2013 come sottosegretario alla presidenza del Consiglio nell’esecutivo guidato dal prof. Mario Monti . Dal 2017 era anche presidente di Adr, la società che gestisce l’aeroporto di Fiumicino. Il 18 febbraio scorso Catricalà era stato nominato presidente dell’ IGI, Istituto Grandi Infrastrutture, un centro-studi, fondato nel 1986 dai grandi costruttori di opere pubbliche, con lo scopo di approfondire i temi degli appalti pubblici, anche in vista degli appuntamenti europei degli anni Novanta.

 Nel 2014 fu candidato dal centrodestra alla Corte costituzionale, in sostituzione del giudice Luigi Mazzella , venendo sostenuto da Berlusconi, e Letta, ma alla fine ritirò la sua candidatura in seguito ai malumori interni alla coalizione.  Dopo la rinuncia alla corsa, si dimise da Presidente di Sezione del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana per intraprendere la carriera di avvocato. Dopo avere fondato la Law Academy diviene partner dello Studio Lipani Catricalà &Partners e nel 2015 era stato nominato presidente dell’Oam – Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Nel 2003 è stato nominato Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

La moglie di Catricalà ha riferito alla Polizia che da qualche settimana suo marito  era preoccupato per via di un problema cardiaco per il quale era sotto osservazione medica. Uno stato d’ansia che potrebbe essere alla base del gesto del marito.

Numerosi i messaggi di cordoglio da parte dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. La presidente del Senato Elisabetta Casellati, informando l’aula della morte dell’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia, ha fatto rispettare nell’aula di Palazzo Madama un minuto di silenzio.

Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui. È un dolore fortissimo”, ha detto il ministro per la funzione Pubblica Renato Brunetta.

“Con sconcerto e profondo dolore apprendo della morte di Antonio Catricalà, una notizia raggelante che lascia senza parole. Conoscevo Antonio da molti anni, ho sempre apprezzato le sue doti straordinarie, la sua intelligenza, il suo equilibrio, la sua sensibilità. Era una persona davvero eccezionale. Ai suoi familiari va la mia più sentita vicinanza”. Così in una nota Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia.

“La notizia della morte di Antonio Catricalà, che giunge improvvisa e inaspettata, porta con sè grande dolore per la scomparsa di una personalità capace, moderata e affabile. Lascia un vuoto pesante. Antonio Catricalà è stato ai vertici delle istituzioni italiane garantendo sempre professionalità e competenza, rappresentando nel migliore dei modi la società italiana. Dispiace apprendere delle dinamiche della sua scomparsa, alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze”. Così Francesco Battistoni, senatore di Forza Italia e vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato

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